2 Consulenze:

1 - Contratti - Recesso del socio, fusione e scissione della società





- Società "A" effettua una scissione e trasferisce beni immobili in Soc."B"
- assemblea soc. "B" delibera finanziamento in conto capitale per pagamento debiti alla soc."A"
- socio di minoranza (2%) contrario a quanto deliberato chiede recesso
- recesso non concesso in alternativa chiede esclusione dalla soc.
- assemblea soc. "B" delibera ripartizione quota parte non versata tra i soci di maggioranza
- considerato l'elevato importo complessivo, il socio di minoranza arriverebbe allo 0,5% perdendo di fatto rappresentanza legale nella società (tutte le operazioni sono avvenute nei tempi e nel rispetto delle norme, convocazioni,raccomandate,assemblee, versamento ecc.)
E' possibile che non ci sia nessun modo di tutelare il socio di minoranza?
Grazie
si tratta di una Srl  (i soci di maggioranza sono tre moglie marito e figlia)



RISPOSTA



Come è possibile che gli altri soci abbiano posto un veto sul tuo recesso dalla società, in considerazione dell'articolo 2473 del codice civile ???

Art. 2473. Recesso del socio.

L'atto costitutivo determina quando il socio può recedere dalla società e le relative modalità. In ogni caso il diritto di recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell'oggetto o del tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca dello stato di liquidazione al trasferimento della sede all'estero alla eliminazione di una o più cause di recesso previste dall'atto costitutivo e al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della società determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma dell'articolo 2468, quarto comma. Restano salve le disposizioni in materia di recesso per le società soggette ad attività di direzione e coordinamento.
Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di recesso compete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno.
I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente; si applica in tal caso il primo comma dell'articolo 1349.
Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del medesimo fatta alla società. Esso può avvenire anche mediante acquisto da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da parte di un terzo concordemente individuato da soci medesimi. Qualora ciò non avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o, in mancanza, corrispondentemente riducendo il capitale sociale; in quest'ultimo caso si applica l'articolo 2482 e, qualora sulla base di esso non risulti possibile il rimborso della partecipazione del socio receduto, la società viene posta in liquidazione.
Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia, se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società.


Hai diritto di recesso dalla società, sia in considerazione della scissione posta in essere dai soci, senza dover dare alcun preavviso agli stessi, sia a prescindere dalla scissione medesima, con un preavviso di almeno 180 giorni (salvo termine di preavviso più lungo previsto dallo statuto).

“Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di recesso compete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno”.

Il recesso dalla società è la forma di tutela prevista dalla legge, nella fattispecie in questione, a garanzia delle prerogative del socio di minoranza. Ribadisco quindi, che hai diritto di recedere dalla società.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, sebbene la norma in questione sia talmente chiara da non lasciare spazio a dubbi interpretativi.
Cordiali saluti.

2 - Recesso del socio dalla SRL a tempo determinato che diventa una società a responsabilità limitata unipersonale.





Buongiorno, siamo una Srl di due persone al 50%, con il socio 1 Amministratore Unico ed il socio 2 ordinario. Parteciperemo ad una gara di un Ente Pubblico (le XX)e se vinceremo firmeremo il contratto (appalto per due-tre anni). Il Socio Amministratore firmerà il contratto con le XX.
La domanda è : può il socio 2 recedere dalla Società anche a contratto con le XX in essere ?
C'è qualche vincolo (codice appalti pubblici, o altro motivo)per il quale il socio 2 non potrà recedere che a contratto terminato ?
Potrà la Società rimanere con un unico Socio ?
Potrà il Socio 1, che adesso è d' accordo al possibile futuro recesso, opporsi in seguito e obbligare il socio 2 a terminare l' appalto ?

La ringrazio

RISPOSTA



La società è stata contratta a tempo determinato o indeterminato ???
Ai sensi dell’articolo 2437 del codice civile

“Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di recesso compete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno”.

Se la SRL è stata contratta a tempo indeterminato, il socio 2 ha diritto di recesso, dando preavviso nei termini di legge ovvero nei maggiori termini previsti dall’atto costitutivo. Il socio 1 non potrà opporsi in nessun caso.

Se la SRL è stata contratta a tempo determinato, l’atto costitutivo potrebbe prevedere l’impossibilità per il socio di recedere dalla società, nell’eventualità di sottoscrizione di particolari contratti di appalto; in assenza di una specifica previsione, il socio avrà ugualmente diritto di recesso dalla società, anche durante la pendenza del contratto con le XX.

Art. 2473. Recesso del socio.

L'atto costitutivo determina quando il socio può recedere dalla società e le relative modalità. In ogni caso il diritto di recesso compete ai soci che non hanno consentito al cambiamento dell'oggetto o del tipo di società, alla sua fusione o scissione, alla revoca dello stato di liquidazione al trasferimento della sede all'estero alla eliminazione di una o più cause di recesso previste dall'atto costitutivo e al compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della società determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci a norma dell'articolo 2468, quarto comma. Restano salve le disposizioni in materia di recesso per le società soggette ad attività di direzione e coordinamento.
Nel caso di società contratta a tempo indeterminato il diritto di recesso compete al socio in ogni momento e può essere esercitato con un preavviso di almeno centottanta giorni; l'atto costitutivo può prevedere un periodo di preavviso di durata maggiore purché non superiore ad un anno.

I soci che recedono dalla società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale. Esso a tal fine è determinato tenendo conto del suo valore di mercato al momento della dichiarazione di recesso; in caso di disaccordo la determinazione è compiuta tramite relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente; si applica in tal caso il primo comma dell'articolo 1349.
Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del medesimo fatta alla società. Esso può avvenire anche mediante acquisto da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da parte di un terzo concordemente individuato da soci medesimi. Qualora ciò non avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o, in mancanza, corrispondentemente riducendo il capitale sociale; in quest'ultimo caso si applica l'articolo 2482 e, qualora sulla base di esso non risulti possibile il rimborso della partecipazione del socio receduto, la società viene posta in liquidazione.
Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia, se la società revoca la delibera che lo legittima ovvero se è deliberato lo scioglimento della società.

La SRL potrà configurarsi come società unipersonale, ai sensi dell’articolo 2462, II comma del codice civile

Art. 2462 del codice civile. Responsabilità.

Nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio. In caso di insolvenza della società, per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui l'intera partecipazione è appartenuta ad una sola persona, questa risponde illimitatamente quando i conferimenti non siano stati effettuati secondo quanto previsto dall'articolo 2464, o fin quando non sia stata attuata la pubblicità prescritta dall'articolo 2470.

La norma implicitamente, ammette la possibilità che la compagine societaria si riduca ad un unico socio. Del resto, il legislatore della riforma del diritto societario del 2003, ha previsto la possibilità di costituire SRL unipersonali sin dalla loro origine.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: