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Contratti - Il conduttore non paga il canone di locazione con puntualità. Convalida dello sfratto





Sono proprietario di un locale uso negozio ceduto in fitto ad una estetista con contratto di sei anni. Tale locataria ha da sempre l'intollerante vizio di pagarmi l'ultimo giorno di ogni mese invece che il primo come da contratto.
Viste le molte inutilità verbali, le inviassi per raccomandata a.r. una formale diffida a cui lei certamente non darà retta, potrei poi al successivo pagamento tardivo liberarmi di lei in base agli artt. 1453, 1454 e 1455 del Codice Civile o in qualche altro modo?



RISPOSTA



Le norme di legge citate nella tua mail sono assolutamente pertinenti alla fattispecie in questione.
La condotta della conduttrice è giuridicamente qualificabile come inadempimento grave e perpetrato nel tempo.
Vorrei tuttavia che leggessi l’articolo 633 ultimo comma del codice di procedura civile, in materia di procedimento di sfratto per morosità dell’inquilino.

Art. 663 c.p.c. Mancata comparizione o mancata opposizione dell'intimato

Se l'intimato non comparisce o comparendo non si oppone, il giudice convalida la licenza o lo sfratto e dispone con ordinanza in calce alla citazione l'apposizione su di essa della formula esecutiva; ma il giudice deve ordinare che sia rinnovata la citazione, se risulta o appare probabile che l'intimato non abbia avuto conoscenza della citazione stessa o non sia potuto comparire per caso fortuito o forza maggiore. Nel caso che l'intimato non sia comparso, la formula esecutiva ha effetto dopo trenta giorni dalla data dell'apposizione.
Se lo sfratto e' stato intimato per mancato pagamento del canone, la convalida e' subordinata all'attestazione in giudizio del locatore o del suo procuratore che la morosita' persiste. In tale caso il giudice può ordinare al locatore di prestare una cauzione.


Per mandare via la parrucchiera dal tuo locale, non è sufficiente una lettera raccomandata a/r; devi presentare ricorso al tribunale civile competente territorialmente, per ottenere la convalida dello sfratto per morosità del conduttore. Il tribunale convaliderà lo sfratto, soltanto persistendo la morosità della parrucchiera.

Questo vuol dire che se la parrucchiera dovesse pagarti “gli arretrati”, il giorno prima dell’udienza per la convalida del suo sfratto, il giudice non potrebbe più sfrattarla e tu dovresti subire l’ulteriore beffa di pagare inutilmente l’onorario del tuo avvocato !!!

… dubito che la parrucchiera si farà mandare via con uno sfratto esecutivo, piuttosto all’ultimo momento pagherà gli arretrati per evitare la pronuncia del giudice.

L’articolo 663 del codice di procedura civile è una norma oltremodo favorevole al conduttore che rende impossibile sfrattare l’inquilino che ha la pessima abitudine di non essere puntuale nei pagamenti.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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