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Revisione condizioni economiche del divorzio: mantenimento del figlio maggiorenne





Premessa:


Sono in pensione,divorziato da oltre 15 anni e vivo con mio figlio maggiorenne senza lavoro e che da alcuni mesi ha importanti problemi di salute. Mio figlio riceve un piccolo mensile da entrambi i genitori, definito in modo paritetico in sede di divorzio.


Quesito:


1) Posso legalmente pretendere che le spese straordinarie per la salute del figlio siano condivise fra i genitori che hanno entrambi redditi di pensione e la madre anche di libera attività?


2) Come posso ottenere che la madre dedichi molto più tempo (oggi quasi nullo) per occuparsi del figlio!!

 

Grazie



RISPOSTA



Sei sicuro che in sede di divorzio il giudice non abbia stabilito la ripartizione al 50%, delle spese mediche straordinarie ??? E' davvero inusuale quello che hai scritto.
Ad ogni modo, ai sensi dell'articolo 9 I comma della legge 1 dicembre 1970, n. 898, puoi chiedere con ricorso, la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli maggiorenni ma non autosufficienti e della ripartizione delle spese straordinarie di carattere medico del figlio.
La tua richiesta è giustificata da evidenti motivi sopravvenuti, ossia l'attuale stato di salute di tuo figlio (le spese mediche sono notevolmente aumentate).


Art. 9 Legge 1 dicembre 1970, n. 898 - Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio

1. Qualora sopravvengono giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6.

Sempre con il medesimo ricorso, chiederai al tribunale civile, la fissazione di un sistema di turnazione tra i genitori (compatibile con i loro impegni di lavoro), in modo tale che la mamma sia obbligata a trascorrere alcuni giorni della settimana (ovvero quanto meno il fine settimana) con suo figlio.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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