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Liquidazione dell’imposta di successione, in base alla divisione bonaria degli eredi





Mia zia è morta lasciando 11 eredi/nipoti. Entro un anno dalla morte bisogna presentare successione.
Per legge l'eredità va divisa in quote diseguali e così la successione. Gli accordi in deroga (eredità divisa in parti eguali) devono essere testimoniati dalla successione o devono essere successivi al pagamento successione?
Che valore hanno gli accordi tra eredi presi in deroga legge?
E' vero che si hanno 10 anni per accettare eredità?



RISPOSTA



Confermo innanzitutto il termine decennale per accettare l’eredità, ai sensi dell’articolo 480 I comma del codice civile.
Confermo il termine di un anno dalla morte del de cuius, per presentare la dichiarazione di successione.
I coeredi hanno la possibilità di domandare la divisione dell’asse ereditario, ai sensi dell’articolo 713 del codice civile.

Art. 713. Facoltà di domandare la divisione.

I coeredi possono sempre domandare la divisione.
Quando però tutti gli eredi istituiti o alcuni di essi sono minori di età, il testatore può disporre che la divisione non abbia luogo prima che sia trascorso un anno dalla maggiore età dell'ultimo nato.
Egli può anche disporre che la divisione dell'eredità o di alcuni beni di essa non abbia luogo prima che sia trascorso dalla sua morte un termine non eccedente il quinquennio.
Tuttavia in ambedue i casi l'autorità giudiziaria, qualora gravi circostanze lo richiedano, può, su istanza di uno o più coeredi, consentire che la divisione si effettui senza indugio o dopo un termine minore di quello stabilito dal testatore.

In sede di divisione bonaria dell’asse ereditario, realizzata con atto notarile, i coeredi, in via transattiva, possono anche determinare delle quote differenti da quanto previsto dal testamento o dalle norme in materia di successione legittima. In tal caso, l’atto di divisione avrà una connotazione transattiva, ai sensi dell’articolo 1965 del codice civile

Art. 1965. Nozione.

La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.
Con le reciproche concessioni si possono creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti.


Del resto, la transazione deve essere provata per iscritto, ai sensi dell’articolo 1967 del codice civile.
Dopo avere posto in essere la divisione dell’asse ereditario, con atto pubblico ricevuto da un notaio, vi recherete presso l’Agenzia delle Entrate, con l’atto di divisione medesimo, chiedendo la liquidazione dell’imposta di successione, in base alla divisione bonaria posta in essere dai coeredi.

La dichiarazione di successione ovviamente, farà riferimento all’atto di divisione, in deroga a quanto previsto dal testamento o dalla legge.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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