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Unioni civili, registro coppie di fatto, aspettativa legge Signorello





Sono un dipendente pubblico italiano, ho una compagna  spagnola con cui vorrei andare a vivere in Spagna ma vorrei anche  conservare il mio posto di lavoro in Italia usando la Legge 11  febbraio 1980, n. 26 (Legge Signorello). Vorrei cortesemente sapere: attualmente per usufruire di detta legge devo contrarre per forza matrimonio "tradizionale" (in Italia o in Spagna), o è possibile registrarsi in Spagna nel “Registro ufficiale delle coppie di fatto”, che sarebbe il corrispondente dei “Pacs” francesi e delle altre forme di unioni civili in altri stati europei? In altre parole, quando si parla di “coniuge” nella Legge Signorello, si può intendere anche il convivente stabile registrato ufficialmente sotto una forma di unione civile in un paese europeo?

Nel caso in cui ai fini di cui ho detto non fosse attualmente sufficiente l'unione civile, la mia seconda e ultima domanda sarebbe: nel momento in cui in Italia si facesse una legge sulle unioni civili, l'unione civile realizzata all'estero avrebbe a quel punto valore anche in Italia al fine di usufruire della Legge Signorello?



RISPOSTA



L'articolo 1 della legge Signorello si riferisce al concetto di coniuge, nell'ambito dell'ordinamento giuridico italiano.
Si tratta di una legge italiana, quindi l'interpretazione della stessa deve essere effettuata in considerazione delle leggi italiane.
In Italia, i coniugi sono coloro che contraggono matrimonio concordatario o civili (il matrimonio “tradizionale” !!!).

Un italiano registrato nel registro delle coppie di fatto istituito in Spagna ovvero presso un altro paese dell'Unione Europea, per l'ordinamento italiano, è celibe o nubile … non coniugato !!!
Le coppie di fatto sono un elemento estraneo e sconosciuto al diritto di famiglia italiano … qualcosa di giuridicamente inesistente.

Se in Italia si facesse una legge sulle unioni civili,  l'unione civile realizzata all'estero avrebbe a quel punto valore giuridico anche in Italia, al fine di usufruire della Legge Signorello. Confermo ovviamente il tuo assunto.

ART.1. LEGGE 26 DEL 1980

L'IMPIEGATO DELLO STATO,IL CUI CONIUGE - DIPENDENTE CIVILE O MILITARE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - PRESTI SERVIZIO ALL'ESTERO,PUÒ CHIEDERE DI ESSERE COLLOCATO IN ASPETTATIVA QUALORA L'AMMINISTRAZIONE NON RITENGA DI POTERLO DESTINARE A PRESTARE SERVIZIO NELLA STESSA LOCALITÀ IN CUI SI TROVA IL CONIUGE,O QUALORA NON SUSSISTANO I PRESUPPOSTI PER UN SUO TRASFERIMENTO NELLA LOCALITÀ IN QUESTIONE.

ART.2. LEGGE 26 DEL 1980

L'ASPETTATIVA,CONCESSA SULLA BASE DELL' ARTICOLO 1 DELLA PRESENTE LEGGE,PUÒ AVERE UNA DURATA CORRISPONDENTE AL PERIODO DI TEMPO IN CUI PERMANE LA SITUAZIONE CHE L'HA ORIGINATA.ESSA PUÒ ESSERE REVOCATA IN QUALUNQUE MOMENTO PER RAGIONI DI SERVIZIO O IN DIFETTO DI EFFETTIVA PERMANENZA ALL'ESTERO DEL DIPENDENTE IN ASPETTATIVA.L'IMPIEGATO IN ASPETTATIVA NON HA DIRITTO AD ALCUN ASSEGNO.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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