2 Consulenze



1 - Dichiarazione di successione omessa, ravvedimento operoso





Gentile avvocato, mia zia è morta in data 3 gennaio 2011, senza essersi mai sposata e senza avere avuto figli. Ha nominato me, suo nipote, unico erede, con testamento olografo. L'asse ereditario è composto da due appartamenti, un suolo edificatorio, un terreno agricolo, 55.000 euro depositati sul libretto postale, buoni fruttiferi postali per 80.000 euro.

Devo presentare la dichiarazione di successione; entro quando ???
Se i termini fossero scaduti, cosa dovrei fare ???
L'agenzia delle entrate effettua dei controlli sull'omissione dell'obbligo di presentazione della dichiarazione di successione, da parte degli eredi del de cuius ??? Che tipo di controllo ???

Che cos'è il ravvedimento operoso, me ne ha parlato il commercialista ???
Il mio problema è che vorrei vendere gli immobili, ho bisogno di liquidità !!!

Resto in attesa.

Cordiali saluti.



RISPOSTA



Sussiste, nel tuo caso, l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione.

Ti ricordo che è sempre obbligatorio presentare la denuncia di successione all'agenzia delle entrate, a meno che ricorrano entrambe le seguenti condizioni:
a) l'eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del de cujus; 
b) l'attivo ereditario abbia un valore non superiore ad euro 25.822,84 e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.
Tali requisiti devono risultare da apposita dichiarazione scritta del o dei beneficiari.

Il termine per la presentazione della dichiarazione di successione è di un anno dalla data di apertura della successione, ossia dalla morte del “de cuius”.

La dichiarazione deve essere presentata all’Ufficio dell'agenzia delle entrate del luogo dell'ultima residenza della persona deceduta.

La dichiarazione di successione, nel tuo caso, doveva essere presentata entro il 3 gennaio 2012. Attualmente e fino al 3 gennaio 2013, ossia entro 12 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della denuncia di successione, potrai avvalerti del ravvedimento operoso.
Con il ravvedimento operoso, oltre alle imposte autoliquidate di successione, ipotecaria e catastale, pagheresti le sanzioni ridotte, per la tardiva presentazione della dichiarazione, nella seguente misura.

Nei 90 giorni dalla scadenza, 1/10 della sanzione minima, pari a 258 euro
Nei 12 mesi dalla scadenza, 1/8 della sanzione minima, pari a 258 euro.

Per il tardivo pagamento delle imposte invece, pagheresti quanto segue.

Nei 30 giorni dalla scadenza, 1/10 (2,5%) delle imposte versate.
Nei 12 mesi dalla scadenza, 1/8 (3%) delle imposte versate.
Occorre versare inoltre gli interessi legali, a partire dal tredicesimo mese dalla morte del “de cuius”.

Se lascerai trascorrere il termine per il ravvedimento operoso (12 mesi dalla scadenza della presentazione della dichiarazione), si configurerà l'ipotesi di omessa dichiarazione di successione. In tal caso, laddove presentassi di tuo spontanea volontà la dichiarazione di successione, oltre il termine di 24 mesi dalla morte del “de cuius”, oltre alle imposte autoliquidate, pagheresti

a)una somma pari al 30% della sommatoria dell'imposta ipotecaria e catastale dovuta all'erario, a titolo di sanzione.

b)una tassa ipotecaria in misura fissa pari a 35 euro

c)una sanzione in misura fissa pari a 258 euro, per tardiva presentazione della dichiarazione di successione oltre i termini previsti per il ravvedimento operoso.

d)interessi legali a partire dal tredicesimo mese dalla morte del “de cuius”.

e)diritti di notifica pari a 6,16 euro.

f)diritti di bollo pari a 17,40 euro.

Ti invito quindi ad avvalerti del ravvedimento operoso e ti indico i codici tributo da indicare nella delega di pagamento.

CODICE TRIBUTO

672 T per il versamento di 1/10 della sanzione minima (258 euro)
675T per il versamento delle sanzioni dell'imposta di bollo
674T per il versamento delle sanzioni relative all'imposta ipotecaria, catastale e alla tassa ipotecaria.

Presentare la dichiarazione di successione è indispensabile inoltre, per vendere a terzi gli immobili ereditati; in caso di omissione della presentazione della denuncia di successione, il notaio non potrebbe procedere con il rogito. La presentazione è quindi nel tuo interesse …

Considera inoltre che gli uffici dello stato civile dei vari comuni, comunicano annualmente alla Direzione provinciale dell'agenzia delle entrate competente territorialmente, la lista dei deceduti nell'anno d'imposta appena terminato, al fine di consentire agli ispettori del fisco, il controllo relativo alle omissioni delle dichiarazioni di successione, da parte degli eredi.
Attualmente l'agenzia delle entrate, grazie alla collaborazione degli uffici comunali, ha intensificato questa tipologia di controllo. E' quindi preferibile mettersi in regola.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



2 - Dichiarazione di successione dichiarazione coeredi agevolazione “prima casa”, benefici fiscali portatori gravi disabilità legge 104 1992 aumento franchigia imposta





Buon giorno avvocato
Devo presentare la dichiarazione di successione di mio padre.
Nell'attivo ereditario ci sono due appartamenti intestati come civile abitazione Gli eredi sono io insieme ai miei due fratelli.
Vorrei sapere se è possibile chiedere le agevolazioni fiscali in materia di imposta catastale ed ipotecaria previste per la  "casa" per entrambi gli appartamenti, da parte di uno o due eredi diversi. e quali agevolazioni ci sono per gli eredi invalidi ai sensi della legge 104/92.

Grazie e cordiali saluti



RISPOSTA



Immagino che tu faccia riferimento alle agevolazioni PRIMA CASA, richieste in sede di dichiarazione di successione, a mezzo del modulo che ti allego alla presente consulenza.
Vorrei chiederti alcuni chiarimenti.
Siete in possesso dei requisiti normativi per godere delle agevolazioni prima casa ??? L’art. 69, comma 3, della legge 21 novembre 2000, n. 342, dispone infatti che “Le imposte ipotecaria e catastale sono applicate nella misura fissa per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione non di lusso e per la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari relativi alle stesse, derivanti da successioni o donazioni, quando, in capo al beneficiario ovvero, in caso di pluralità di beneficiari, in capo ad almeno uno di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto della prima abitazione dall'articolo 1, comma 1, quinto periodo, della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131”. Il successivo comma 4 stabilisce che l’interessato, nella dichiarazione di successione o nell’atto di donazione, deve altresì dichiarare il possesso dei requisiti e delle condizioni per beneficiare dell’agevolazione “prima casa”, prevedendo l’applicazione della relativa sanzione in caso di decadenza dal beneficio o di dichiarazione mendace, in forza del richiamo al comma 4 della nota II-bis dell’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al DPR n. 131 del 1986.

Quali sono allora i requisiti previsti per le agevolazioni prima casa ???

Per poter godere dell'agevolazione sulla prima casa, l'erede deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti specifici di seguito elencati:

1) essere residente nel comune in cui insiste l' immobile di cui si chiede l' agevolazione;
2) in caso non si abbia la residenza dichiarare di portarla entro 18 mesi dalla data di apertura della successione (data di morte del de cuius) nel comune in cui insiste l' immobile per cui si chiede l' agevolazione prima casa;
3)L'erede, o i coeredi devono dichiarare:
di non essere titolare esclusivo (proprietario al 100%) o in comunione con il coniuge (la comproprietà con un soggetto diverso dal coniuge non è ostativa) di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un'altra casa di abitazione nel territorio del Comune dove sorge l'immobile oggetto dell'acquisto agevolato;
di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà o nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa di abitazione acquistata, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali prima casa.
di impegnarsi a stabilire la residenza, entro 18 mesi dall'acquisto, nel territorio del Comune dove è situato l'immobile da acquistare, qualora già non vi risieda. Se il Comune ritarda il trasferimento della residenza, i termini di decorrenza per fruire dei benefici fiscali possono prorogarsi oltre i 18 mesi, secondo l'ordinanza n. 3507 dell' 11 febbraio 2011 della Cassazione.

I requisiti su citati andranno resi su apposita dichiarazione sostitutiva ai sensi di legge (vedi dichiarazione allegata). Le agevolazioni prima casa, in sede di successione, consistono nel pagare l' imposta ipotecaria e catastale in maniera fissa (euro 168,00 per ciascuna imposta) invece che applicare le percentuali, rispettivamente del 2% e 1% sul valore degli immobili. L'agevolazione può essere accordata per tanti immobili caduti in successione quanti sono i beneficiari in possesso dei requisiti, purché si costituisca - per mezzo della dichiarazione - una diretta relazione tra il bene ed il soggetto beneficiario dell'agevolazione.

Resto in attesa di un tuo riscontro, per capire se sussistono i presupposti per l'applicazione della agevolazioni prima casa, in sede di dichiarazione di successione.

La Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone handicappate (L.104/92) prevede una serie di agevolazioni fiscali per i disabili e le loro famiglie. Prevede non soltanto una maggiore detrazione Irpef per i figli portatori di handicap, per alcune spese sanitarie, mezzi di ausilio e addetti all'assistenza, ovvero agevolazioni per il settore auto. Per il pagamento dell’imposta di successione e donazione, quando l’erede o il donatario è una persona portatrice di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992, l’imposta si applica esclusivamente sulla parte del valore della quota o del legato che supera l’ammontare di 1.500.000 euro.

La legge finanziaria 2007 che ha reintrodotto l'imposta di successione prevede una franchigia pari a 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario, per le successioni tra genitori e figli e pari a 100.000 euro per le successioni tra fratelli, sempre per ogni erede. L’imposta quindi si pagherà solo per la parte di patrimonio di valore superiore a tale franchigia. La franchigia sale a 1.500.000 euro per le persone portatrici di gravi disabilità, riconosciute ai sensi della legge 104/1992..

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

AUTOCERTIFICAZIONE MODELLO

Allegato alla dichiarazione di successione in morte di ____________, registrata al n.

Ai sensi degli articoli 46 e 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, approvato con D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445,

La sottoscritta

- ___________, nata a __________ (__) il giorno 9 novembre 1964 e residente in ________ (__), Via _______________ 12, CAP ___________, recapito telefonico _________, codice fiscale XXXXXXXXXXXXXXXXX,

C H I E D E

di avvalersi dell'agevolazione fiscale prevista dall'articolo 69, comma 3, della Legge n. 342 del 2000, consistente nell'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per il seguente immobile e relativa pertinenza ad uso abitativo, compreso nell'asse ereditario di _______________, codice fiscale XXXXXXXXXXXXX Abitazione:
- Comune di __________ (__), sezione 003, Via ________________ N. 12, P. T-1°, censito catastalmente al foglio 123, n. 12, sub. 1, indicato al progressivo n°001

Pertinenza:
- Comune di ___________ (__), sezione 003, Via __________________ N. 12, P. T-1°, censito catastalmente al foglio 123, n. 12, sub. 2, indicato al progressivo n°002 indicato nel Quadro B1 della dichiarazione di successione sopracitata per un valore globale pari a Euro 234.429,83, ed a tal fine,

D I C H I A R A

1) (barrare la voce che interessa):
a) di essere residente nel Comune di ____________;
b) di svolgere la propria attività lavorativa nel Comune di ___________;
c) di voler stabilire entro diciotto mesi dall'apertura della successione la residenza nel Comune di ___________;
2) di non essere titolare esclusiva o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e/o abitazione su altra casa di abitazione sita nel territorio del Comune di _____________;
3) di non essere titolare neppure per quote (anche in regime di comunione legale) su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altre abitazioni da essa acquistate con le agevolazioni fiscali c.d. "prima casa" di cui:
- all'articolo 3, comma 131, della legge 28 dicembre 1995 numero 549;
- all'articolo 1 della Legge 22 aprile 1982, n. 168;
- all'articolo 2 del Decreto Legge 7 febbraio 1985, n 12, convertito, con modificazioni, dalla Legge 5 aprile 1985, n. 118;
- all'articolo 3, comma 2, della Legge 31 dicembre 1991, n. 415;
- all'articolo 5, commi 2 e 3, dei Decreti Legge 21 gennaio 1992, n. 14, 20 marzo 1992, n. 237 e 20 maggio 1992, n. 293;
- all'articolo 2, commi 2 e 3, del Decreto Legge 24 luglio 1992, n. 348;
- all'articolo 1, commi 2 e 3, del Decreto Legge 24 settembre 1992, n. 388;
- all'articolo 1, commi 2 e 3, del Decreto Legge 24 novembre 1992, n. 455;
- all'articolo 1, comma 2, del Decreto Legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 1993, n. 75;
- all'articolo 16 del Decreto Legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 luglio 1993, n. 243;
4) che l'immobile prima descritto rientra tra le case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del ministro dei Lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 218 del 27 agosto 1969;
5) di essere edotta del fatto che in caso di dichiarazione mendace, o di trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito dell'immobile di cui sopra, prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di apertura della successione, saranno dovute le imposte ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché la soprattassa pari al 30% delle imposte stesse.

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI.

Ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 si comunica che i dati acquisiti saranno utilizzati esclusivamente dall'Amministrazione Finanziaria per finalità istituzionali.
L'interessata potrà accedere ai dati che la riguardano chiedendone la correzione, l'integrazione e, ricorrendone gli estremi, la cancellazione in blocco.

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