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Rinuncia al TFR del dipendente





RINUNCIA TFR

Buon giorno, sono socio al 20% di una SRL e impiegato della stessa, regolarmente assunto. Dopo anni di lavoro e di contributi, con l'avvento della crisi, la ns. Società ha deciso di chiudere iniziando l'iter della liquidazione volontaria. Licenziati e saldati i dipendenti di ogni loro avere, rimane da definire solo ed esclusivamente la mia posizione. In un primo tempo il cedolino è stato emesso (anche per sapere con esattezza l'importo del TFR), successivamente su richiesta della SRL il cedolino è stato annullato. Poiché so perfettamente che la società non ha la liquidità necessaria al pagamento ho deciso di rinunciare al mio TFR. Mi è stato detto che: " il sostituto d'imposta (SRL) deve ugualmente pagare l’IRPEF scaturita dal TFR anche se non sarà in grado di erogare la liquidazione" Premesso che non ho intenzione di ricorrere al fondo dell'Inps, il mio quesito è: È possibile la rinuncia al TFR con una comunicazione scritta all'azienda e per conoscenza a chi redige le paghe con la conseguente cancellazione della mia posizione di dipendente? Questa rinuncia è soggetta a tassazione e di che tipo?

Sinceramente che io debba pagare delle imposte su un TFR non incassato mi sembra inammissibile. Ringrazio anticipatamente dell'attenzione che mi verrà riservata ed in attesa di Vostre cortesi comunicazioni in merito porgo cordiali saluti.



RISPOSTA



Premesso che secondo la giurisprudenza della Cassazione (Cassazione – Sezione lavoro – sentenza 16 novembre 2004- 7 marzo 2005, n. 4822), il lavoratore non può disporre né tanto meno rinunciare al TFR in costanza di rapporto di lavoro.

In costanza di lavoro, scrive la Cassazione, ai fini della legittimità e validità della rinuncia del dipendente, non è sufficiente l'accantonamento delle somme già effettuato, in quanto il diritto non è ancora entrato nel patrimonio dei soggetto e quindi l'eventuale rinuncia prima della cessazione del rapporto di lavoro è nulla per mancanza dell'oggetto, ai sensi dell'articolo 1418, comma 2, del codice civile in relazione all'articolo 1325 del codice civile. In ogni caso il lavoratore non può disporre del Tfr quando è ancora in servizio, non avendo maturato il diritto alla liquidazione.

… ed una volta maturato il diritto alla liquidazione, alla cessazione del rapporto ? Il diritto alla liquidazione del TFR è rinunciabile dal lavoratore dipendente. Tuttavia, il momento impositivo relativo alla tassazione del TFR è quello della maturazione del diritto alla liquidazione.

In sintesi

1. il lavoratore non può rinunciare al TFR ma al diritto alla liquidazione del TFR, una volta cessato il rapporto di lavoro.

2. Una volta cessato il rapporto di lavoro, matura il diritto alla liquidazione, quindi “si avvera” il momento impositivo ai fini delle imposte dirette.

3. Tanto premesso, "il sostituto d'imposta (SRL) deve ugualmente versare l'irpef scaturita dal TFR anche se non dovrà erogare la liquidazione, a seguito di rinuncia del lavoratore dipendente".

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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