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Secondo matrimonio e rinuncia all'eredità della moglie





sono vedovo da 10 anni, da poco risposato, con rito civile e in separazione dei beni, con una signora divorziata. ho tre figli sposati, entrambi con un figlio. La mia consorte ha anch'essa tre figli. vengo al quesito. mia moglie a seguito della morte della madre ha ereditato, unitamente ai fratelli, diverse porzioni di terreni situati nei pressi della spiaggia di xxxxxxxxxxx. è mio proposito non entrare a far parte della futura eredità riferita a tali beni (per la parte che mi potrà competere perché anche essendo in regime di separazione dei beni ritengo che verrò a essere compreso tra gli eredi). alla luce di quanto esposto quale può essere il modo meno dispendioso per raggiungere il mio proposito ? ringrazio.



RISPOSTA



Premesso che ai sensi dell'articolo 468 del codice civile (divieto di patti successori), la rinuncia all'eredità, fatta prima della morte del de cuius, è radicalmente nulla.

Art. 458 del codice civile. Divieto di patti successori.

Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi.


Non è possibile accettare l'eredità relativamente a determinati beni … o si accetta di essere eredi o si rinuncia ad esserlo. Non è prevista dalla legge una rinuncia all'eredità “selettiva” …

Premesso che ti spetta la quota di legittima pari a ¼ dell'asse ereditario di tua moglie.

TANTO PREMESSO E CONSIDERATO

a mio parere, tua moglie dovrebbe fare testamento (anche olografo), destinando i beni ereditati dalla madre, a favore dei suoi discendenti.
Vorrà dire che, sempre con testamento, lascerà al coniuge altri cespiti, in modo da garantire comunque la quota di legittima di cui all'articolo 542 del codice civile

Art. 542 del codice civile. Concorso di coniuge e figli.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.
Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli è effettuata in parti uguali.

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

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