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Eredità -Testamento olografo, segreto, pubblico. Apertura della successione e pubblicazione del testamento



Veronica da Milano:



Buongiorno, il 27 maggio 1992 è morto mio nonno materno, il 06 gennaio 2009 è morta mia nonna materna, da allora gli eredi hanno iniziato a litigare. Gli eredi sono cinque sorelle ed un fratello.Dei beni di famiglia (una casa ed un conto corrente)se ne è sempre occupato il figlio maschio,il quale sosteneva (alla morte del padre nel 1992 ) che esisteva un testamento che avrebbe favorito una delle sorelle(mia madre in giovane età,lei è del 1942, ha contribuito economicamente all'acquisto della casa dei genitori, situazione ben nota a tutti ma ora negata con forza),testamento che ora il fratello afferma non essere mai esistito. La mia domanda è: è possibile ,rivolgendosi ad una agenzia apposita o ad un avvocato, ricostruire la situazione economica di famiglia scavando anche molto a ritroso nel tempo e verificare l'esistenza del testamento, sia che sia stato registrato oppure no? Mia mamma sostiene di avere maggiori diritti sulla casa rispetto alle sue sorelle ed a suo fratello, è vero? E' possibile impedire la vendita della casa e far "tribulare" gli altri eredi impedendo loro di entrare in possesso dell'eredità? La casa si trova nella campagna mantovana e non credo abbia grande valore economico, e sul conto corrente non so esprimermi perchè ne ignoro totalmente tutti i dati.Tuttavia mia mamma vorrebbe vedersi riconosciuti i sacrifici fatti in giovane età, e anche se siamo certi dell'esito della giustizia Divina vorremmo tentare di ottenere anche quella terrena.
Vogliamo tentare tutto ciò che la legge ci consente ed è per questo che vi abbiamo scritto fiduciosi, grazie per la collaborazione e buon lavoro. in fede Veronica



RISPOSTA



Esattamente come esiste una giustizia divina ed una terrena, esiste una verità assoluta e una verità processuale.

Da un punto di vista giuridico, è rilevante la verità processuale, anche nell'ipotesi in cui differisca da quella assoluta.

La verità processuale è fondata sulle prove, documenti o testimonianze che possono ricostruire lo svolgimento dei fatti, nel corso del processo.

Tua madre deve dimostrare, dinanzi all'autorità giudiziaria competente (il Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione), di avere contribuito economicamente all'acquisto dell'appartamento, oggetto dell'asse ereditario, con dei testimoni (ad esempio la persona che ha venduto l'appartamento ai tuoi nonni) o con i relativi documenti bancari (bonifici, prelievi dal suo conto corrente bancario e successivi accreditamenti sul conto corrente dei genitori).

Se tua madre riuscirà a dimostrare con delle prove, il suo contributo finanziario, avrà diritto, rispetto agli altri eredi, ad una maggiore porzione dell'appartamento, oggetto della vertenza, proporzionale allo sforzo economico sostenuto.

In mancanza di prove, tua madre non può avanzare diritti, in misura superiore, rispetto agli altri eredi.

Relativamente al testamento, la questione è più complicata: il testamento non deve essere registrato presso l'Ufficio del Registro, quindi è impossibile fare una ricerca di questo tipo.

Il testamento può essere olografo, ossia redatto direttamente dal testatore, segreto, ossia redatto dal testatore e consegnato al notaio alla presenza di testimoni e pubblico, ossia redatto dal notaio alla presenza dei testimoni.

Se il testamento che avrebbe favorito tua madre, fosse stato redatto direttamente dal testatore (sia tratterebbe di un testamento olografo), lo stesso potrebbe essere nelle mani di qualcuno che non ha alcun interesse a pubblicarlo (potrebbe averlo distrutto!!!). In caso di testamento segreto o pubblico, il notaio, dopo la morte del testatore, avrebbe provveduto alla sua pubblicazione, chiamando gli eredi.

Ritengo che il testamento olografo che avrebbe favorito tua madre, sia stato distrutto dagli altri eredi; non si può fare assolutamente nulla. Non esiste un'agenzia o un avvocato che possa aiutarti.

L'appartamento è in comunione ereditaria e, pertanto, non può essere venduto senza il consenso di tutti gli eredi. Ciascun erede può vendere la sua quota tuttavia, è piuttosto difficile trovare un acquirente che voglia acquistare 1/5 di un appartamento. Di fatto, la situazione, senza il consenso di tutti gli eredi, è bloccata.

L'appartamento tuttavia, deve essere concesso in locazione e il canone di locazione mensile deve essere diviso tra gli eredi. Il suddetto bene immobile non può essere utilizzato esclusivamente da un erede. E'possibile agire in giudizio, per impedire l'esclusivo utilizzo dell'appartamento, da parte del singolo erede (è necessaria l'assistenza di un avvocato).

Cordiali saluti.

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