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Diritto di famiglia - Mantenimento del figlio e pagamento delle relative spese di istruzione.



Andrea da Siracusa:



Buon giorno,mi sono separato nel 2006 con separazione consensuale. Abbiamo un bambino che ora ha 7 anni e l'affidamento è congiunto, il lunedì ed il venerdì stà da me ed il martedì mercoledì giovedì da lei, i week end sono alternati.Percepiamo lo stesso stipendio e le spese per il mantenimento del bambino sono a metà. Al momento della separazione il bambino frequentava un asilo privato e mi ha chiesto ed ha ottenuto che pagassi io la retta di €140. Dopo 2 anni io ho trovato una compagna che è separata ed ha 2 bambine e siamo riusciti a coordinare i giorni in modo che i ragazzi stessero sempre insieme e devo dire che vanno molto daccordo.L'anno scorso la mia ex mi ha fatto chiamare da un avocato e mi ha chiesto che siccome l'asilo non c'era più perchè ora va alle elementari dovevo provvedere interamente alle spese per l'istruzione. Ho accettato ed ho firmato.La scorsa settimana mi ha fatto chiamare da un altro avvocato e mi ha chiesto un mantenimento mensile di €300 perchè secondo loro lei tiene il bambino un giorno in più alla settimana. Ma poi essendo che lei ha cambiato lavoro e fa i turni (mattina, pomeriggio, notte e riposo.) Vogliono darmi l'organizzazione di tenere il bambino mese per mese secondo i suoi turni.Le domande sono queste: ma veramente li può chiedere questi soldi? e puo anche variare i turni così mese per mese senza una stabilità? non è sconvolgente anche per il bambino? Grazie



RISPOSTA



Non può assumere questi atteggiamenti indolenti e nefasti per la crescita psicologica del bambino. Purtroppo le ex mogli sono, il più delle volte, fomentate dai loro avvocati, che non vedono di buon occhio, la circostanza per cui i coniugi separati abbiano trovato un accordo circa l'affidamento ed il mantenimento dei figli. I proventi dell'avvocato sono direttamente proporzionali alla litigiosità dei coniugi, quindi, questi individui squallidi, prospettano all'ex coniuge diritti che non gli spettano, al fine di alimentare un'ulteriore fase contenziosa, dinanzi al tribunale.

Non sei tenuto a sopportare interamente le spese per l'istruzione di tuo figlio (perchè hai firmato!!!), in quanto il tuo reddito non è superiore a quello della tua ex moglie.

E'semplicemente ridicola la richiesta di 300 euro mensili, a causa del giorno in più alla settimana, di affidamento del figlio. Non merita nemmeno una risposta.

La signora inoltre, non può pretendere che gli altri si adeguino ai suoi turni di lavoro (specialmente il bambino); deve essere, esclusivamente, il giudice, ad autorizzare il nuovo lavoro, svolto secondo determinati turni. I turni inoltre, non possono mutare ogni mese; il giudice non approverebbe mai una situazione simile, in quanto particolarmente penalizzante per la crescita e l'equilibrio di tuo figlio.

La legge ed il buon senso ti danno ragione, nella maniera più assoluta. Non cedere alle richieste della tua ex moglie, per il bene di tuo figlio.

Cordiali saluti.

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