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Diritto privato internazionale - Giurisdizione e legge applicabile in caso di separazione e divorzio tra un cittadino italiano e una straniera.



Patrizio da Milano:



Buongiorno, mio padre, cittadino italiano residente in Italia, si è sposato a Milano nel dicembre 2004 con una cittadina francese.
Le cose non vanno bene e si sta informando sulle modalità per divorziare il più in fretta possibile. In Francia gli hanno detto che, nell'ipotesi di divorzio consensuale, si può arrivare al divorzio in meno di un anno. In Italia, a quanto ho capito, occorre attendere tre anni di separazione.
Gli hanno anche detto che esiste una direttiva europea (del 2004 credo) secondo cui è poi possibile registrare il divorzio in Italia e quindi renderlo valido da subito (ovvero in un anno e non dopo tre anni di separazione). La mia domanda è quindi se tutto ciò è possibile o no. Ho ovviamente paura che mio padre faccia tutto l'iter in Francia (con relative spese) per poi ottenere qualcosa che non ha validità in Italia.
Vi ringrazio anticipatamente per la consulenza.
Cordiali saluti Patrizio



RISPOSTA



Devi consigliare a tuo padre di non perdere tempo e soldi: l’ordinamento vigente, in materia di diritto internazionale privato, determina la legge applicabile e la giurisdizione, in caso di separazione o divorzio di un cittadino italiano, con un cittadino straniero.

Tuo padre non ha facoltà di scegliere il giudice competente in quanto, l’articolo 32 della legge numero 218 del 1995, prevede la competenza del tribunale italiano, in caso di divorzio, se uno dei coniugi è cittadino italiano o il matrimonio è stato celebrato in Italia.

L’articolo 31 della suddetta legge, prevede l’applicazione della legge italiana, in caso di divorzio, se la vita matrimoniale della coppia è prevalentemente localizzata in Italia.

La circostanza della celebrazione del matrimonio in Italia (a Milano) è sintomatica di una vita matrimoniale localizzata nel nostro paese. Rappresenta un altro indizio della prevalente localizzazione in Italia, la residenza e il domicilio dei coniugi e dei figli (oltre che la nazionalità dei figli e il tipo di istruzione che hanno ricevuto).

Peraltro, ti posso assicurare che l’ordinamento francese non offre particolari vantaggi ai coniugi che intendono ottenere lo scioglimento del matrimonio; gli oneri e le spese processuali, in Francia, sono sensibilmente superiori rispetto alla media nel nostro paese.

In sintesi: il divorzio sarà pronunciato da un tribunale italiano perchè il matrimonio è stato celebrato in Italia.Il giudice italiano applicherà la legge dello Stato dove la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata, ossia la legge italiana.

Cordiali saluti.

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