Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto di famiglia - Affidamento condiviso del figlio ad entrambi i genitori





Buongiorno,
Vi scrivo perchè sfortunatamente andrò incontro alla possibile separazione con mia moglie. La situazione è questa, noi abitiamo a XX, dove io e mio figlio di 15 mesi abbiamo la residenza, mia moglie invece ha sempre mantenuto la residenza in YY e precisamente ad AA. Mio figlio è nato in YY ma poi abbiamo trasferito la residenza a XX dopo circa 6 mesi di vita. Mia moglie vuole separarsi e ritornare in YY. Le mie domande sono: - posso avere la possibilità della residenza di mio figlio con me a XX? - può mia moglie trasferirsi con mio figlio in YY interponendo così la possibilità di vederlo ? Io per vederlo almeno un paio di volte a settimana dovrei essere miliardario... Grazie



RISPOSTA



La normativa attualmente in vigore, in materia di affidamento dei figli, prevede, in via prioritaria, l'affidamento condiviso da parte di entrambi i genitori. Leggiamo il nuovo articolo 155 del codice civile:

Articolo 155 del codice civile - (Provvedimenti riguardo ai figli) –

Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.

Interpretiamo la norma nel modo più aderente alla volontà autentica del legislatore: indipendentemente dalla decisione del giudice, relativa alla residenza di tuo figlio, il bimbo sarà affidato, per un arco temporale identico, ad entrambi i genitori (un mese con la mamma ed un mese con il papà, per esempio). Le spese per gli spostamenti saranno egualmente distribuite su entrambi i coniugi.
Ti consiglio di cercare un buon avvocato che sappia mettere in luce, in sede di separazione dei coniugi, l'atteggiamento egoistico di tua moglie che antepone il suo desiderio di tornare in YY, agli interessi del piccolo che dovrebbe avere una situazione familiare il più possibile serena, compatibilmente con il regime giuridico della separazione dei coniugi.

E' importante evidenziare questa situazione in udienza, per ottenere un sistema di turnazione, relativo al tempo da trascorrere con tuo figlio, a te più favorevole, o magari (anche se è difficilissimo, alla luce della tenera età del figlio), un affidamento esclusivo del bimbo al padre.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale