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Diritto del lavoro - Malattia del lavoratore dipendente e superamento del periodo di comporto





Buongiorno,
sono titolare di un centro estetico con 3 dipendenti; la società è un sas. L'unica estetista che lavora presso il centro è in malattia dal 31 agosto 2010 (non è rientrata dalle ferie) e non è ancora rientrata.
Essendo l'unica estetista, per non chiudere il negozio ho dovuto assumere un'altra persona partime, a tempo determinato, che comunque non riesce a far fronte alle esigenze del negozio.
Mi trovo costretta ad assumere un'altra estetista per coprire il resto del turno.
Siccome le risorse finanziarie sono limitate non riesco a retribuire 3 estetiste, perchè se no dovrei chiudere il negozio.
La mia domanda è posso procedere al licenziamento dell'estetista in malattia per giusta causa, in modo da poter assumere un'altra persona? Le premetto che questa estetista, l'ultima volta, mi ha portato il certificato medico personalmente durante le ore in cui doveva restare a casa per gli eventuali controlli.
In attesa di un Vostro riscontro vi porgo i miei cordiali saluti.



RISPOSTA



La malattia del lavoratore dipendente non rappresenta una giusta causa di licenziamento. Rappresentano ipotesi di giusta causa di licenziamento tutti gli episodi relativi al rapporto di lavoro di tale gravità da impedire il proseguimento degli effetti del vincolo contrattuale (ad esempio, il lavoratore è sorpreso mentre sottrae beni del patrimonio aziendale o di colleghi … ).

Ti dirò di più: durante il periodo di malattia il dipendente non può essere licenziato per nessun motivo, nemmeno per giustificato motivo.

Mi dirai: ma il dipendente non è malato per davvero, mi ha portato personalmente il certificato medico, si regge sulle sue gambe, perlomeno !!!

Non sappiamo e non possiamo conoscere (violeremmo la riservatezza del dipendente) la diagnosi del dipendente e se, per caso, il medico ha autorizzato il lavoratore alla non reperibilità presso la sua abitazione, negli orari indicati per le visite fiscali.

L’accertamento dello stato di salute del lavoratore dipendente è di competenza del medico fiscale e non del datore di lavoro, ai sensi dell'articolo 5 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 1970).

ART. 5. - Accertamenti sanitari.

Sono vietati accertamenti da parte del datore di lavoro sulla idoneità e sulla infermità per malattia o infortunio del lavoratore dipendente.
Il controllo delle assenze per infermità può essere effettuato soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti, i quali sono tenuti a compierlo quando il datore di lavoro lo richieda.


Potrai licenziare il lavoratore soltanto quando il periodo di malattia avrà superato il periodo di comporto, previsto dalla contrattazione collettiva, ossia un anno continuativo di malattia.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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