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Eredità - Quota di legittima e diritti ereditari del fratello del “de cuius”.





Esimii Avvocati, espongo brevemente il mio problema sperando che la Vs. professionalita' mi consenta una risoluzione: Mia moglie, malata oncologica è proprietaria unica dell' appartamento attualmente occupato dalla nostra famiglia (lei, io e nostro figlio diciassettenne). Preciso che abbiamo la separazione dei beni e che questo è l'unico immobile di sua pro- prieta' mentre io non ne ho nessuno. Tale proprieta' è stata acquistata all'incira un paio di anni fa e da circa un anno il fratello, celibe, dipendente statale, per motivi suoi di avvicinamento per il lavoro, d'accordo con la sorella, fa residenza comune con noi e con mia sorpresa risulta anche nel nostro stato di famiglia... Domanda : ricollegandomi alla malattia oncologica di mia moglie, restando così le cose, un domani che mia moglie dovesse, purtroppo morire, potrebbe mio cognato vantare un qualche diritto sull'eredita' della suddetta casa? Scusate il tono piuttosto crudo della mia missiva ma io ho un reddito modesto, un figlio studente sulle spalle e per giunta anche un (seppur piccolo) mutuo che mi resterebbe da pagare... per la casa. Sentiti ringraziamenti, resto in attesa di una Vostra risposta chiarificatrice



RISPOSTA



Tuo fratello non ha diritto alla quota di legittima, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile.

Art. 536. Legittimari.

Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi.
Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali.

L'appartamento, alla morte di tua moglie, sarà ereditato da te e da tuo figlio, in parti uguali.
La circostanza della residenza è giuridicamente irrilevante.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, anche se l'articolo 536 è piuttosto chiaro e non lascia spazio a dubbi interpretativi.
Cordiali saluti.

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