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Diritto amministrativo - Patto di stabilità enti locali, comune. Gara di appalto per lavori pubblici





Mi piacerebbe sapere quanto è lecito che dietro il paravento del patto di stabilità, un comune che ha indetto una gara di appalto per lavori pubblici non eroghi quanto dovuto all'impresa aggiudicataria che ha portato a termine i lavori facendosi carico di tutto l'impegno finanziario.
Le gare d'appalto non prevedono un finanziamento già valutato ed approvato dalla cassa depositi e prestiti?
se la cassa depositi e prestiti eroga gli importi a fronte di stati di avanzamento già approvati e finanziati come è possibile che il comune trattenga gli importi mettendo in grave difficoltà chi ha onestamente svolto il proprio lavoro?
Spero mi aiutiate a capire intanto ringrazio e saluto



RISPOSTA



Effettivamente si tratta soltanto di un paravento, anzi mi auguro che il comune in questione abbia più di 5.000 abitanti residenti, perché in mancanza il patto di stabilità non sarebbe applicabile in nessun caso !!!

Mi spiego meglio.

L'articolo 200 del testo unico degli enti locali prevede il principio della programmazione degli investimenti.

Gli investimenti devono essere previsti nel bilancio, programmati nei documenti dell'ente comunale e soprattutto, non possono essere deliberati se non è prevista la relativa copertura finanziaria a fronte dei relativi stati di avanzamento.

Nel tuo caso, la copertura finanziaria dell'investimento è data dal ricorso ad un finanziamento da parte della Cassa depositi e prestiti.

Ai sensi dell'articolo 202 del testo unico degli enti locali è possibile il ricorso al finanziamento, per le spese di investimento; l'istituto deputato a finanziare gli investimenti degli enti locali è da sempre la Cassa depositi e prestiti.

Tanto premesso, se l'investimento violava i vincoli del patto di stabilità, perché è stato inserito in bilancio, perché è stato programmato, perché la relativa delibera è stata firmata dal dirigente ???

Se ne sono accorti soltanto adesso di avere violato il patto di stabilità ???
Ad ogni modo, il denaro del finanziamento come è stato utilizzato ??? Tale denaro aveva una destinazione vincolata ai sensi del secondo comma dell'articolo 202 del TUEL.

Non posso conoscere la prassi degli uffici comunali del tuo comune, ma una dato è certo: l'impresa aggiudicataria ha diritto di essere pagata per i lavori pubblici posti in essere, a prescindere dal patto di stabilità.
Hanno deliberato l'investimento nonostante il patto di stabilità ??? Chi ha sbagliato pagherà di tasca propria (mi riferisco agli organi politici ed agli amministratori).

L'impresa aggiudicataria ha diritto di rivolgersi al tribunale civile, per ottenere un'ingiunzione di pagamento nei confronti del comune inadempiente. Il comune, nei rapporti contrattuali, deve essere considerato e trattato esattamente come ogni normalissimo cittadino inadempiente.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

Articolo 200. D.Lgs. 267/2000

Programmazione degli investimenti.


1. Per tutti gli investimenti degli enti locali, comunque finanziati, l'organo deliberante, nell'approvare il progetto od il piano esecutivo dell'investimento, dà atto della copertura delle maggiori spese derivanti dallo stesso nel bilancio pluriennale originario, eventualmente modificato dall'organo consiliare, ed assume impegno di inserire nei bilanci pluriennali successivi le ulteriori o maggiori previsioni di spesa relative ad esercizi futuri, delle quali è redatto apposito elenco.

Articolo 202. D.Lgs. 267/2000

Ricorso all'indebitamento.

1. Il ricorso all'indebitamento da parte degli enti locali è ammesso esclusivamente nelle forme previste dalle leggi vigenti in materia e per la realizzazione degli investimenti. Può essere fatto ricorso a mutui passivi per il finanziamento dei debiti fuori bilancio di cui all'articolo 194 e per altre destinazioni di legge.
2. Le relative entrate hanno destinazione vincolata.

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