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Riduzione del pignoramento presso terzi





Buongiorno, sono il legale rappresentante di un'azienda, avendo un contenzioso con un fornitore, e avendo comunque lui ottenuto la provvisoria esecuzione, mi sono visto notificate in in tutte le banche che utilizzo (3 in totale) un pignoramento conto terzi di EUR.32.800,00 cada una banca per un totale pignorato di quasi EUR 200.000,00 circa, si tenga presente che il valore del debito è di EUR 41.000,00 comprese le spese. Quello che mi chiedo è quanto segue, è corretto e sopratutto legale bloccare l'utilizzo ad un'azienda di 200.000 euro per un debito di 41.000EUR? questa azione, vista che è andata a centro su 2 banche mi sta portando crisi di liquidità, non solo pur avendo pagato per intero il dovuto non è possibile sbloccare i conti fino all'udienza. Penso sia una cosa scorrettissima che mette a repentaglio la stabilità finanziaria di un'azienda. Spero riusciate a darmi riscontro. Cordiali saluti



RISPOSTA



La condotta del creditore pignorante non è conforme alla legge, in particolare agli articoli 546 e 496 del codice di procedura civile.
In caso di pignoramento presso terzi, il terzo, “debitor debiotoris”, vincola somme nel limite dell'importo indicato con il precetto, aumentato della metà.
… non vincola una somma superiore quasi cinque volte l'importo precettato !!! Hai diritto di chiedere al tribunale dell'esecuzione, la riduzione proporzionale dei singoli pignoramenti a norma dell'articolo 496 c.p.c. ovvero la dichiarazione di inefficacia di taluno di essi; deciderà il giudice dell'esecuzione con ordinanza.

Art. 546 c.p.c. Obblighi del terzo

Dal giorno in cui gli e` notificato l'atto previsto nell'art. 543, il terzo e` soggetto, relativamente alle cose e alle somme da lui dovute e nei limiti dell'importo del credito precettato aumentato della meta', agli obblighi che la legge impone al custode.
Nel caso di pignoramento eseguito presso piu' terzi, il debitore puo' chiedere la riduzione proporzionale dei singoli pignoramenti a norma dell'articolo 496 ovvero la dichiarazione di inefficacia di taluno di essi; il giudice dell'esecuzione, convocate le parti, provvede con ordinanza non oltre venti giorni dall'istanza.


Art. 496 c.p.c. Riduzione del pignoramento

Su istanza del debitore o anche d'ufficio, quando il valore dei beni pignorati e' superiore all'importo delle spese e dei crediti di cui all'articolo precedente, il giudice, sentiti il creditore pignorante e i creditori intervenuti, puo' disporre la riduzione del pignoramento.

Ti invito al più presto a fare opposizione ai pignoramenti presso terzi, ai sensi dell'articolo 496 del codice di procedura civile, dinanzi al giudice dell'esecuzione.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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