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Affidamento condiviso del figlio minorenne, genitori residenti in Stati diversi





Buongiorno,
la mia domanda è conoscitiva per capire cosa deve temere o che diritti può vantare la ragazza che frequento.
Io sono italiano e vivo e lavoro in Russia.
Ho conosciuto una ragazza russa che attualmente convive con il suo compagno italiano a Roma e hanno un bambino di 2 anni.
Lei vorrebbe lasciare il suo compagno e venire in russia ma ha molta paura che il padre le dica che il figlio non si muove dall'Italia e in quel caso lei non sa cosa fare. Lei non lavora (non ha mai lavorato da quando è in Italia - cioè da 7 anni), il bambino ha la doppia cittadinanza (italiana e russa).
Se il compagno si oppone a lasciare andare la mamma con il bambino in Russia, cosa può fare la mamma?
La competenza è del tribunale dei minori di Roma?
E quanto può durare la pratica?
E' molto costosa?
La mamma può seguire la pratica dell'affido vivendo e lavorando in Russia (perchè in Russia avrebbe già trovato un lavoro e vivrebbe con i genitori)? o deve stare in Italia? Tra l'altro lei non potrebbe nemmeno permettersi un avvocato se sta in Italia e non avrebbe un posto dove andare mentre in russia ha tutta la famiglia che la può aiutare con il bambino.
A lei i soldi non interessano e nemmeno ha problemi a far vedere il bambino al padre quanto vuole. Per esempio può lasciarlo in Italia anche 2/3 mesi d'estate con il padre. Sempre che ci sia un buon accordo...
Ecco scrivo io perchè lei non sa bene come muoversi e per tranquillizzarla un po' sulle possibilità che ci sono..

Grazie



RISPOSTA



Secondo la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 24526 del 27 settembre 2010, “se dopo la separazione, i genitori fissano la loro residenza a molti chilometri di distanza l'uno dall'altra ed, eventualmente, anche in Stati diversi, l'applicazione dell'affido condiviso dei figli non è preclusa”.

La Suprema Corte ha ribadito la priorità dell'affido condiviso dei figli, dopo la separazione dei genitori, motivando come la lontananza non possa essere, di per sé sola, circostanza idonea a derogare all'applicazione dei principi della "bigenitorialità".

Il principio della monogenitorialità costituisce, infatti, oggi, dopo l'entrata in vigore della legge 54/2006, una misura del tutto residuale, applicabile nelle sole ipotesi in cui l'affidamento ad entrambi i genitori possa rivelarsi pregiudizievole alla prole e, in particolare, in quei casi di manifesta carenza e inidoneità educativa di uno dei genitori.
La Corte di Cassazione ha inteso privilegiare in assoluto, il modello di affidamento ad entrambi i genitori, ripiegando sulla misura residuale dell'affidamento ad un solo genitore in quei soli casi in cui, la personalità del soggetto, il contesto in cui vive, le sue abitudini o tendenze, la pericolosità o altre caratteristiche abnormi (fra cui, in linea di massima, lo stato di tossicodipendenza, alcolismo, malattie mentali severe e così via), consentano di ritenerlo inidoneo e gravemente carente nell'esercizio delle funzioni genitoriali.

Quando i genitori vivono a molti chilometri di distanza o, addirittura, in Stati diversi, ma entrambi risultano adeguati al ruolo e responsabilmente attenti alle esigenze dei figli, non vi sono valide ragioni per derogare alla regola dell'affidamento condiviso, potendo semmai, come è inevitabile, la distanza incidere soltanto sulla disciplina dei tempi e delle modalità di presenza del minore presso ciascun genitore.

E, dunque, potrà essere previsto, a titolo esemplificativo, che il minore conservi la stabilità abitativa presso un genitore durante l'anno scolastico e presso l'altro genitore nel periodo estivo oppure, che vengano previsti periodi di permanenza della prole più lunghi presso il genitore non "collocatario" in coincidenza dei periodi di festività scolastica (vacanza di Natale e di Pasqua).

In tutti i casi comunque, le soluzioni di permanenza del minore presso l'uno e l'altro genitore dovranno essere pensate in funzione delle esigenze del bambino e compatibilmente con gli impegni lavorativi dei genitori, in modo da risultare la gestione il più possibile agevole per tutti i membri della comunità familiare disgregata.

D'altro canto, se la ragione giuridica dell'affidamento ad entrambi i genitori si fonda sulla condivisione delle responsabilità di accudimento, di cura, di istruzione, di educazione e di formazione della prole, non è certo la lontananza fisica ad impedirlo (pur rendendolo sicuramente più oneroso e svantaggioso), tanto più in un'epoca in cui i mezzi di trasporto assicurano spostamenti veloci, a costi contenuti, e i supporti di comunicazione a distanza sono tali da garantire una dimensione alta al rapporto genitori-figli.

Tanto premesso, il figlio sarà affidato in maniera condivisa, ad entrambi i genitori, sebbene essi siano residenti in Stati diversi.

Quale legge è applicabile alla fattispecie, a quale giudice appartiene la giurisdizione ???
Leggiamo le norme contenute nella legge n. 218 del 1995, in materia di diritto internazionale privato.

Art. 37 Giurisdizione in materia di filiazione

1. In materia di filiazione e di rapporti personali fra genitori e figli la giurisdizione italiana sussiste, oltre che nei casi previsti rispettivamente da gli artt. 3 e 9, anche quando uno dei genitori o il figlio è cittadino italiano o risiede in Italia.

Ai sensi dell’articolo 37 della legge 218 del 1995, la giurisdizione appartiene al Tribunale civile italiano. La tua compagna dovrà necessariamente cercare un avvocato in Italia a cui conferire mandato. Non sarà necessaria la presenza della tua compagna, durante tutte le udienze in Tribunale, ma soltanto nelle udienze in cui sarà convocata dal giudice. La tua compagna non sarà obbligata a risiedere in Italia, durante il processo.
Se ci sarà un accordo tra i genitori, il processo avrà una durata di pochi mesi. Discorso diverso, laddove i genitori non dovessero addivenire ad una composizione bonaria della controversia. Per quanto riguarda il costo del processo, sarebbe opportuno parlarne direttamente con il vostro avvocato; ritengo che l’onere finanziario si aggiri intorno ai 2.000 euro.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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