Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Divieto lavoro notturno genitore figli età inferiore a tre anni





Buongiorno avrei necessità di una consulenza sul diritto del lavoro. Lavoro in un'azienda pubblica Usl come infermiere sono padre dei due figli di 2 anni il primo e secondo di sei mesi. Mia moglie rientra il mese prossimo a lavoro e per legge fino al primo anno del bambino non deve lavorare le notti. Posso chiedere anch'io l'astensione dalle notti sfruttando l'opzione facoltativa fino ai tre anni per il primo bambino contestuale all'astensione di mia moglie per il secondo bambino?
Grazie distinti saluti.



RISPOSTA



No, non hai titolo giuridico per inoltrare tale richiesta.
Esaminiamo la norma in questione. Si tratta dell'articolo 11 del decreto legislativo numero 66 del 2003.

“Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno:
a) la lavoratrice madre di un figlio di eta' inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa;
b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di eta' inferiore a dodici anni;
c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni”.

Il diritto di esonero dal prestare lavoro notturno è riconosciuto al lavoratore padre convivente solo qualora la madre non abbia esercitato la facoltà di rifiutare l’esecuzione di prestazioni di lavoro notturno. Il diritto è esercitatile dal padre solo se la madre è tenuta a lavorare di notte, a prescindere dal numero dei figli. Secondo la Circolare n. 8 del Ministero del Lavoro del 3 marzo 2005, punto n. 18, il diritto del padre è solo “alternativo” al diritto della madre, il che equivale a dire che egli può esercitarlo solo qualora la madre, titolare dello stesso diritto, rinunci ad esercitarlo.

Essendo quello del padre un diritto derivato dalla rinunzia della madre al medesimo diritto, egli non può esercitarlo per il semplice fatto che i figli di età inferiore a due anni sono due anziché uno.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale