FAC SIMILE DIFFIDA ALLA ELIMINAZIONE DEI VIZI EMERSI AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELL'OPERA DA PARTE DELL'APPALTATORE





Recentemente abbiamo affidato a una ditta la ristrutturazione del nostro appartamento.
Dopo la consegna e il nostro ingresso è subito apparso che i lavori son stati fatti male.
Oltre a due porte montate storte e le altre danneggiate da tentativi di montaggio ci sono in particolare le fughe del pavimento fatte malissimo. Sono in pratica da rifare. Poi vi è stata una perdita di acqua per tubo scarico montato male che ha anche danneggiato le pareti del vicino di sotto al quale la ditta ha promesso risarcimento da assicurazione. Inoltre molte piastrelle sono storte e i muri rifiniti male. Ciò che cmq mi preme riavere è il rifacimento almeno delle fughe ma, visto come lavora la ditta vorrei rivolgermi ad altra ditta più seria.
Come posso richiedere il risarcimento del danni e che cifra posso chiedere ed infine avete un FAC simile di lettera di richieste danni? Grazie

RISPOSTA



Non è possibile, sic et simpliciter, “passare” ad un differente appaltatore, senza dapprima aver diffidato l'attuale appaltatore alla rimozione dei vizi, entro un termini ragionevole (ad esempio trenta giorni). Le norme di riferimento della lettera di diffida che mi hai chiesto, sono le seguenti:

Art. 1665 del codice civile. Verifica e pagamento dell'opera.

Il committente, prima di ricevere la consegna, ha diritto di verificare l'opera compiuta.
La verifica deve essere fatta dal committente appena l'appaltatore lo mette in condizione di poterla eseguire.
Se, nonostante l'invito fattogli dall'appaltatore, il committente tralascia di procedere alla verifica senza giusti motivi, ovvero non ne comunica il risultato entro un breve termine, l'opera si considera accettata.
Se il committente riceve senza riserve la consegna dell'opera, questa si considera accettata ancorché non si sia proceduto alla verifica.
Salvo diversa pattuizione o uso contrario, l'appaltatore ha diritto al pagamento del corrispettivo quando l'opera è accettata dal committente.

Art. 1667 del codice civile

… L'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell'opera. Il committente convenuto per il pagamento può sempre far valere la garanzia, purché le difformità o i vizi siano stati denunziati entro sessanta giorni dalla scoperta e prima che siano decorsi i due anni dalla consegna.

Art. 1668 del codice civile. Contenuto della garanzia per difetti dell'opera.

Il committente può chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore.
Se però le difformità o i vizi dell'opera sono tali da renderla del tutto inadatta alla sua destinazione, il committente può chiedere la risoluzione del contratto.


DIFFIDA ALLA ELIMINAZIONE DEI VIZI EMERSI AL MOMENTO DELLA CONSEGNA DELL'OPERA

Premesso che in data _______________________, ai sensi dell'articolo 1665 del codice civile, il sottoscritto committente ha ricevuto la consegna dell'opera rilevando i seguenti vizi, come da allegata documentazione fotografica:

a)
b)
c)

Premesso che tali vizi sono stati riconosciuti dall'appaltatore, già in sede di consegna dell'opera

Premesso che il committente, ai sensi dell'articolo 1668 del codice civile “può chiedere che le difformità o i vizi siano eliminati a spese dell'appaltatore, oppure che il prezzo sia proporzionalmente diminuito, salvo il risarcimento del danno nel caso di colpa dell'appaltatore”.

Premesso che ai sensi dell'articolo 1667 del codice civile, l'azione contro l'appaltatore si prescrive in due anni dal giorno della consegna dell'opera.

Considerata la necessità di realizzare i lavori a regola d'arte, come contrattualmente stabilito.

Tanto premesso e considerato, con la presente sono a diffidare la ditta _____________________, affinché entro il termine perentorio di trenta giorni elimini i vizi di cui alle lettere precedenti, con l'espresso avvertimento che in mancanza di adempimento da parte dell'appaltatore, il contratto di appalto si intenderà risolto, con diritto del sottoscritto di rivolgersi ad altra ditta per il completamento dei lavori, con addebito di tutte le spese aggiuntive a vostro carico.
Si resta in attesa di pronto riscontro.

La cifra del risarcimento danni ? Quanto emergerà dalla fattura della ditta che sarai costretto a convocare in caso di inadempimento dell'attuale appaltatore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: