Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Diritto del lavoro - Mobbing in ambito militare e principio di legalità e tipicità delle sanzioni disciplinari



Giulio da Messina:



Salve, vorrei raccontarvi una cosa nella speranza di ricevere un buon consiglio. Svolgo un servizio di 24 ore continuative in ambito militare ed abito a 100km di distanza dalla caserma nella quale lavoro. Il 10 settembre sono andato a montare di servizio nonostante avessi la febbre, sono stato chiamato a rapporto dal comandante che mi chiedeva di montare anche il 12, ho fatto presente che stavo male e non ce l'avrei fatta a tornare a casa dopo il servizio per rimontare il giorno successivo con un solo giorno di riposo. Mi è stato risposto “io ti do l'ordine se stai male vai dal tuo medico”, io sono andato invece subito in infermeria militare dove mi hanno accertato febbre e placche alla gola dandomi un giorno di riposo e poi il mio medico me ne ha dati altri sette. Domani 10 settembre dovevo regolarmente prendere servizio, ma mi hanno appena chiamato a casa per telefono per dirmi che il comandante mi mette in ufficio fino a nuovo ordine. Secondo voi il comandante non infrange il “TITOLO VI° - SANZIONI DISCIPLINARI Capo I° - Norme generali Art. 56 - Principi fondamentali Non possono essere inflitte sanzioni disciplinari diverse da quelle previste dalla legge” ??? Domani sarò al lavoro, mi diranno cosa fare, ma già vado con la testa piena di paure, mi sento a rischio mobbing!!!



RISPOSTA



Il comandante ha sicuramente violato l'articolo 56 del codice che riconosce rilevanza normativa, ai principi di legalità e tassatività delle sanzioni disciplinari, esattamente come avviene nell'ambito del diritto penale.
Tale norma è prevista a garanzia del lavoratore sottoposto al procedimento disciplinare, alla luce di un principio giuridico garantista e democratico.
Allo stato attuale dei fatti, la condotta del comandante del tuo reparto non è configurabile come un'ipotesi di mobbing, in quanto si tratta di un singolo episodio, seppure assolutamente illegittimo, e non di una serie continuativa di episodi idonei a ledere lo sviluppo della personalità del lavoratore, nell'ambiente di lavoro, e teleologicamente finalizzati alla denigrazione della sua personalità e all'emarginazione dalla normale vita lavorativa della caserma; la condotta di mobbing quindi, è necessariamente composta da una pluralità di atti offensivi e lesivi della dignità, posti in essere per costringere, ad esempio, un collaboratore scomodo a rassegnare le dimissioni.
I principi normativi e giurisprudenziali, relativi al mobbing, sono applicabili anche in ambito militare; le istituzioni militari devono essere regolamentate dalla legge come un'organizzazione basata su di una rigida gerarchia, esclusivamente al fine di raggiungere elevati livelli di efficacia, nelle situazioni più difficili e rischiose per la difesa del paese e della sua popolazione, e non per eludere quel principio democratico a cui ogni libera istituzione deve fare riferimento, fondato sul rispetto della persona.
Il mio consiglio è il seguente: se gli episodi lesivi della tua professionalità e della tua persona o comunque contrari all'ordinamento giridico militare dovessero ripetersi, rivolgiti ad un avvocato del lavoro, per agire giudizialmente nei confronti del comandante del tuo reparto.
Al momento, non ci sono abbastanza elementi per ricorrere all'autorità giudiziaria: si tratta di un singolo episodio che potrebbe essere interpretato male dal giudice. Quest'ultimo infatti, potrebbe avallare la decisione del tuo comandante; le conseguenze della tua soccombenza in giudizio, nell'ambiente di lavoro, potrebbero essere, per te, deleterie.
Siamo sempre a tua disposizione.
Cordiali saluti.

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale