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Eredità - Divisione giudiziale del bene immobile trasferito con donazione



Giuseppe da Teramo:



Ho acquistato l'eredita' di mia madre mentre la parte di mio padre mi e' stata donata con clausula di usufrutto e mantenimento da parte mia.Dopo un'anno abbiamo constatato che non era piu' possibile convivere .Pertanto ho scritto tramite raccomandate a mio padre le mie ondizioni cioe:

1)rifiuto la sua donazione e di riprendersi la sua parte.

2)Dividere l'immobile tramite un ingegniere.

3)Avendo lo spazio aggiustare l'appartamento in piano terra solo per lui.

4)Ricomprarsi di nuovo pure la parte mia che avrei acquistato,ritornando cosi tutto come era prima dell'acquisto. Dopo tutto cio' ha rifiutato ogni mia soluzione ed adesso non saprei piu' cosa fare datosi che ho un mutuo da pagare e non posso prendere un altro mutuo per un ulteriore appartamento.

DOMANDA:cosa potrei fare? (Per il momento sono ospite dai miei suoceri.)

PS. La mia famiglia e' composta da mio padre e io e altri due fratelli che io ho pagato la loro quota.



RISPOSTA



Tuo padre non può rifiutare ogni soluzione al problema, senza alcuna ragionevole giustificazione. Se è vero che, una volta accettata la donazione, il donatario non può più tornare indietro, restituendo al donante il bene immobile donato, è altrettanto vero, che hai piena facoltà di suddividere l’immobile, rivolgendoti ad un tecnico (ingegnere o geometra), senza che tuo padre possa opporre eccezioni. Sono del pari, ragionevoli e giustificate, anche le soluzioni di cui ai punti tre e quattro e, pertanto, le stesse non possono essere rifiutate senza addurre valide e idonee motivazioni.

Occorre tutelare le tue condizioni finanziarie in quanto, non potresti sopportare l’onere di un ulteriore mutuo; la controparte non ha alcun diritto di mostrare disinteresse nei confronti delle tue legittime aspettative.
Ti consiglio pertanto, rivolgerti all’autorità giudiziaria competente (Tribunale), con l’assistenza obbligatoria di un avvocato, affinché il giudice possa nominare un consulente tecnico d’ufficio (un ingegnere) che provveda a suddividere l’immobile, come da te prospettato al punto due. Tuo padre non potrà opporre eccezioni alla tua domanda giudiziale di divisione del bene (ovvero se opporrà eccezioni, il giudice le respingerà integralmente). Ti consiglio anche di citare in giudizio i tuoi fratelli, per chiedere loro il rimborso delle quote di pertinenza che hai provveduto a versare.
Cordiali saluti.

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