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Diritto amministrativo - Rilascio del nulla osta igienico sanitario e dichiarazione di agibilità dell’istituto scolastico ove è ubicata l’attività commerciale del cittadino



Pasquale da Bari:



buongiorno,vorrei cortesemente sapere un vostro parere sulle mia situazione.
da 20 anni gestisco un bar all'interno di un istituto scolastico proprietario della provincia,quest'anno sono stato spostato in altri locali,quindi sono stato costretto a richiedere nuovamente il nulla osta igienico sanitario.fino a questo punto tutto ok,ma nel momento di consegnare la documentazione mi hanno fatto notare che mancava il numero di protocollo di agibilità della scuola,ho cercato di ottenerla tramite la scuola e la provincia,titolare dello stabile,ma senza risultato positivo perchè una agibilità vera e propria la scuola nn cè l'ha.daltronde l'fficio igiene nn può rilasciare alcun nulla osta senza aver ottenuto il nmero di protocollo di agibilità.A questo punto nn posso riaprire la mia attività e nn vedo comunque spiragli,vi chiedo a questo punto come posso far valere i miei diritti?vi ringrazio sentitamente.



RISPOSTA



Senza il numero di protocollo di agibilità della scuola, non può essere rilasciato, in alcun modo, il provvedimento amministrativo di nulla osta igienico sanitario.

Né tanto meno, rientra tra le tue facoltà, presentare la domanda per ottenere la relativa dichiarazione di agibilità.

Ai sensi delle norme in materia di edilizia, deve presentare dichiarazione di agibilità, la persona fisica o giuridica che

1) costruisce o ha costruito

2) ricostruisce o sopraeleva totalmente o parzialmente

3) esegue interventi su edifici esistenti che possono influire sulle condizioni di sicurezza, igiene , salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati.

Nel tuo caso, la scuola o la provincia sono gli enti preposti alla presentazione dell’istanza, all’Ufficio protocollo dello Sportello Unico, successivamente alla compilazione di una relazione tecnica a firma del direttore dei lavori.
Non puoi di certo, sostituirti alla scuola o alla provincia, tuttavia, in caso di inadempimento o di ritardi degli enti pubblici preposti, hai facoltà di chiedere un cospicuo risarcimento dei danni subiti, a seguito della sospensione della tua attività commerciale.
Trattandosi di materia rientrante nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, devi rivolgerti ad un avvocato per presentare ricorso al Tar competente per territorio (Tribunale amministrativo regionale).
Tuttavia, prima di adire le vie legali e di sopportare i relativi oneri, ti consiglio di inviare sia alla scuola che alla Provincia, una diffida ad adempiere, per iscritto, specificando che in mancanza di una risposta in senso positivo, ti rivolgerai all’autorità giudiziaria competente, al fine di chiedere un congruo risarcimento dei danni subiti dal ritardo dell’azione amministrativa (i termini per provvedere, stabiliti per la Pubblica amministrazione, sono indicati nel regolamento d'igiene del Comune).
Sarebbe opportuno che la questione si concludesse in via bonaria, senza l’onere delle spese legali di un processo.
Cordiali saluti.

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