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Fisco e tributi - Avviso di accertamento dall'agenzia del territorio





L’ente Alfa riceve avviso di accertamento dell’Agenzia del territorio per la rideterminazione del classamento di due unità immobiliari che sono state intanto trasferite per donazione all’Ente Beta; l’Agenzia del Territorio, infatti, acclude all’avviso scheda catastale nella quale viene indicato quale attuale proprietario l’Ente Beta.
A questo punto l’Ente Beta propone istanza di autotutela e successiva-mente ricorso tributario con contestuale costituzione in giudizio del proprio legale di fiducia Avv. Tizio.
La commissione tributaria provinciale accoglie il ricorso dell’Ente Beta e compensa le spese. L’Ente Beta non provvede alla notifica della sentenza di primo grado.
Dopo un anno circa l’Agenzia del Territorio notifica appello avverso la sentenza di primo grado notificando all’avvocato dell’Ente Beta con la seguente dicitura: spett.le Ente ALFA presso lo studio dell’Avv. Tizio in Città , Via n°0.
QUESITO
L’appello dell’Agenzia del Territorio è valido pur essendo stato notificato all’avvocato dell’Ente Beta? Nel caso la notifica sia valida l’Ente Beta quali argomenti può eccepire in merito?
grazie



RISPOSTA



Il D.Lgs 546 del 1992, in materia di contenzioso relativo agli avvisi di accertamento, prevede le seguenti norme, in materia di notificazione e di impugnazione.

Art. 17 del D.Lgs 546 del 1992
Luogo delle comunicazioni e notificazioni.


1. Le comunicazioni e le notificazioni sono fatte, salva la consegna in mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all'atto della sua costituzione in giudizio. Le variazioni del domicilio o della residenza o della sede hanno effetto dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata alla segreteria della commissione e alle parti costituite la denuncia di variazione.
2. L'indicazione della residenza o della sede e l'elezione del domicilio hanno effetto anche per i successivi gradi del processo. 3. Se mancano l'elezione di domicilio o la dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato o se per la loro assoluta incertezza la notificazione o la comunicazione degli atti non e' possibile,questi sono comunicati o notificati presso la segreteria della commissione.


L'articolo 38, comma III, del medesimo decreto legislativo, in materia di appello, prevede che

Articolo 38

3. Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, si applica l'art. 327, comma 1, del codice di procedura civile. Tale disposizione non si applica se la parte non costituita dimostri di non avere avuto conoscenza del processo per nullita' della notificazione del ricorso e della comunicazione dell'avviso di fissazione d'udienza.

Il ricorso in appello e' proposto nelle forme di cui all'art. 20, commi 1 e 2, nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado e deve essere depositato a norma dell'art. 22, commi 1, 2 e 3. Ove il ricorso non sia notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, l'appellante deve, a pena d'inammissibilita', depositare copia dell'appello presso l'ufficio di segreteria della commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata.


Art. 327 del codice di procedura civile. Decadenza dall'impugnazione
Indipendentemente dalla notificazione, l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell'art. 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza.
Questa disposizione non si applica quando la parte contumace dimostra di non aver avuto conoscenza del processo per nullita' della citazione o della notificazione di essa, e per nullita' della notificazione degli atti di cui all'art. 292.


L'appello, ai fini della sua ammissibilità, deve essere notificato comunque entro sei mesi dalla pubblicazione della sentenza (non un anno), deve essere notificato inoltre “nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado (sia Beta che Alfa, mi pare di capire … )”. Inoltre, ai sensi dell'articolo 330 del codice di procedura civile, applicabile al contenzioso in materia di avvisi di accertamento ...

Art. 330 del codice di procedura civile. Luogo di notificazione della impugnazione
Se nell'atto di notificazione della sentenza la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio nella circoscrizione del giudice che l'ha pronunciata, l'impugnazione deve essere notificata nel luogo indicato; altrimenti si notifica i sensi dell’art. 170 presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio.

Art. 170 del codice di procedura civile. Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento
Dopo la costituzione in giudizio tutte le notificazioni e le comunicazioni si fanno al procuratore costituito, salvo che la legge disponga altrimenti.

Alla luce della normativa esposta, ritengo che l'appello più che invalido sia inammissibile; l'appello ad Alfa doveva essere notificato presso “il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio” da Alfa e non presso l'avvocato dell'ente Beta (ex art. 330 c.p.c.).

Il funzionario dell'agenzia fiscale accertatrice ha commesso una errore dovuto a superficialità o distrazione.
Cordiali saluti.

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