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Diritto amministrativo - Concessione edilizia per la costruzione di alloggi. Obbligo di seguire le quote imposte dal PRG





Ho regolare concessione edilizia per la costruzione di alcuni alloggi, rilasciata nel mese di novembre 2008, a confine con il mio lotto vi è un'altra concessione rilasciata nel mese di giugno del 2008.
Premesso che i lavori sono stati da me prima iniziati, mentre la coopertaiva li ha iniziati 4 mesi dopo.
Dovendo seguire le quote imposte dal PRG ho dovuto sbancare il terreno creando un dislivello tra i due fondi.
A seguito di vari incontri con la cooperativa ho realizzato un muro di contenimento della lunghezza di circa 70 ml e una altezza da 2,00 a 4,00. Il muro è stato costruito a mie spese e sul mio fondo.
Considerato che le loro costruzioni sono state poste a confine con il muro, ponendo in essere solo il giunto sismico previsto dalla legge (cm 10), oggi la cooperativa mi richiede un risarcimento danni, in quanto il genio civilele ha imposto di cambiare il tipo di fondazione.
Mi viene contestato che il muro doveva essere dimensionato per reggere anche i loro fabbricati.
E' possibile questo?
Io ho creato un dislivello, e lo ho ripristinato realizzando il muro per il mantenimento del terrapieno. Come mi devo comportare?



RISPOSTA



Hai scritto “A seguito di vari incontri con la cooperativa ho realizzato un muro di contenimento ...

Significa che la decisione relativa al muro è stata presa in sintonia con la cooperativa; significa inoltre che la cooperativa, al momento della realizzazione del muro, non aveva alcuna eccezione da sollevare nei tuoi confronti. Del resto, hai scritto “Il muro è stato costruito a mie spese e sul mio fondo” …

Mi chiedo come possa un soggetto giuridico chiedere il risarcimento di un danno che sarebbe stato cagionato da un comportamento edilizio, su cui si è pronunciato in senso favorevole, il soggetto danneggiato medesimo; la richiesta di risarcimento è a dir poco paradossale e, in caso di processo dinanzi al Tar, le possibilità per la cooperativa di ottenere il risarcimento, sarebbero irrisorie.

La decisione del genio civile non può generare una responsabilità extracontrattuale tua, nei confronti della cooperativa, per il semplice fatto che la tua decisione è stata realizzata di comune accordo con il medesimo soggetto giuridico che adesso si lamenta proprio della decisione che ha autorizzato.

Ribadisco: il risarcimento alla cooperativa non sarebbe dovuto, nemmeno se il tuo comportamento fosse stato posto in essere in violazione degli strumenti urbanistici. La cooperativa per i motivi suddetti, non ha titolo per chiedere il risarcimento. Cordiali saluti.

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