Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Eredità della sorella morta che spetta ai nipoti per rappresentazione





Salve avrei bisogno di un informazione, circa 10 giorni è deceduto un mio zio fratello di mia madre, lei è deceduta tre anni fa, sono ancora in vita due fratelli ed una sorella, noi siamo quattro nipoti, volevo sapere se ci spetta l'eredità ed in quale percentuale. Grazie



RISPOSTA



A voi quattro nipoti spetta la quota del 25%, ossia ¼ dell'asse ereditario … quello che sarebbe spettato a vostra madre.
A ciascun nipote quindi, spetta la quota del 6,25% dell'asse ereditario complessivo.

In poche parole, vi spetta l'eredità che sarebbe spettata a vostra madre, per rappresentazione, ai sensi degli articoli 467 e 468 del codice civile. Con rappresentazione si definisce il diritto a succedere da parte dei discendenti del figlio/fratello/sorella del de cuius che non possa (in quanto premorto) o non voglia accettare l'eredità.

Art. 467 del codice civile. Nozione.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.

Art. 468 del codice civile. Soggetti.

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto. I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.

Ovviamente la mia consulenza è valida soltanto se lo zio è morto senza lasciare alcun testamento.

Il testatore infatti potrebbe avere previsto il caso in cui l'erede istituito non voglia o non possa accettare l'eredità, designando sempre con testamento, il sostituto. 
Ad esempio, nel testamento il testatore scrive: " istituisco mio erede Caio, ma nel caso in cui rinunzi all'eredità o muoia prima del mio decesso, istituisco mio erede Sempronio ". In presenza di un testamento simile, non si avrà rappresentazione e i figli di Tizio non subentreranno nella posizione del loro genitore.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



Rappresentazione in linea collaterale discendenti sorella “de cuius”





Chi muore ha in vita: i genitori ed il nipote (figlio di una sorella defunta). Chi e in che parti eredita?

RISPOSTA



Premesso che il de cuius è deceduto senza lasciare testamento, si applica l'articolo 571 del codice civile.

L'asse ereditario sarà suddiviso come segue:

-1/3 alla madre
-1/3 al padre
-1/3 al fratello

La seguente norma prevede la successione “per capi” ! In questo caso le teste sono tre …

Art. 571 del codice civile. Concorso di genitori o ascendenti con fratelli e sorelle.

Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.
Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi.
Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato dall'articolo 569, la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in mancanza dell'altro.


Poiché il fratello è premorto rispetto al de cuius, la quota che sarebbe spettata al fratello, sarà ereditata dal nipote, per rappresentazione in linea collaterale, ai sensi degli articoli 467 e 468 I comma del codice civile.

Art. 467. Nozione di rappresentazione.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Art. 468 del codice civile. Soggetti.

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: