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Prescrizione del reato di diffamazione





Salve, nel mese di settembre 2008 sono venuto a conoscenza tramite un collega di ufficio, di essere stato dipinto a fosche tinte da un altro collega in presenza dell'ex dirigente dell'ufficio presumibilmente così come mi è stato riferito anni 1998-1999; ho presentato denuncia-querela nel mese di ottobre 2008 nei confronti del collega che in presenza di testimoni profferiva, la seguente frase: lasciatelo stare che questo e' un misero cornuto che non sa quello che fa sua moglie mentre lui è al lavoro ecc....; la causa si terrà nel mese di settembre 2012, il quesito è il seguente:

l'eventuale reato si può considerare prescritto nonostante che la parte lesa ne sia venuta a conoscenza solo nel 2008?


E se è eventualmente prescritto come mai non è stato dichiarato d'ufficio? Nelle indagini preliminari o quando la causa è stata assegnata al magistrato?



RISPOSTA



Hai fatto confusione !!! Hai confuso il termine di decadenza di tre mesi per presentare querela per diffamazione, con la prescrizione del reato, ossia la sua estinzione.
L'art. 124 del codice penale prescrive che la querela sia presentata nel termine perentorio di tre mesi dalla notizia del fatto costituente reato. La giurisprudenza ha chiarito che tale termine comincia a decorrere dalla effettiva conoscenza del fatto che ha la persona offesa, anche in relazione alla sua qualifica di reato e alla individuazione dell'autore. Si può, ad esempio, sapere che è accaduto un determinato evento, ma non avere subito gli elementi per qualificarlo quale reato, oppure può esserci bisogno di tempo per esperire alcuni accertamenti al fine di conoscere chi è l'autore del fatto. In tali casi il termine comincerà a decorrere dal momento in cui il quadro oggettivo e soggettivo sarà completo, indipendentemente dal momento in cui è verificato il fatto.

Discorso diverso per la prescrizione del reato, ai sensi degli articoli 157 e 158 del codice penale.

Art.157 del codice penale. Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere.

La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria.

Art.158 del codice penale. Decorrenza del termine della prescrizione.

Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione ; per il reato tentato , dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente, dal giorno in cui è cessata la permanenza. Nondimeno, nei reati punibili a querela , istanza o richiesta , il termine della prescrizione decorre dal giorno del commesso reato.

La prescrizione per i reati perseguibili a querela di parte, come la diffamazione, decorre invece dal giorno della commissione del reato, a prescindere dalla conoscenza del fatto da parte della vittima.

Nonostante il reato sia ormai prescritto, il processo penale continuerà per determinare il risarcimento dei danni morali, cagionati alla vittima dalla diffamazione.

Il diritto al risarcimento del danno morale infatti è quinquennale, ai sensi dell'articolo 2947, I comma del codice civile, e decorre dal momento della conoscenza del reato da parte della vittima.
Lo afferma la CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE - SENTENZA 7 ottobre 2011, n.20609.

“Il danno non patrimoniale consistente nella sofferenza d'animo a seguito del reato di diffamazione, quale sofferenza patita dalla sfera morale del soggetto leso, si verifica nel momento in cui la parte lesa ne viene a conoscenza. Con la conseguenza che, per l'individuazione del momento a partire dal quale (sorga e) possa essere fatto valere il diritto al risarcimento del danno morale da diffamazione rileva la percepibilità, da parte del soggetto offeso, della lesione dell'onore e del relativo discredito della reputazione”.


Art. 2947 del codice civile. Prescrizione del diritto al risarcimento del danno. 

Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

Dovrai pertanto costituirti parte civile, nel processo penale, per chiedere il risarcimento dei danni morali. Tale diritto di natura civilistica non si è prescritto. Ecco spiegata la decisione del giudice.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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