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2 Consulenze:

 

Due assunzioni successive il contratto a termine diventa indeterminato


Ho deciso di impugnare il contratto a  termine (periodo MAGGIO 2009- MAGGIO 2011 contr. determinato di 2 anni e  poi proroga di un anno con scadenza il maggio scorso - 36 mesi ) e  volevo da voi un chiarimento.
Dato che dopo di me nel 2009 l'azienda  ha assunto altro personale a termine(come g.p.g) mi chiedevo; se fossi  reintegrato a tempo indeterminato tra un anno o due potrebbero  eventualmente poi decidere di licenziarmi per motivi economici/esubero  personale giustificando il fatto di essere l'ultimo assunto?
Oppure,  dichiarando il contratto nullo la mia assunzione a tempo indeterminato  risalirebbe al 2009( anno del primo contratto a termine)?
Spero di  essere stato abbastanza chiaro, rimango a disposizione per ulteriori  chiarimenti. Grazie molte,cordiali saluti



RISPOSTA



Ho capito perfettamente il tuo problema ed i tuoi dubbi.
L'assunzione a tempo indeterminato avrà effetto retroattivo, ai sensi dell'articolo 5 del Decreto legislativo 06.09.2001 n° 368 , G.U. 09.10.2001.
In particolare dobbiamo fare riferimento al comma 4.

4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

Art. 5 (Scadenza del termine e sanzioni. Successione dei contratti)

1. Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell'articolo 4, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.

2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi nonché decorso il periodo complessivo di cui al comma 4-bis, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.

3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell'articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

4-bis. Ferma restando la disciplina della successione di contratti di cui ai commi precedenti e fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l'altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato ai sensi del comma 2. In deroga a quanto disposto dal primo periodo del presente comma, un ulteriore successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, a condizione che la stipula avvenga presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l'assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale stabiliscono con avvisi comuni la durata del predetto ulteriore contratto. In caso di mancato rispetto della descritta procedura, nonché nel caso di superamento del termine stabilito nel medesimo contratto, il nuovo contratto si considera a tempo indeterminato.

4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis non trovano applicazione nei confronti delle attività stagionali definite dal decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modifiche ed integrazioni, nonché di quelle che saranno individuate dagli avvisi comuni e dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative.

4-quater. Il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi, ha diritto di precedenza, fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale, nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.

4-quinquies. Il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali.

4-sexies. Il diritto di precedenza di cui ai commi 4-quater e 4-quinquies può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.



Conversione del contratto a tempo determinato, in rapporto di lavoro a tempo indeterminato se il rapporto di lavoro prosegue per oltre 36 mesi





Buonasera, è da anni che lavoro presso un'azienda sempre con contratti a tempo determinato. Per essere più chiara riporto qui sotto le date dei contratti ed i relativi rinnovi:

- contratto 1: dal 01/10/2006 al 28/12/2006 prorogato fino al 31/05/2007
- contratto 2: dal 01/07/2007 al 30/12/2007 prorogato fino al 30/06/2008
- contratto 3: dal 14/09/2008 al 13/03/2009 prorogato fino al 11/11/2009
- contratto 4: dal 10/01/2010 al 09/09/2010 prorogato fino al 09/01/2012

Ora, alla soglia dell'ennesima scadenza, NON sono intenzionati a mantenermi in azienda; vorrebbero che io diventassi dipendente di un'altra azienda (la potremmo definire un'azienda satellite) che riceve parecchie commesse dalla prima (in pratica mi vorrebbero esternalizzare). Qual è la mia posizione oggi in azienda?
Posso pretendere un contratto a tempo indeterminato? Grazie



RISPOSTA



Quali sono le ipotesi di conversione del contratto a tempo determinato, in rapporto di lavoro a tempo indeterminato ??? Sono indicate dal decreto legislativo n. 368 del 2001.

Dal 1º gennaio 2008, il contratto a termine si considera a tempo indeterminato, qualora il rapporto di lavoro a termine fra lo stesso lavoratore e datore di lavoro prosegua oltre il periodo complessivo indicato all'art. 5, comma 4-bis, D.Lgs. n. 368/2001, ossia 36 mesi, comprensivo di proroghe e rinnovi, fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Per la precisione, il comma 4 bis dell'art. 5 del D.Lgs. n. 368/2001, introdotto dall'art. 1, comma 40, della legge n. 247/2007 stabilisce che qualora, a causa di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti, il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l'altro, il rapporto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza del predetto termine. L'applicazione di tale limite richiede la presenza di due requisiti: l'identità delle parti del rapporto di lavoro e l'equivalenza delle mansioni.

Hai lavorato oltre 36 mesi, sempre a tempo determinato, svolgendo le stesse mansioni o mansioni equivalenti, e sempre per lo stesso datore di lavoro (non con contratti interinali, somministrazione di lavoro etc etc … sempre con contratto a tempo determinato); hai quindi diritto alla conversione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Chiedo conferma: hai lavorato in proroga per tutto il 2011, giusto ???
Sempre per stesse mansioni o per mansioni equivalenti ???

… ed allora hai lavorato abbondantemente oltre i 36 mesi, anche senza considerare i mesi del 2007, antecedenti all'introduzione della norma appena citata.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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