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Rinuncia all'eredità e rappresentazione a favore dei discendenti





Alla morte di mio padre io mia sorella e mia madre abbiamo rinunciato all'eredita di una casa. Sono ormai trascorsi 19 anni dalla sua morte nel 1993 e dalla nostra rinuncia.
Io ho un ragazzo di 20 anni e mia sorella una ragazza di 25 Per rappresentazione ora sono loro gli eredi? Se si, cosa devono fare? Se volessero venderla? E se e' no ora chi sarebbe il proprietario?



RISPOSTA



Dal contenuto della tua mail, immagino che tuo padre sia morto senza lasciare testamento, quindi senza indicare un soggetto che avrebbe ereditato l'immobile, in caso di rinuncia del coniuge e delle figlie. Non operando la sostituzione testamentaria, operano le norme in materia di rappresentazione che già conosci …

In sintesi per rappresentazione dobbiamo intendere che …

… se il chiamato all'eredità non può o non vuole accettare l'eredità o il legato (quindi rinunzia) e non vi è un testamento nel quale il de cuius abbia disposto il già descritto criterio della sostituzione, il chiamato ulteriore può essere individuato mediante la cosiddetta "rappresentazione", se ricorrono le seguenti condizioni:

a) il primo chiamato deve avere discendenti legittimi o naturali; 

b) il primo chiamato deve essere figlio legittimo, legittimato, adottivo o naturale del defunto oppure fratello o sorella del defunto stesso.

Se dunque ricorrono tali presupposti, i discendenti del primo chiamato (denominati "rappresentanti") subentrano nel luogo e nel grado del loro ascendente (detto "rappresentato") che non voglia o non possa accettare l'eredità dimessa dal de cuius.

Tanto premesso, dal contenuto della tua mail, emerge che al momento della rinunzia all'eredità, da parte delle figlie e della moglie, non è stata richiesta l'autorizzazione al Giudice Tutelare, per far accettare o rinunziare anche i nipotini minorenni (tuo figlio all'epoca aveva un anno di vita), con istanza proposta dai genitori, presso la cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale competente secondo la residenza.
Poiché all'epoca non si è provveduto a far accettare, con beneficio di inventario, i nipoti del de cuius, per rappresentazione, ovvero non si è provveduto anche alla loro rinunzia, il termine prescrizionale di dieci anni per accettare l'eredità, è rimasto sospeso fino alla loro maggiore età.
La dottrina prevalente e la concorde giurisprudenza sostengono la natura prescrizionale del termine decennale previsto dall’art. 480 del codice civile, per l’accettazione dell’eredità; tale conclusione è giustificata sia per la chiara espressione usata dal legislatore, sia in quanto il decorso del tempo comporta la perdita di un diritto, ancorche´ potestativo, per inerzia del suo titolare. La ritenuta natura prescrizionale del termine decennale comporta l’applicabilita` delle cause di sospensione previste dagli artt. 2941 e 2942 del codice civile. Tra le cause di sospensione del termine di prescrizione decennale, c'è la minore età del titolare del diritto ereditario (art. 2942 c.c.)

Art. 480 del codice civile. Prescrizione.

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni.
Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione.
Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.


Art. 2942 del codice civile. Sospensione per la condizione del titolare. 


La prescrizione rimane sospesa:
1) contro i minori non emancipati e gli interdetti per infermità di mente, per il tempo in cui non hanno rappresentante legale e per sei mesi successivi alla nomina del medesimo o alla cessazione dell'incapacità;
2) in tempo di guerra contro i militari in servizio e gli appartenenti alle forze armate dello Stato e contro coloro che si trovano per ragioni di servizio al seguito delle forze stesse, per il tempo indicato dalle disposizioni delle leggi di guerra.

Poiché il termine decennale di cui all'articolo 480 I comma del codice civile, ha natura di prescrizione e non di decadenza, ne consegue che il chiamato all'eredità puo` acquistare la qualita` di erede per accettazione espressa o tacita dell’eredita`, anche dopo il decorso del termine decennale, quando nessuno degli interessati eccepisca l’estinzione del diritto per prescrizione, ai sensi di quanto previsto dalla Cassazione, con sentenza n. 27.10.1969, n. 3529.
Il termine decennale, riguardo i nipoti del de cuius, è rimasto sospeso fino alla loro maggiore età.
I nipoti adesso possono accettare l'eredità e diventare eredi per rappresentazione dell'immobile.

Vorrei chiederti: come è avvenuta la rinunzia all'eredità, per iscritto ???
E' stata presentata la dichiarazione di successione all'agenzia delle entrate ???

Resto in attesa di un tuo riscontro.

Cordiali saluti.

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