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Annullamento bocciatura perché la scuola non predispone corsi di recupero





Sono stata bocciata dopo aver sostenuto due esami di riparazione a settembre al secondo anno della scuola superiore XXXXXXXXX. La scuola ha fornito zero ore di recupero estivo nella materia di chimica e mi ha fornito un programma d' esame non coperto dal libro di testo scolastico che mi ha vista costretta all' acquisto di un ulteriore libro di testo. Mentre mi hanno fornito quattro ore di recupero per l’altra materia (inglese) per cui ho dovuto frequentare lezioni private presso la scuola Wall Street English dove mi sono state fornite nozioni della materia che dalla professoressa esaminatrice sono state valutate errate.
Le chiedo cortesemente di sapere se sono in possesso dei requisiti necessari per l’annullamento della bocciatura e cosa bisogna fare. Cordiali saluti



RISPOSTA



Sussistono tutti i presupposti per presentare ricorso al TAR, al fine di chiedere l'annullamento del giudizio di non ammissione alla classe successiva, con sentenza del giudice amministrativo.
Se è vero, come spiegato dalla sentenza del 12.09.2008 n° 1891 emessa dal TAR Piemonte-Torino, sez. II, che in “caso di contestazione del provvedimento di non ammissione alla classe successiva della scuola superiore, la valutazione delle prove d'esame costituisce manifestazione di discrezionalità tecnica, non sindacabile dal giudice amministrativo se non sotto il profilo di macroscopici errori e vizi estrinseci o in presenza di evidenti illogicità”, è anche vero che l'istituto scolastico, in questo caso, non ha rispettato l'obbligo di predisporre gli interventi strutturati di recupero ai sensi dell’ordinanza ministeriale del 92/2007.

Gli interventi strutturati di recupero ai sensi dell’ordinanza ministeriale 92/2007 sono obbligatori per l'istituto scolastico e non possono avere di norma una durata inferiore a 15 ore. La previsione di tale consistenza oraria scaturisce dall’esigenza di assicurare interventi di recupero che siano realmente efficaci.
Riporto in seguito il testo dell'ordinanza ministeriale che prevede gli interventi strutturati di recupero per gli studenti rinviati agli esami di riparazione a settembre.

In particolare vorrei evidenziare i seguenti periodi.

Le attività di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell’offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente. 2. Esse sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal consiglio di istituto.
3. Nelle attività di recupero rientrano gli interventi di sostegno che hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno scolastico, a cominciare dalle fasi iniziali.


http://archivio.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/om92_07.pdf

Il ricorso al TAR deve essere presentato perentoriamente entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza del giudizio di non ammissione, in ragione del mancato rispetto dell'ordinanza ministeriale, a mezzo di un avvocato difensore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

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