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Francesco da Crotone:

Salve, sono un carabiniere in servizio e purtroppo due settimane fa ho perso mio padre a causa di un grave malattia. Volevo chiedere se esiste qualche legge per richiedere il trasferimento vicino casa visto che ora mia madre è rimasta da sola con mio fratello minore. Cordiali saluti.

 

avvocato gratis

Avresti diritto al trasferimento se tua madre fosse invalida e pertanto bisognosa di assistenza da parte di un familiare, non per la semplice circostanza di aver perso un genitore. Ciò non toglie che rientra nella discrezionalità del comandante del tuo reparto, alla luce della tua particolare situazione familiare, permetterti di avere un distacco temporaneo, rinnovabile nel tempo, nella tua regione di appartenenza. Inoltre puoi considerare anche l’ipotesi di uno scambio di sede con un collega interessato a trasferirsi dalla tua regione di appartenenza, nel Comando dove attualmente stai prestando servizio.

 

 

 

Giovanni da Milano:

ho 37 anni, ho lavorato per mio padre per 20 anni,senza mai aver percepito compensi proporzionati al tempo dedicato per il disbrigo delle sue pratiche, purtroppo da circa otto mesi per problemi di salute è stato assente lavorativamente, ed il sottoscritto come ha sempre fatto ha dedicato il suo tempo per risolvere le dinamiche lavorative, lavorando nello stesso ufficio, al rientro dalla malattia, sono sorte diverse divergenze in famiglia, additando colpe e responsabilità al sottoscritto, di non aver fatto nulla per conservare e proseguire il Suo lavoro, premesso che la professione esercitata è la stessa da me esercitata, utilizzando ricatti morali, es. se tu non mia fai questo io ti tolgo i mezzi per lavorare. Difatti, a seguito di forti discussioni, mi sono state prelevate senza alcun mio consenso il mezzo di lavoro, ove vi è contenuto dati per vent'anni di lavoro, e mi hanno portato a bloccare l'attività, con la conseguenza do perdita di lavoro. Oggi, quindi, mi trovo in enormi difficoltà, dovute da come ho sopra ascritto, anche dalla privazione del posto di lavoro, ho dovuto in fretta ricercare una nuova ubicazione, resto in conflitto con la famiglia la quale difende mio padre in toto (ricordando che la mia famiglia non ha mai avuto rapporti di lavoro con lui, ma solo il sottoscritto)sto perdendo lavoro ogni giorno che passa, e quindi perdita di liquidità che mi dava il sostegno di vivere con la mia famiglia,mutuo ecc., non so proprio come fare.

 

avvocato gratis

Quello che ti è successo è molto grave perché il tuo datore di lavoro è venuto meno in maniera arrogante e pretestuosa ai suoi obblighi fondamentali. Puoi sicuramente fare ricorso per ottenere la tua retribuzione, comprensiva degli interessi maturati dal giorno in cui è sorto il diritto al pagamento. Provvedi a reperire delle prove riguardo al lavoro che hai svolto, meglio se documentali (lettere, fax firmati dal tuo datore di lavoro, e-mail) oppure cerca dei testimoni che possano esserti di aiuto durante il processo. La circostanza per cui, a parere del tuo datore di lavoro, la tua attività non è stata svolta nel migliore dei modi, non giustifica in alcun modo il suo comportamento, né ha alcuna rilevanza giuridica.

 

 

 

Fabrizio da Montelabbate:

sono divorziato. mi sono risposato a giugno 2008. con la mia ex moglie ho 2 figli. 1 di 18 anni che fà il 5° anno di superiori e 1 di 23 anni che lavora in regola da qualche mese. ogni mese passo alla mia ex moglie € 700,00 per i figli. Io guadagno €1500 al mese; cosa posso fare per far ridurre questa spesa mensile visto che mio figlio grande lavora e vive per conto suo? Grazie. Fabrizio.

 

avvocato gratis

Puoi chiedere con ricorso al Tribunale in camera di consiglio, la modifica dei provvedimenti relativi al mantenimento della prole poiché sono cambiati i presupposti di fatto che hanno giustificato la loro emissione (es. i figli sono economicamente autosufficienti). Ai sensi dell’articolo 710 del codice di procedura civile infatti, le parti possono sempre chiedere, con le forme del procedimento in camera di consiglio, la modifica dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti la separazione. Il Tribunale sentite le parti, provvede alla eventuale ammissione di mezzi istruttori e può delegare per l’assunzione uno dei suoi componenti. Ove il procedimento non possa essere immediatamente definito, il tribunale può adottare provvedimenti provvisori e può ulteriormente modificarne il contenuto nel corso del procedimento.

 

 

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