Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.


 

Luna da Padova:

Salve, vorrei esporvi il mio problema molto sinteticamente.. Abbiamo un inquilino, nella casa lasciata in eredità dai suoi genitori a mio marito, che da due anni non paga l'affitto..25 mesi per la precisione..naturalmente è partito lo sfratto esecutivo, tenendo presente che l'inquilino possiede una casa, di sua proprietà e a lui intestata, che ha affittato non so se regolarmente a suoi connazionali pakistani..a noi non da un euro da 25 mesi, nè il canone di locazione nè le spese condominiali, addirittura le bollette non pagate arrivavano a noi.. Il 5 febbraio (tra due giorni quindi)ci sarà il 5 tentativo di sgombero, nei precedenti la forza pubblica non è intervenuta e abbiamo poche speranze arrivi giovedì..il guaio è che il medico (che dobbiamo portarci dietro insieme al fabbro per forza) è in rianimazione! Ha avuto un malore improvviso, e non potrà quindi assistermi, nè tantomeno posso contattarlo per chiedergli se conosce qualche sostituto..ho fatto milioni di telefonate ma tutti i medici che contatto mi rispondono indignati che loro quelle cose non le fanno..se non mi procuro il medico, lo sfratto non andrà a buon fine vero? E voi sapete se l'avvocato dovrebbe occuparsi della richiesta del medico? C'è un qualche lista in tribunale dove reperire dei contatti? Vi prego, datemi una mano..

 

avvocato gratis

E’ compito dell’avvocato, occuparsi di tutte queste incombenze, non ci sono particolari registri relativi ai medici, presso il Tribunale. Un avvocato infatti, si occupa quotidianamente di procedimenti di convalida di sfratto, quindi sa bene a chi rivolgersi (non penso che sia la prima volta che si occupi di una questione simile perché se così fosse vi siete rivolti alla persona sbagliata). E’un suo compito inoltre, recarsi al Comando dei Carabinieri/Commissariato di Polizia di Stato e mettersi d’accordo con le forze dell’ordine. Queste richieste se sono presentate dall’avvocato anziché dal cliente hanno maggiore autorevolezza e possibilità di essere accolte.

 

 


 

S.L. da Palermo:

Sto scontando a causa di una sentenza passata in giudicato na candanna residua di un anno con il beneficio dell'affidamento ai servizi sociali e lavorativi con la sola restrizione di soggiarnare a casa dalle 21,00 alle 7,30 Vorrei sapere se possso richiedere lo sconto di pena di 45 giorni ogni sei mesi e per ciò che riguarda il secondo semestre se lo stesso deve essere tutto scontato Ho letto alcune recensioni che indicano che su una pena di 12 mesi grazie a questo beneficio se ne possono scontare solo 9 Naturalmente tutto ciò che sto passando è a seguito di un fsllimento avvenuto nel 1993 e come si potrà vedere alla malagestio di un avvocato incompetente che invece di difendermi continuava a dirmi "non si preoccupi ci penso io ..." ed ho visto come ci ha pensato mi hanno condannato a 4 anni in primo grado e anzicchè propormi l'appello con una difesa più presente mi ha consigliato il condono minimizzando la differenza pena come una "stupidaggine" invece sulla mia pelle sto vivendo una vera esperienza da "detenuto" comunque potreste rispondermi come si deve considerare questo conteggio l'inizio pena è stato il 28 aprile 2008 Grazie mille e cordialità

 

avvocato gratis

Sono molto dispiaciuto per quello che ti è successo. Quando parli dello sconto di pena, ti riferisci all’istituto della liberazione anticipata previsto dall’articolo 54 della legge 354/1975, come sostituito dalla legge 10/10/1986 n. 663. Al condannato a pena detentiva che ha dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione, è concessa quale riconoscimento di tale partecipazione, e ai fini del suo più efficace reinserimento nella società, una riduzione di pena di giorni 45 per ciascun semestre di pena detentiva scontata. Secondo la giurisprudenza il concetto di “partecipazione all’opera di rieducazione” non va inteso semplicemente come buona condotta bensì come una fattiva e convinta partecipazione all’opera di rieducazione, desumibile da fatti positivi rilevatori dell’evolversi della personalità del soggetto verso il suo reinserimento sociale (Cassazione 14/04/1978). Non è sufficiente per la concessione del beneficio, la mancanza di illeciti disciplinari commessi durante il periodo di detenzione, ma si deve avere riguardo anche alla condotta del reo tenuta fuori dell’ambiente carcerario (Cassazione 07/07/1999). Il calcolo è molto semplice: in caso di condanna ad un anno e otto mesi di reclusione (dovrebbe essere questa all’incirca, la durata della pena che ti è stata comminata, se l’inizio pena è stato il 28/04/2008 e ad oggi la condanna residua è pari ad un anno), poiché spettano 45 giorni di riduzione per ciascun semestre, la liberazione anticipata può essere prevista 135 giorni prima del termine originariamente previsto di durata della pena. Vorrei farti notare che la concessione della liberazione anticipata non è un meccanismo automatico ma è sottoposta alla valutazione dell’autorità giudiziaria competente; pertanto ti consiglio di rivolgerti ad un buon avvocato al momento della richiesta, che sappia evidenziare nel migliore dei modi, al giudice, la tua “partecipazione all’opera di rieducazione”.

 

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale