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Loredana da Foggia:

 

buongiorno. volevo chiedere il vostro parere su una questione. io abito in un appartamento a piano terra e ho un contatore d'acqua di mia proprietà. sul mio contatore è allacciata anche la vicina di casa che abita su di me. la mia domanda è: se la signora decidesse di mettere il contatore per conto suo, le spese saranno a suo carico o dovremmo dividerle??? grazie.

 

avvocato gratis

Le spese del contatore saranno completamente a carico della vicina di casa.

 

 


 

Maria da Pordenone:

 

Collaboro con una multinazionale americana che,al costo di $ 10 mensili mi ha offerto:un dominio.ws,un servizio di hosting professionale,10 caselle e-mail, e la possibilita' di rivendere a mia volta il dominio .ws ecc. allo stesso prezzo, guadagnando 1$ per ogni acquirente, fintanto che continua a pagare, secondo la tecnica del Multilevel Marketig, fino al quinto livello di affiliazione. Vorrei cortesemente un parere circa la legalita' dell'attivita' con Rif, alla L 173/2005. Grazie

 

avvocato gratis

Dagli elementi riportati nella tua e-mail, ritengo che l’attività della multinazionale sia legale ed autorizzata nel nostro territorio, anche alla luce della legge 173 del 2005. Tale legge delinea la disciplina della “vendita diretta a domicilio a tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali”. L’articolo 5 vieta la realizzazione di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti, piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati. E’ inoltre vietata l’organizzazione delle “catene di Sant’Antonio”. Se ci dovessero essere altre circostanze di fatto che ti fanno ritenere che l’attività della multinazionale sia contraria alla suddetta norma, scrivici un’altra e-mail, saremo a tua disposizione.

 

 


 

Alessia da Milano:

 

Buongiorno, se il mio datore di lavoro mi esclude da importanti iniziative lavorative, mi risponde in maniera scocciata e mi riprende davanti a personale esterno al lavoro, si può configurare il mobbing o è necessario avere testimoni?

 

avvocato gratis

Se il datore di lavoro chiama il suo dipendente idiota, sicuramente si configura il reato di ingiuria. Il dipendente può pertanto sporgere querela per il reato di cui è vittima. Per configurarsi mobbing non è sufficiente un insulto, ma è necessaria una condotta continuata nel tempo e teleologicamente orientata alla distruzione psicologica del dipendente. E’ un atteggiamento complesso e composto da diverse condotte ed atteggiamenti, una vera e propria concatenazione di fatti. In parole povere si configura mobbing quando il datore di lavoro mette letteralmente “sotto tiro” il dipendente, umiliandolo dinanzi ai colleghi ed ai terzi. Occorrono i testimoni per provare in sede dibattimentale, la condotta del datore di lavoro. La tua e-mail è molto laconica, dagli elementi che mi hai riportato è difficile stabilire con certezza se la condotta del datore di lavoro rientra nel mobbing. Prima di consigliarti se è il caso di denunciare il tuo datore di lavoro, vorrei essere sicuro delle tue possibilità di vincere in giudizio (il datore dovrebbe risarcire il danno che hai subito, se il giudice lo condannasse per mobbing) Scrivi una e-mail ben dettagliata e sarò a tua disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

 


 

Katerina da Milano:

 

Buonasera,sono una ragazza di 17 anni e ho una problema.Qualche mese fa sono stata presa in un'agenzia di modelle e mi hanno fatto il contratto.Il punto é che il marito di mia madre si è preso l'impegno di pagamento del mio book,che è una bella cifra.é stata versata la prima rata del pagamento.Adesso lui ha cambiato idea e non vuole piu finire il pagamento,io nel frattempo avevo gia fatto le foto che servivono per il book sempre in quella agenzia.Adesso agenzia vuole denunciare mia madre perche nn abbiamo concluso questo pagamento.Mia madre non puo sostenermi perche casalinga.Nel contratto di pagamento pero sono indicati dati di lui.Cosa posso fare?Posso andare denunciarlo per questo?Perche sta rovinando la mia reputezione.Grazie mille,aspetto la vostra risposta.

 

avvocato gratis

La tua e-mail è incompleta, non posso risponderti se non conosco questi particolari: il marito di tua madre si è impegnato per iscritto soltanto con l’agenzia o anche con te? Per quale reato l’agenzia vorrebbe denunciare tua madre se la stessa non compare in nessun contratto (l’agenzia non ha titolo per agire nei confronti di tua madre)? Mi hai scritto che hai firmato un contratto con l’agenzia di modelle (come puoi firmare un contratto se sei minorenne; non penso che l’agenzia provveda ad assumere le sue modelle): quali sono gli obblighi che hai assunto con l’agenzia e quali servizi deve fornirti? Resto in attesa di una tua risposta per chiarire il caso, anche relativamente alla possibilità di chiedere il danno morale che hai subito dal comportamento inadempiente di tuo padre.

 

 


 

Concetta da Modena:

 

SALVE IO SONO LA MADRE DI UN BIMBO DI 4 AANI E VOLEVO CHIEDERVI UN PARERE SUL CASO.AD OTTOBRE DEL 2007 MIO FIGLIO A SCUOLA E' STATO TAGLIATO IN FACCIA (SULLA GUANCIA) CON UNA FORBICE DA UN 'ALTRA BIMBA ,RISULTATO SFREGIO PERMANENTE DI CIRCA 4 CM. DOPO ESSERMI RIVOLTA ALLA DIREZIONE MI HANNO DETTO CHE I DANNI ERANO COPERTI DA ASSICURAZIONE. DOPO AVER FATTO TUTTE LE VISITE DEL CASO E RELATIVE PERIZIE MEDICO LEGALI MI HANNO DETTO CHE CI SARA' UNA TABELLA DA RISPETTARE DOVE VIENE CALCOLATO IL DANNO BIOLOGICO,PIU' IL DANNO NON PATRIMONIALE. IL MEDICO LEGALE DI PARTE MI HA DATO UN PUNTEGGIO 12/13 MENTRE IL MEDICO DELL'ASSICURAZIONE MI HA DETTO CHE NON PUO' DIRMI IL PUNTEGGIO,PERCIO' VOLEVO CHIEDERVI INNANZITUTTO SE PUO' FARLO,E SOPRATTUTTO SE PUO' DECIDERE DI DARE UN PUNTEGGIO MOLTO PIU' BASSO. LA SECONDA DOMANDA CHE VOLEVO FARVI E' COME CALCOLARE IL DANNO MORALE PERCHE' DICONO CHE PUO' VARIARE DA UN QUARTO ALLA META' DEL DANNO BIOLOGICO,E LO STESSO PER DANNO NON PATRIMONIALE CHE PUO' ARRIVARE FINO A DUE TERZI DEL DANNO BIOLOGICO. ULTIMA DOMANDA SE NON SONO TROPPO ESIGENTE,I GENITORI HANNO DIRITTO AD UN RISARCIMENTO DANNI IN QUESTO CASO? DISTINTI SALUTI CONCETTA

 

avvocato gratis

Sì, il medico dell’assicurazione può decidere di dare un punteggio più basso. Se così sarà, citerete in giudizio l’assicurazione per chiedre l’ulteriore risarcimento del danno biologico subito. L’articolo 2059 prevede la categoria dei danni non patrimoniali; all’interno di questa categoria ci sono il danno biologico e la tipologia di danno che lei chiama “danno morale”. I danni morali si riferiscono alle sofferenze che la persona ha subito a seguito della condotta di rilievo penale del soggetto agente. Nel suo caso, chi ha colpito suo figlio con delle forbici ha compiuto un reato (lesioni personali) e, pertanto, deve risarcire non solo il danno alla salute ed alla persona (danno biologico) ma anche le sofferenze che suo figlio ha patito. Come è facilmente intuibile, il danno morale puro (ossia il danno da sofferenza) è liquidato secondo la discrezionalità del giudice mentre, per il danno biologico, la liquidazione avviene a mezzo delle tabelle. I genitori hanno diritto al risarcimento, relativamente a tutte le spese che hanno dovuto sopportare a seguito di quanto accaduto.

 

 


 

Cristian da Milano:

 

Buongiorno, illustro in breve il mio problema. Mio nonno è deceduto nel 2000 ed ha lasciato ai suoi 4 figli un appartamento in Sicilia, penso del valore attuale di circa 150000 euro. Dalla sua morte i suoi 4 figli non si sono più parlati e uno di essi, mio zio, penso viva lì dentro o cmq ne usufruisce essendo l' unico a vivere lì vicino, tutti gli altri sono a Milano. Mio papà (uno dei 4 figli) sembra non essere per nulla interessato a questo tipo di eredità e si reputa disposto a firmare qualunque cosa a me e mio fratello per occuparcene ed eventualmente riscuoterne la sua parte. Come dovrei comportarmi ora? Grazie...

 

avvocato gratis

L’appartamento va diviso tra i quattro figli in parti uguali. Tuo padre deve citare in giudizio suo fratello (quello che occupa l’appartamento in Sicilia) per chiedere la parte di eredità che gli spetta. Deve farlo in prima persona e non può delegare nessuno quindi, deve recarsi da un avvocato per agire giudizialmente e chiedere inoltre, che suo fratello restituisca i frutti civili (eventuali canoni di locazione) che ha percepito dall’appartamento

 

 


 

Giuliana da Catania:

 

quali rischi si corrono a non poter pagare piu' un prestito

 

avvocato gratis

Si corre il rischio di essere sottoposti a procedure esecutive (pignoramento di beni mobili o immobili intestati).

 

 


 

Paolo:

 

Mio padre possiede degli immobili, qualora morisse mia mamma, io eredito direttamente la parte spettante a mia mamma (la casa che hanno fatto dopo sposati e gli acquisti fatti dopo?) o tutto è nelle mani di mio padre? e se mio padre si risposasse o avesse un altro figlio dopo, c'è una parte che ho diritto a non spartire con loro (intendo sempre perchè spettava a mia mamma) oppure no?

 

avvocato gratis

Se tua madre morisse senza fare testamento, lasciando in vita, il figlio ed il coniuge, l’eredità sarebbe così suddivisa ai sensi dell’articolo 581 del codice civile: ½ al coniuge ½ all’unico figlio. Qualora tuo padre si risposasse ed avesse altri figli, al momento della morte di tuo padre dividerai il suo asse ereditario con la seconda moglie e con gli altri figli. E' ovvio che ne i figli nati dal secondo matrimonio, ne la seconda moglie avranno alcun diritto su quanto ereditato direttamente da tua madre (ovvero al metà dell'asse ereditario).

 

 


 

Marisa da Udine:

 

Sono una donna di 52 anni,separata dal 2005(separazione consensuale) lavoro come educatrice per minori a rischio con un partime. Ora il mio ex marito mi ha chiesto il divorzio. Vorrei sapere, dal momento che ho iniziato a lavorare dal 2005 e percepisco in media all'anno 8.500euro e non ho richiesto l'assegno di mantenimento al momento della separazione,avro un giorno la reversibilità della pensione del mio ex per gli anni (24)che ho trascorso accanto a lui senza lavorare? Mi preoccupo perchè la mia pensione (se ci sarà) sarà veramente minima e non so come farò. Cosa posso chiedere e cosa mi spetta di diritto al momento del divorzio? L'avvocato di mio marito ha chiesto la mia dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni...bastano quelli per avanzare le mie richieste? Grazie Marisa

 

avvocato gratis

Successivamente al divorzio, avrai diritto all’assegno mensile di mantenimento; il tuo avvocato ti ha chiesto le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni, per avanzare questa istanza. La pensione di reversibilità ti spetterà in proporzione agli anni (24) trascorsi con il tuo ex marito.

 

 


 

Vito da Milano:

 

può un datore di lavoro, tramite accordo aziendale o regolamento interno, obbligare all'utilizzo di dpi per la durata dell'intera giornata lavorativa anche laddove non è necessario, (per esempio occhiali per la protezione da schegge davanti ad un monitor di pc o nelle aree esterne agli edifici dove il rischio non è più grave di una normale area cittadina) ed utilizzare questa imposizione solo come pretesto per eventuali sanzioni disciplinari per chi viene colto in fallo? grazie

 

avvocato gratis

Le relative sanzioni disciplinari potranno essere impugnate, in quanto la disciplina dei dispositivi di protezione individuale è prevista per assicurare l’integrità fisica del lavoratore e non per esercitare un uso vessatorio ed irragionevole delle norme stesse. Ai sensi del decreto legislativo 626, il datore di lavoro deve redigere un piano di analisi dei rischi ed in base al suddetto piano devono essere previsti i dpi. La redazione del suddetto piano deve essere cogestita dai lavoratori che possono intervenire nei processi di securizzazione dell’ambiente lavorativo, ai sensi dell’art. 9 della legge 300 del 1970. Devi controllare che il datore di lavoro abbia fatto tutto questo; rivolgiti al tuo sindacato ed impugna le relative sanzioni disciplinari in quanto illegittime.

 

 

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