Questo sito utilizza i cookies per gestire la navigazione ed altre funzioni

L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo. Per saperne di piu'

Approvo

Informativa in adempimento degli obblighi previsti dall'Art. 10 della Direttiva n. 95/46/CE, nonchè a quanto previsto dalla Direttiva 2002/58/CE, come aggiornata dalla Direttiva 2009/136/CE, in materia di Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookies sul vostro dispositivo.

Francesco da Rieti:

 

Gent.mi Avvocati, Ho un prolbema con un inquilino a cui ho affittato un appartamento, Non paga l'affitto da due mesi, è sparito completamente, non risponde alle telefonate e al citofono, ho mandato raccondamdata con ricevuta di ritorno per intimare il pagamento entro un tot di giorni, ma non era presente. Cosa posso fare? è vero che purtroppo per legge devo cercarmi un avvocato, e poi il giudice può decidere di lasciare l'inquilino ancora lì in casa mia sneza pagare e in più devo anche pagare l'avvocato?? io avrei bisogno dell'immobile, così da affittarlo nuovamente, inoltre, ovviamente ho un contrattoregolarissimo di tre anni, ed io non posso pagare le tassi non percependo alcun introito!! Cosa posso fare? Grazie Cordiali Saluti

 

avvocato gratis

Mi dispiace ma devi rivolgerti ad un avvocato; è necessario un procedimento giudiziario ed un provvedimento del giudice, per far tornare l’immobile nella tua disponibilità; l’inquilino sarà condannato anche al risarcimento dei danni che hai subito in questo periodo.

 

 


 

Roberto Brindisi:

 

DOPO 20ANNI CHE SCRIVO SU UN GIORNALE LOCALE. MI SENTO DIRE TU POTRAI SCRIVERE SOLO LETTERE AL DIRETTORE DAL MIO CAPOREDATTORE. PERCHE' MI SONO ISCRITTO ALL'ALBO DEI GIORNLISTI PUBLICISTI. HO SCRITTO SEMPRE GRATIS. E ORA VORREI CONTINUARE FARLO. MA SECONDO CAPOREDATTORE DICE CHE PER PROBLEIMI FISCALI NON POSSO PIU' SCRIVERE SE NON SOLO LETTERE AL DIRETTORE. COSA POSSO FARE?

 

avvocato gratis

Non esiste alcuna norma fiscale che ti impedisce di continuare a scrivere, come hai sempre fatto (a maggior ragione perché scrivi a titolo gratuito).

 

 


 

Lino:

 

Siamo 6 nipoti e unici parenti del defunto, il quale non ha lasciato nessun testamento. L'abitazione non possiamo venderla e i soldi non possiamo prelevarli perchè uno dei nipoti non vuole firmare solo per "ripiccas". Non vorremo far causa sapendo che la durata del processo potrebbe durare anche 15 anni. Vi è la possibilità di prelevare i soldi in banca e vendere l'abitazione? Grazie, sinceri saluti.

 

avvocato gratis

Non puoi assolutamente vendere l’intero immobile senza il consenso di tutti gli eredi, puoi venderlo soltanto nella misura dei 5/6 (è quasi impossibile trovare un acquirente, in questo caso) . Conosco bene i tempi del processo civile, ma se uno degli eredi non ha alcuna intenzione di avere un atteggiamento ragionevole, non resta che rivolgersi ad un avvocato.

 

 


 

Fabio da Forlì:

 

Salve avvocato, un mio parente ha colpito una persona con un pugno e gli ha fato cadere un dente, dopo alcuni giorni l'ha minacciato e qualche mese dopo l'ha colpito ancora con un altro pugno, con ferite guaribili in 5 gg. Vorrei sapere in cosa potrebbe incorrere, quale sarà la sua possibile pena. Grazie

 

avvocato gratis

Il tuo parente può essere processato per il reato di minacce e lesioni personali. Per il reato di lesioni personali, la pena prevista è la reclusione da tre mesi a tre anni. Per il reato di minaccia, il legislatore ha previsto fino ad un anno di reclusione, nel caso di particolare gravità della minaccia.

 

 


 

Maria:

 

gradirei informazioni per quanto riguarda l affidamento di figli minori in una convivenza. quali sono le procedure legali da seguire?

 

avvocato gratis

Se i figli sono stati riconosciuti da entrambi i genitori, questi dovranno continuare a provvedere alle esigenze dei figli in ogni caso. Se i genitori decidono di cessare la convivenza e non trovano un accordo, relativamente all’affidamento del figlio, è necessario fare ricorso al Tribunale. Il giudice deciderà dopo aver ascoltato la volontà dei figli, anche relativamente all’entità del mantenimento.

 

 


 

Andrea da Cuneo:

 

gentile avvocato, ho 32 anni mi sto separando da mia moglie e la situazione e' questa, 2bambini di 3 e 5 anni casa con mutuo a me intestati in sep. dei beni, lei lavora con contratto a term. il 10/2011.stip.medio 1300 1400 con gli ass.famigliari a lei intestati io tempo indeterminato (ora cassintegrato una 7mana si e una no fino a maggio) stip. medio 1000 euro (senza cassa) vorremmo fare una cosa consensuale con solo il giudice di pace senza avvocati vista la situazione economica. e' chiaro che la casa la vendero'nn potendo permettermi 800 euro di mutuo con 1000 di stipendio... lei comunque e'spagnola e nn ha famiglia qui, volevo sapere gentilmente cosa puo' decidere un giudice di pace in questi casi. grazie fin d'ora andrea

 

avvocato gratis

Caro Andrea, innanzitutto mi dispiace per la tua situazione difficile e ti faccio tanti auguri per il futuro. L’autorità giudiziaria competente per le separazioni ed i divorzi è il Tribunale e non il Giudice di Pace. E’ indispensabile l’assistenza di un avvocato. Se non hai la disponibilità economica per sostenere le spese legali puoi chiedere di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato. Per sapere se hai i requisiti per beneficiare della agevolazione, chiama al numero verde del Ministero della Giustizia 848 800 110 o vai sul sito www.giustizia.it.

 

 


 

Alessandro :

 

Salve,siamo tre fratelli e abbiamo ereditato un'appartamento dai nostri genitori. Dopo due anni abbiamo trovato l'accordo nel venderlo ma uno dei tre si oppone nella cifra chiesta pur avendo gia' trovato l'acquirente. Volevo chiedere se essendo in due d'accordo sulla cifra si puo' procedere nella vendita oppure bisogna essere tutti e tre d'accordo per forza.Intanto ci tocca pagare le spese condominiali.... Grazie

 

avvocato gratis

Senza il consenso del terzo fratello, non potete vendere l’intero immobile ma soltanto i 2/3. Dubito però, che l’acquirente voglia acquistare soltanto i 2/3 dell’immobile.

 

 


 

Melissa:

 

Salve! Io e il mio compagno non siamo sposati, per la legge italiana non siamo nulla, tra poco nascerà nostra figlia. 1. la bimba può essere ugualmente riconosciuta e portare il cognome del padre? 2. in caso di morte mia (la mamma della bimba) verrebbe affidata al padre? 3. in caso di morte di entrambi, andrebbe ai nonni o ad altri parenti oppure in adozione ad estranei? 4. mancando il matrimonio tra noi genitori, quali tutele mancano alla bambina? Grazie x le risposte Melissa

 

avvocato gratis

Sì, può essere riconosciuta da entrambi i genitori e portare il cognome del padre. In caso di morte della mamma, la bimba sarebbe affidata al padre. In caso di morte di entrambi i genitori, la bimba sarebbe affidata ai parenti (l’adozione dei minori è prevista soltanto in presenza di uno stato di abbandono degli stessi, quindi, se ci sono dei parenti che si prendono cura dei minori, non ci sono i presupposti di fatto per l’adozione).

 

 

Paga la tua consulenza

Inserisci il Costo

Easy Joomla Paypal Payment / Donations Module

Cerca Consulenza legale