2 Consulenze:
1 - Chiedere garanzia scritta al dentista installazione di protesi dentarie particolarmente costose
Cortesemente vi chiedo consiglio dovendo iniziare cure dentali con impianti molto costose, su quale tipo di certificazione e/o dichiarazione richiedere al professionista onde potersi garantire un periodo di serenità (inteso quindi come garanzia sul lavoro) di almeno 5 anni. Vi ringrazio!
RISPOSTA
E' prassi sempre più ricorrente per gli studi dentistici, rilasciare un certificato di garanzia per il lavoro svolto, specialmente in caso di installazione di protesi dentarie particolarmente costose.
Se infatti, per un lavoro dal costo contenuto (poche centinaia di euro), il cliente potrebbe accontentarsi anche della garanzia implicita nella fattura del dentista (fattura che indica dettagliatamente i lavori svolti), per i lavori di un importo elevato, il cliente può richiedere al dentista un certificato di garanzia di 5 anni o di 10 anni. Un certificato insomma che indichi inequivocabilmente, gli anni di garanzia che il dentista intende offrire al paziente.
A richiesta del cliente, il dentista emette il certificato di garanzia, in quanto tale garanzia è diventata un modo di fidelizzazione del cliente allo studio dentistico. La condizione della garanzia è infatti che il paziente deve presentarsi ad un esame di controllo almeno ogni anno.
Un controllo ovviamente a pagamento, una specie di tagliando come quello per le automobili …
La garanzia è scritta su carta intestata dello studio medico e indica:
- lavori svolti
- durata delle garanzia
- controlli periodici (“tagliando”)
- cause di esclusione della garanzia
La garanzia non è obbligatoria per legge, ma può essere emessa a richiesta del cliente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
2 - Durata garanzia legale e contrattuale protesi dentista richiesta risarcimento danni
Gentilissimo avvocato, sono in cura presso un dentista da circa 5 mesi per l'installazione di un ponte da 3 elementi in seguito a una estrazione.
Questo è secondo ponte che sto installando, il primo mi è durato 4 anni istallato da un altro dentista, ma per problemi di infezione ho dovuto rimuoverlo e mi sono rivolta a questo dentista dove sono ora in cura. Sto per terminare il lavoro ma da più di un mese il ponte definitivo mi cade in continuazione ( è fissato con cemento provvisorio), gli ho chiesto spiegazioni ma ha detto che cade perché fissato con cemento provvisorio, ma quando ho messo il ponte e varie altre corone presso l altro dentista non mi era mai successa una cosa del genere cioè che il ponte si muove e cade in continuazione e lo devo fissare ogni giorno con creme adesive.
In più nell'ultima visita gli ho fatto notare che il ponte presenta due spazi uno da un lato e un altro dall'altro lato, dove mi entra cibo e quindi non aderisce alla gengiva come dovrebbe. Mi ha risposto che riempirà gli spazi con della resina. Ora mi chiedo un ponte da 3 elementi in zirconia mi costa 2250 euro e lo devo accomodare con la resina? Non ho diritto a un lavoro fatto a regola d'arte senza infiltrazioni?
Il lavoro è in garanzia essendo che mi ha rilasciato la fattura? Per ora gli ho dato l'acconto del 30% e il saldo a lavori ultimati. Come devo procedere?
Spero che mi risponderà perché ho veramente bisogno di un consulto professionale. Le porgo cordiali saluti.
RISPOSTA
Il nostro ordinamento giuridico prevede due tipologie di garanzia, relativamente alla fattispecie professionale “de quo”: la garanzia contrattuale e quella legale del codice del consumatore. Il medico dentista potrebbe stipulare con il paziente, un contratto di prestazione d'opera professionale per l'installazione di una protesi dentaria. Tra le clausole di codesto contratto d'opera professionale, ai sensi degli articolo 2229 e seguenti del codice civile, è possibile indicare una garanzia contrattuale per un arco temporale pari ad esempio a 5 anziché a 10 anni dall'installazione della protesi.
Vi è poi la garanzia legale per i materiali utilizzati in relazione alla prestazione protesica, di cui al codice del consumo (d.lgs. 206/2005). La garanzia legale in favore del consumatore copre tutti i vizi di produzione e di conformita' presenti sulla protesi dentaria per due anni dall'installazione. La garanzia copre tutti i vizi relativi ai materiali utilizzati, manifestatisi entro due anni dall'installazione della protesi; il "consumatore - paziente" avrà due mesi di tempo dalla scoperta del vizio - difetto per muovere la contestazione nei confronti del dentista (una copertura effettiva pari quindi a 26 mesi complessivi).
Il vizio alla protesi dentaria che si manifesta nei primi sei mesi dall'installazione si considera presunto, ossia non grava sul paziente l'onere della prova circa la presenza del vizio del materiale, al momento della prestazione protesica.
L'onere della prova invece grava sul consumatore quando il vizio dei materiali si manifesta successivamente al primo semestre oppure quando il consumatore non è in grado di dimostrare di aver opportunamente contestato nei termini (contestazione a mezzo pec oppure tramite raccomandata a/r).
La lettera di contestazione avrà quale fondamentale allegato una dichiarazione scritta rilasciata da un tecnico ovvero da un perito, che certifichi che il danno è collegato ad un vizio del materiale della protesi preesistente alla sua installazione ovvero alla prestazione professionale svolta con negligenza dal dentista.
Secondo la Corte di Cassazione - sezione III - sentenza n. 10741 del 2002, la prestazione protesica è comunque un’opera intellettuale del dentista e la protesi “può considerarsi un’opera materiale ed autonoma solo in quanto oggetto della prestazione dell’odontotecnico“. Occorre quindi fare riferimento agli articoli del codice civile in materia di contratto professionale, ma anche al codice del consumo ed agli articoli del codice civile in materia di vendita (art. 1470 del Codice Civile e seguenti), a proposito del materiale utilizzato per la protesi.
Una volta che il dentista avrà terminato il suo lavoro, se non sarai soddisfatta della protesi installata, potrai agire come di seguito esposto:
-certificare, attraverso una perizia legale la correttezza o meno dell'opera professionale posta in essere e gli eventuali danni alla salute eventualmente subiti
-richiesta scritta all’odontoiatra (ovvero alla sua assicurazione, in questo caso assicurazione R.C. XXXXXXXXX con massimale di 2.000.000 euro) un risarcimento dei danni consistenti nei danni patrimoniali (eventuale rimborso degli importi pagati e costi che il paziente debba sostenere per il pristino di una corretta situazione orale) nonché nei danni non patrimoniali (quali danno biologico alla salute, morale, esistenziale).
-atto di citazione al tribunale civile per chiedere la condanna al risarcimento danni del dentista, con sentenza esecutiva (occorrerà la necessaria assistenza tecnica di un avvocato difensore).
Per il momento occorre attendere che la prestazione protesica sia svolta per intero dal dentista; successivamente, in caso di evidente insoddisfazione del paziente, procederai come meglio specificato, trattenendo l'importo pattuito quale saldo delle competenze del professionista.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
