Transazione novativa, inadempimento parziale debitore ripristina originaria obbligazione





Buongiorno
Ho fatto un contratto con il mio socio uscente dalla nostra srl quattro anni fa circa.

Lui aveva un debito verso la società di circa 90.000 euro circa.

La sua uscita ha previsto la restituzione del 50% di questa cifra in 4 rate. Al pagamento dell'ultima rata il totale debito poteva considerarsi estinto.

Le prime tre rate sono state pagate nei termini.
L'ultima è stata pagata solo per metà (4500 anziché 9000) e ora non ho più risposte da parte sua .

Vorrei sapere se il mancato pagamento totale o parziale ( come in questo caso ) di una rata implica il decadere del contratto e se posso quindi pretendere il totale originario del suo debito (90.000 euro ).

RISPOSTA



L'articolo 1965 del codice civile prevede due diverse tipologie di transazione.
Il primo comma prevede la transazione “semplice”, ossia il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine ad una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.
Il secondo comma prevede la transazione novativa, ossia il contratto col quale si estingue il precedente contratto per crearne uno nuovo, finalizzato a porre fine ad una lite già incominciata ovvero a prevenire una lite che potrebbe sorgere tra loro.

Art. 1965 del codice civile - Nozione.
La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.
Con le reciproche concessioni si possono creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti.


In caso d'inadempimento relativo alle obbligazioni scaturenti dalla transazione di carattere novativo, il soggetto adempiente ha diritto di ripristinare la situazione (ovvero il contratto) precedente alla transazione, anche in assenza di un'esplicita clausola in tal senso.
La transazione è appunto di natura novativa, se estingue il precedente contratto per crearne uno nuovo, come nel caso “de quo”.
Firmando la transazione novativa, oggetto della presente consulenza, avete consensualmente configurato un nuovo rapporto giuridico, diretto a costituire, in sostituzione di quello precedente, nuove autonome situazioni, come evidenziato dalla sentenza della Cassazione civile sezione II del 5 ottobre 2010, n. 20674.
L'inadempimento del debitore nei confronti dell'obbligo di pagamento delle “rate” alle scadenza prestabilite, ti consente di ripristinare la situazione giuridica precedente rispetto alla transazione novativa, con diritto di chiedere l'originario importo a credito; anche in assenza della solita clausola contrattuale per cui “il mancato pagamento anche di una singola rimessa, alle scadenze prestabilite, da parte del debitore, attribuirà al creditore il diritto di agire per l'intero importo originario”.



Da considerare che nel contratto non è stata inserita una penale o una clausola risolutoria da attivare in caso di mancato pagamento totale o parziale di una rata.

RISPOSTA



Risulta evidente la natura novativa della transazione in questione. Pertanto, secondo la massima contenuta nella sentenza della cassazione del 5 ottobre 2010, n. 20674, hai diritto di chiedere l'immediato pagamento dell'importo originario, in ragione dell'inadempimento parziale del debitore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: