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1 - Garanzia in caso di acquisto auto usata da privato e dal concessionario con specifica assicurazione per i difetti dell'auto





Buonasera sono xxxxxxxx ho comperato un jepp xxxxxxxxx da un privato su autoscout dove l’annuncio diceva "auto in eccellenti condizioni, appena effettuato tagliando completo al motore, al cambio e al differenziale, sostituiti ammortizzatori anteriori e braccetti anteriori superiori e inferiori, sostituzione freni, centralina del 4x4 nuova spesi 2500,00 il 20/07/2018" dopo le mie numerose richieste di vedere la fattura, te la spedisco mai arrivata.
La jeep l ho portata a casa con un rumore strano che per il proprietario che me l ha venduta non era niente , ho dovuto cambiare differenziale , ha una grossa perdita olio dal motore , sistema 4wd che non funziona , gli ho telefonato e parlando che ho dovuto cambiare differenziale ha detto ti corro incontro e ti mando 225 euro metà del costo , fino adesso non ho visto niente l ho chiamato e scritto più volte ha detto che lo ha fatto il giorno 9 novembre, io sono andato con le buone, volevo capire se posso fargli causa per tutti questi problemi
saluti

 

RISPOSTA

 

Sebbene l'acquisto di un'auto usata da un privato, non preveda una garanzia legale annuale o biennale, si applicano pur sempre le norme del codice civile, in materia di vizi occulti del bene oggetto della compravendita, ed in materia di pubblicità ingannevole.

Puoi fare causa al venditore, nel caso in cui quanto scritto nell'annuncio pubblicato sul sito web, non corrisponda al vero.

Cosa era riportato nell'annuncio?

-appena effettuato tagliando completo al motore, al cambio e al differenziale: il venditore deve esibire all'acquirente la documentazione relativa al recente tagliando, così come pubblicizzato nell'annuncio

-sostituiti ammortizzatori anteriori e braccetti anteriori superiori e inferiori , sostituzione freni , centralina del 4x4 nuova spesi 2500,00: penso che il meccanico avrà rilasciato una fattura, visto che parliamo di una somma non indifferente, ossia 2500 euro …
Il venditore deve esibire all'acquirente copia della fattura relativa alla sostituzione dei pezzi indicati nell'annuncio

Dal tuo quesito emerge che hai affrontato/stai affrontando delle spese per rimediare ai difetti dell'auto; conserva i preventivi e le fatture, perché ti serviranno per chiedere una congrua riduzione del prezzo di vendita, ai sensi dell'articolo del codice civile:

L'articolo 1495 del codice civile prevede che “il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge”.

E' anche vero che lo stesso articolo del codice civile, al secondo comma, prevede che la denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del vizio o l'ha occultato (in questo caso, il venditore ha occultato i vizi con un annuncio ingannevole), tuttavia consiglio di non far trascorrere oltre otto giorni dalla scoperta del vizio, per inviare al venditore (con pec o raccomandata a/r), una richiesta di risarcimento danni, parametrata alle spese che hai dovuto sostenere per rimediare ai problemi dell'autovettura.

Di seguito, le norme da applicare nella fattispecie in questione:

Art. 1490 del codice civile. Garanzia per i vizi della cosa venduta.
Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa.

Art. 1492 del codice civile. Effetti della garanzia.
Nei casi indicati dall'articolo 1490 il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione.
La scelta è irrevocabile quando è fatta con la domanda giudiziale.
Art. 1493 del codice civile. Effetti della risoluzione del contratto.
In caso di risoluzione del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita.
Il compratore deve restituire la cosa, se questa non è perita in conseguenza dei vizi.

Art. 1494 del codice civile. Risarcimento del danno.
In ogni caso il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa.
Il venditore deve altresì risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della cosa.

Art. 1495 del codice civile. Termini e condizioni per l'azione.
Il compratore decade dal diritto alla garanzia , se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge.
La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del vizio o l'ha occultato. L'azione si prescrive , in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compratore che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell'anno dalla consegna.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

PS. a disposizione per correggere insieme la lettera da inviare al venditore, dopo che l'avrai abbozzata.

2 - Polizza assicurativa all’acquisto dell’auto non copre il danno dovuto alla normale usura del veicolo





Buonasera,
Sono J. e vi contatto perché a mio parere sto subendo un ingiustizia e vorrei aver un vostro riscontro in merito.
Vi spiego ciò che mi è successo in breve.
A febbraio di quest'anno, ho acquistato una auto usata (mini nera del 2013) presso il rivenditore AUTOxxxxxxx di xxxxxxxxxxxxxxxxxxx per un valore pari di €9.500.

All'atto della compravendita mi è stato proposto,sempre dal Sig. Andrea, un ulteriore garanzia(come da allegato) al prezzo di € 250 con durata di 12 mesi, con la quale sarei dovuto "star tranquillo" per problemi inerenti all'auto stessa.

Ora, dopo 9 mesi dall'utilizzo e dopo aver percorso meno di 10000 km mi ritrovo un danno, non imputabile a mia negligenza o altro, per € 1.500 circa.

Il meccanico al quale ho portato l'auto a riparare ha mandato preventivo(come da allegato) del danno subito alla Cxxxxxxxxxx, agenzia con la quale ho stipulato la garanzia ulteriore per € 250 come sopracitato, e la stessa mi ha declinato il rimborso (come da allegato).

Ho presentato al sig. Andrea il problema avuto e mi ha liquidato dicendomi che era un problema mio in quanto la macchina era usata e non nuova e che quindi é il rischio chè si corre nel comprare auto usate.

Ora mi ritrovo 9mesi dopo aver speso 9500€ per l'acquisto di un auto, nel quale ho speso in aggiunta 250€ per un ulteriore garanzia "completa", a dover pagare per un danno di 1500€ non imputabile a me!

La garanzia di legge per auto usate non dovrebbe tutelare i consumatori per almeno 12 mesi? La garanzia ulteriore che ho stipulato cosa l ho stipulata a fare?
Su chi devo rivalermi per il risarcimento del danno? Alla Cxxxxxxx o AUTOxxxxxxx di xxxxxxxxxx?

A disposizione di ulteriori informazioni auguro una buona serata

Saluti

 

RISPOSTA

 

Purtroppo si tratta di una polizza assicurativa molto sfavorevole per il contraente: tra le ipotesi di esclusione della copertura assicurativa, è scritto che la copertura non opera quando il danno è dovuto alla normale usura del veicolo in relazione al pregresso utilizzo ed allo stato d'uso del veicolo al momento della vendita.
Una causa di esclusione della copertura assicurativa talmente generica, che si presta ad abusi da parte dell'assicuratore e del venditore!
... esattamente come è accaduto in questo caso !!!
L'assicuratore, in nome e per conto anche del venditore, scrive infatti quanto segue: “Vista la caratteristica di funzionamento dei componenti sopra citati, eventuali difetti già esistenti al momento della consegna non avrebbero consentito al veicolo di circolare per oltre 9 mesi percorrendo circa 8.000 km; la natura del guasto è pertanto incompatibile con l’ipotesi di preesistenza”.

L'assicuratore ha fatto un discorso molto molto ipotetico, fondato sul nulla, per rispondere al contraente-acquirente quanto segue: non potrebbe trattarsi di un difetto presente 8.000 km fa … quindi si tratta di un difetto dovuto alla normale usura del veicolo … quindi sussiste la causa di esclusione della copertura assicurativa.
... quindi l'acquirente si attacca alla pipa ...
Una risposta molto evasiva, da contestare con un atto di citazione al tribunale civile!

L'assicuratore scrive che il difetto si è verificato dopo oltre 9 mesi dalla consegna e pertanto, è venuta meno la presunzione di preesistenza dei difetti, ex art. 132, comma 3, D. Lgs. 206/2005 del Codice del Consumo. E' vero! tuttavia non sarà difficile per te dimostrare di avere posto in essere tutti gli accorgimenti del caso di carattere manutentivo, durante questi prima 9 mesi di utilizzo! C'è un’inversione dell'onere della prova che ricade sull'acquirente, dopo sei mesi dall'acquisto, tuttavia risulta ancora efficace la garanzia legale biennale, di cui all'articolo 132 comma 1 del codice del consumo, ossia il Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206.

ARTICOLO N.132. Termini
1. Il venditore e’ responsabile, a norma dell’articolo 130, quando il difetto di conformita’ si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene.
2. Il consumatore decade dai diritti previsti dall’articolo 130, comma 2, se non denuncia al venditore il difetto di conformita’ entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La denuncia non e’ necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o lo ha occultato.
3. Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformita’ che si manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene esistessero gia’ a tale data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformita’.
4. L’azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si’ prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene; il consumatore, che sia convenuto per l’esecuzione del contratto, puo’ tuttavia far valere sempre i diritti di cui all’articolo 130, comma 2, purche’ il difetto di conformita’ sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e prima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.


La durata prevista per legge é di regola di 2 anni dall'acquisto. Contrattualmente può essere limitata ad un periodo comunque non inferiore ad un anno. In questo caso possiamo parlare di garanzia legale biennale, in capo al venditore ed all'assicuratore.

Devi citare in giudizio, con atto di citazione dinanzi al tribunale civile, sia il venditore che l'assicuratore, in solido tra loro!

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

3 - Acquisto auto usata da privato senza garanzia. Il privato risponde soltanto in caso di vizio occulto oppure per non avere rispettato il piano di manutenzione





Buongiorno, io privato in data 26 maggio 2018 acquisto un'audi RS5 da una società (non che ha come core business le auto, ma una società qualsiasi la quale aveva quest'auto nel proprio parco macchine e se ne voleva liberare in seguito a cambio nel management) ad un buon prezzo, con l'obiettivo di rivenderla. L'auto ha 50.000km, è del 2010. Ha effettuato soltanto 2 tagliandi nel corso della propria vita, l'ultimo di cui nel 2016 a 49.924 km. L'ho acquistata a 50.000km, per cui negli ultimi 2 anni l'auto è stata ferma (coperta da un telone in un garage di Salerno che mi conferma la cosa, non è stata schilometrata). Ci ho fatto circa 100 km senza nessun problema, nessuna spia accesa. Mi ha contattato un privato per acquistarla, il quale è venuto a Milano, ha provato l'auto, il cruscotto riportava il simbolo del service da fare essendo stato fatto 2 anni fa l'ultimo, ma ha completato l'acquisto. Mi ha poi contattato una settimana dopo dicendomi che si era accesa una spia del cambio. Ha portato l'auto in audi e gli hanno sparato un preventivo di 3.400 euro, dove pare che il guasto sia un sensore del cambio appunto, cambio che va smontato completamente per risolvere e rimontato.

Tale privato pretende che sia io a farmi carico della riparazione, minacciando ricorso a vie legali, mentre io non ho nessuna intenzione di provvedere, dato che al momento dell'acquisto la spia del cambio non era accesa e di certo io non ho volontariamente nascosto il problema. qual è il vostro parere/consiglio in merito alla questione? Ringraziandovi

 

RISPOSTA

 

Mi sembra di capire che tu sia un privato che ha acquistato un'auto da una società privata che non si occupa di vendita di auto ma di altro, per poi rivenderla ad un altro privato, in modo da realizzare una plusvalenza.
Poiché né tu, né il precedente proprietario siete concessionari di auto, specializzati nel settore della vendita delle auto usate, risponderete nei confronti dell'acquirente, soltanto in due casi:

-vizi occulti dolosamente tenuti nascosti dal venditore. In caso di vizio occulto, ai sensi dell'articolo 1495 del codice civile, “il compratore decade dal diritto alla garanzia , se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge”

-mancanza delle qualità essenziali dell'auto, ai sensi dell'articolo 1497 del codice civile (auto assolutamente inadatta alla sua funzione, ossia un auto che non potrebbe circolare legalmente); non si tratta del tuo caso!

-mancato rispetto degli adempimenti previsti dal piano di manutenzione. Se il venditore dichiara che l'auto (usata - 50.000 KM) è stata regolarmente tagliandata e nel piano di manutenzione è previsto che quel particolare sensore del cambio deve essere cambiato ai 35.000 KM … se poi l'acquirente dovesse rendersi conto che il sensore, nonostante il tagliando effettuato, non è stato cambiato ai 35.000 KM, ecco che il compratore potrebbe chiedere un risarcimento danni, pari al valore della sostituzione del sensore che si è resa necessaria per il precedente mancato rispetto del piano di manutenzione.

Nel tuo caso, il piano di manutenzione non dice nulla a proposito di codesto sensore, per quanto riguarda i primi 50.000 KM!
… ed allora l'acquirente se ne deve fare una ragione!
Una situazione del genere può accadere anche con un'auto nuova oppure usata ma acquistata da un concessionario … soltanto che in questi casi, l'auto viene pagata sensibilmente di più, in quanto il concessionario è in grado di fornire al compratore una garanzia per legge!

In questo caso, il compratore se ne dovrà fare una ragione … visto che ha acquistato l'auto da un privato!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: