Acquisto auto Km0 mancata indicazione data consegna, bonifico acconto





Salve, cercando tra le offerte di auto nuove/km0 su internet, mi sono imbattuto su un sito di una concessionaria di Napoli, la quale aveva l'auto che mi interessava ad un prezzo conveniente. Ho chiamato la concessionaria per avere informazioni sull'auto e mi disse che sarebbe arrivata nel loro salone verso la metà di marzo (l'auto dell'inserzione che risulta essere disponibile sul sito, era stata venduta in precedenza e per comodità avevano lasciato le foto dell'auto precedente visto che è praticamente identica, a detta loro. Avendomi anche mandato la lista degli optional della macchina in arrivo ho visto che effettivamente era uguale), non sapevano dirmi la data precisa a causa della pandemia e, se ero interessato, di versare un acconto per bloccare la macchina. Visto che l'auto mi piaceva ho detto di essere interessato a volerla bloccare; quindi mi inviò una mail con il contratto (firmato in data 24 febbraio 2021) e la richiesta di versare la somma di euro 5.000 (inviatagli lo stesso giorno della firma del contratto).

RISPOSTA

Se non è stata contrattualmente indicata la data di consegna dell'auto, il consumatore può diffidare il concessionario, trascorsi 30 giorni dalla stipula del contratto ai sensi dell’art. 61 comma 1 del codice del consumo.
La diffida consiste nell'assegnare al concessionario un ulteriore termine supplementare entro il quale effettuare la consegna, se il concessionario non rispetta neanche il termine supplementare, il consumatore potrà richiedere la risoluzione del contratto, la restituzione di ciò che ha versato e il risarcimento dei danni.
La norma di legge statuisce quanto segue: il consumatore assegna un termine supplementare appropriato alle circostanze. Se il termine supplementare cosi’ concesso scade senza che i beni gli siano stati consegnati, il consumatore e’ legittimato a risolvere il contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni.



Sul contratto non vi era scritta la data di consegna, successivamente mi diranno che il motivo è per la pandemia. Ci siamo lasciati, con la concessionaria che mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere lei appena avesse avuto novità. A distanza di più di un mese dalla firma del contratto, in data 8 aprile, ho scritto alla concessionaria di voler avere informazioni. La risposta, come mi aspettavo, è stata vaga, scrivendomi che ancora non avevano data precisa dalla casa costruttrice, la quale aveva detto alla concessionaria consegna dopo pasqua (prima, invece, era metà marzo). Ad oggi l'auto non è ancora arrivata e notizie dal concessionario non ne ho più ricevute. Volevo chiedervi se è possibile rescindere il contratto oppure devo aspettare i canonici 120 giorni (a partire dalla firma del contratto? non essendoci la consegna).
Grazie

RISPOSTA

Puoi chiedere la risoluzione del contratto, previo invio di una diffida tramite pec o raccomandata a/r con assegnazione del termine supplementare di cui all'articolo 61 comma 1 del codice del consumo (Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206): consiglio un congruo termine di ulteriori 30 giorni.
Possiamo affermare che un ritardo di circa 90 giorni dalla firma del contratto, configura inadempimento di una certa gravità, da parte del concessionario, ai sensi dell'art. 1455 del codice civile.
Il termine di 120 giorni non è previsto in modo perentorio dalla legge, pertanto ti invito a concedere l'ulteriore termine supplementare di 30 giorni, per poi procedere con la risoluzione del contratto (sempre tramite pec o raccomandata a/r) e con l'atto di citazione al tribunale civile della residenza del consumatore, al fine di ottenere il rimborso dell'acconto oltre al risarcimento danni.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: