Risoluzione mancato rispetto termine essenziale installazione condizionatore





Buongiorno, in data 21.03.2021 mi sono accordato con installatore per l'acquisto e l'istallazione di condizionatore per la mia abitazione per euro 1.736. Ho ricevuto la fattura dove venire richiesto il pagamento di un acconto pari al 40% che ho eseguito a mezzo bonifico per detrazioni fiscali in data 9.4.2021.
Sulla fattura è indicata la "tempistica di fornitura e completamento lavori pari a 15 giorni lavorativi". L'installatore mi ha fissato due date per l'installazione. Alla prima data del 27.4.2021 ore 8.30 non si è presentato avvisandomi che poiché la macchina da installare aveva un danno, ne doveva ordinare un'altra. Poi, a suon di scuse, abbiamo fissato un'altra data per il 26.05.2021, ma anche in questo caso non si è presentato e da quel momento non si è più fatto trovare al telefono.
Per evitare di restare senza condizionatore anche per questa estate mi sono rivolto ad altro soggetto a cui vorrei affidare i lavori. Tuttavia, prima di procedere, vorrei risolvere il contratto precedente cioè una risoluzione per inadempimento onde evitare di tenere "aperta" la questione.
Per prudenza potrei anche assegnare un termine di 15 giorni per adempiere - messa in mora (anche se rischio poi di non riuscire più ad avere l'installazione entro luglio da parte del secondo installatore).

RISPOSTA

Concordo con il tuo atteggiamento prudenziale. Il termine di 15 giorni indicato in fattura, non potrebbe essere considerato una clausola risolutiva espressa, ai sensi dell'articolo 1456 del codice civile, né tanto meno un termine essenziale, ai sensi dell'articolo 1457 del codice civile.
Non c'è nulla di “espresso”, semmai qualcosa di implicito, tuttavia, dovendo successivamente agire in giudizio per il recupero dell'acconto, consiglio di avvalersi della diffida ad adempiere di cui all'articolo 1454 del codice civile. Il termine per la diffida ad adempiere non può essere inferiore a 15 giorni, come indicato nella tua richiesta di consulenza.
Art. 1454 del codice civile - Diffida ad adempiere.
Alla parte inadempiente l'altra può intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s'intenderà senz'altro risoluto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.
Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è risoluto di diritto.

Art. 1456 del codice civile - Clausola risolutiva espressa.
I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalità stabilite.
In questo caso, la risoluzione si verifica di diritto quando la parte interessata dichiara all'altra che intende valersi della clausola risolutiva.

Art. 1457 del codice civile - Termine essenziale per una delle parti.
Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra, questa, salvo patto o uso contrario, se vuole esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne notizia all'altra parte entro tre giorni.
In mancanza, il contratto s'intende risoluto di diritto anche se non è stata espressamente pattuita la risoluzione.



Quale potrebbe essere il rischio di comunicare che il contratto si è risolto, in ragione del termine essenziale di 15 giorni indicato in fattura? Il giudice di pace potrebbe respingere l'atto di citazione finalizzato al recupero dell'acconto già versato
Gradirei avere il vostro parere al riguardo e, se possibile, una traccia della lettera che invierei tramite pec, con l'obiettivo di risolvere il contratto il prima possibile.
P.S. Quanto all'acconto versato non avrei molte speranze di ottenerlo in restituzione e non vorrei intraprendere azioni legali per evitare altri costi.....(cercherò in futuro di contattare bonariamente il titolare).
Al momento è per me prioritario cercare di avere la macchina montata da altro installatore.
Grazie.

RISPOSTA

Se mi scrivi così … procedi pure con lettera di risoluzione del contratto di vendita ed installazione del condizionatore, per mancato rispetto del termine essenziale di 15 giorni indicato in fattura.

Spett. ditta -----------------
__________________
via _______________
Cap – Città

Oggetto: risoluzione contratto per grave inadempimento – mancato rispetto termine essenziale art. 1457 del codice civile.
Egregio sig. ______________, legale rappresentante della ditta __________________, con la presente Le comunico la volontà di risolvere il contratto di vendita ed installazione del condizionatore ________________ per grave inadempimento contrattuale, nonché stante il mancato rispetto del termine di 15 giorni per la fornitura ed il completamento dei lavori, indicato nella fattura n. 116 del 31/03/2021. Com’è a Sua conoscenza, nonostante i numerosi solleciti, il condizionatore oggetto del contratto non è stato ancora installato presso l'abitazione dello scrivente. Per tale motivo, sono costretto a considerare risolto il presente contratto per grave inadempimento nonché per mancato rispetto del termine essenziale ai sensi dell’art. 1457 del codice civile e ad intimarLe il rimborso dell'acconto versato pari a € ________. Con riserva di adire le vie legali.
Certo di un sollecito riscontro.
Distinti saluti,
Luogo e data
Firma

A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: