Bocciatura scuola assenze per Coronavirus





Buongiorno, mio figlio ha frequentato il 4 anno c/o un istituto professionale, dal mese di ottobre fino al 10 di gennaio la frequenza e stata scarsa, in quanto il ragazzo ha avuto problemi personali di salute (giustificati dal mio medico curante con possibilità di ripresa dal 10 di gennaio) il ragazzo ha ripreso la scuola ma nel mese di febbraio c e stata l'alternanza scuola lavoro ed è andato solo un gg. a seguire causa COVID le lezioni sono state on line seguite per parte fino ad aprile

A maggio non ha più seguito alcuna lezione (non abbiamo potuto fare nessun incontro sempre causa Covid con una persona che stava seguendo psicologicamente il ragazzo) mi e arrivata la lettera per la probabile bocciatura, ed ho spiegato le motivazioni ai proff. e al preside in copia) ma il ragazzo non e stato ammesso all'anno successivo.

Visto la particolarità dell'anno in corso e l'impossibilità da parte nostra come famiglia di risolvere il problema, volevo sapere se ci sono i margini per fare ricorso. Grazie

 

RISPOSTA

 

Si tratta di un anno scolastico particolare, speriamo irripetibile, a causa dell'emergenza covid-19.

Al termine dell'anno scolastico 2019 – 2020, la bocciatura sarà ammessa soltanto «in due casi circoscritti e non riferibili al coronavirus»; lo studente non sarà ammesso alla classe successiva «se non ha frequentato le lezioni nella prima parte dell’anno e dunque non è valutabile oppure se ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi».

Secondo l’art. 14, comma 7, D.P.R. n. 122/2009, “… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo”.

Con quale motivazione veniva preannunciata la bocciatura? Violazione del limite normativo dei tre quarti del monte ore scolastico?

Sempre la suindicata normativa prevede la concessione, da parte dell’amministrazione scolastica, di deroghe al limite normativo dei tre quarti del monte ore scolastico in presenza di due fattispecie: a) le assenze complessivamente superiori a un quarto dell’orario scolastico sono riconducibili a fattispecie eccezionali e adeguatamente documentate;

b) la frequenza effettiva dello studente, sebbene inferiore al tetto dei tre quarti, consenta al Consiglio di classe la valutazione della preparazione dell’alunno (possiamo citare a tal fine la sentenza del TAR Puglia – Lecce – Sentenza 1436/2018).

Ci sono i margini per un ricorso? Nel corso dell'anno, l'alunno ha sostenuto almeno un compito in classe, almeno un'interrogazione per ciascuna materia essenziale?

Se l'alunno non è stato presente a nessun compito in classe, non ha fatto nemmeno un’interrogazione, neppure con modalità telematica, sconsiglio di procedere con ricorso al TAR.

Ad ogni modo, se l'alunno vuole impugnare la bocciatura deve affrettarsi perché occorre agire entro 30 giorni dalla bocciatura se vuole presentare istanza di autotutela presso il CSA regionale di appartenenza (ex provveditorato agli studi); sarà poi quest’ultimo ha richiedere la documentazione precisa alla scuola. Oppure se pensa di avere già tutta la documentazione utile e che la situazione sia veramente grave può agire entro 60 giorni con un ricorso al Tar.

Proviamo con un'istanza di richiesta di autotutela al CSA.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: