Esonero tasse universitarie dei figli dei beneficiari della pensione di inabilità





Buongiorno.
Vorrei acquisire da Voi un parere, il più possibile certo ed ovviamente giuridicamente orientato e conforme, riguardante l'obbligo assoluto e indefettibile, per le università private (ma riconosciute dal MIUR e con piena valenza ed equiparazione dei titoli da esse rilasciati) di assoggettarsi e rispettare le norme legislative nazionali in particolare concernenti l'esonero totale dalla corresponsione delle tasse universitarie: mi sto specificamente riferendo, per intendersi, ai casi tipici dello studente dichiarato disabile ai sensi dell'art. 3 (sia primo che terzo comma) della L. 104/92, dello studente dichiarato invalido civile oltre una certa percentuale e, come nel caso di mio primario interesse, dello studente figlio di genitore dichiarato totalmente inabile al lavoro ed invalido al 100%, con indennità di accompagno, ovvero a quanto tipizzato nella L. 118/71. Deve assolutamente pertanto l'università, ancorché privata, nei casi espressamente individuati dalla norma, riconoscere l'esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie? Infine, sempre in materia di diritto allo studio ed a completamento di quanto sopra esposto negli anni successivi al primo lo studente di una università privata può, ha diritto, al pari di qualsiasi altro suo collega proveniente da una università statale, chiedere il trasferimento (stesso corso di laurea ovviamente) in una diversa università statale? Si consideri che si parla di corsi di laurea a numero chiuso dove, tanto nel privato che nel pubblico, si sostengono dei test di ammissione; test unico, nazionale, per gli atenei statali (Medicina e chirurgia) e test singoli nelle università private (S. Raffaele, Gemelli, Campus Biomedico).
Chiariti i quesiti oggetto di consulenza, Vi dipingo il mio quadro personale perché possiate inquadrare meglio la situazione. Aspiro a studiare medicina, mio padre è inabile totale al lavoro ed invalido 100% con accompagno, mia madre ha a sua volta la 104 (art. 3 comma 1), sono figlia unica. Vorrei provare ad entrare nella nuova privata di medicina ad xxxx, i test saranno tra pochi giorni. Sperando di avere successo, è pertanto fondamentale per me conoscere la risoluzione a questi dubbi, e sapere come affrontare eventuali orecchie da mercante da parte della controparte. Allego la documentazione più opportuna riguardante lo stato di mio padre, per un Vostro parere il più completo e chiaro possibile. In attesa di leggere la Vostra risposta, che auspico sollecita, esaustiva e competente, Vi saluto con cordialità.

 

RISPOSTA

 

Le norme di legge a cui fare riferimento sono le seguenti: articolo 30 della legge 118/71 ed articolo 9 del d.lgs. 68/2012. E' facile notare (in neretto) che quando il legislatore detta la disciplina valida per le università statali, utilizza il lessema università statali. Quando il legislatore non intende circoscrivere la norma alle università statali, utilizza semplicemente il termine università/universitarie. La risposta al tuo quesito è pertanto molto semplice: è sufficiente leggere il testo della legge con attenzione.

Art. 30 della legge 118/71.(Esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie)
Ai mutilati ed invalidi civili che appartengono a famiglie di disagiata condizione economica e che abbiano subito una diminuzione superiore ai due terzi della capacità lavorativa ed ai figli dei beneficiari della pensione di inabilità, è concessa l'esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie e da ogni altra imposta, analogamente agli esoneri previsti per gli orfani di guerra, ciechi civili, i mutilati ed invalidi di guerra, di lavoro, di servizio e i loro figli.


Art. 9 Graduazione dei contributi per la frequenza ai corsi di livello universitario ed esoneri dalle tasse e dai contributi
1. Ai fini della graduazione dell'importo dei contributi dovuti per la frequenza ai corsi di livello universitario, le università statali e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, di seguito denominate: “Istituzioni”, valutano la condizione economica degli iscritti secondo le modalità previste dall'articolo 8, comma 3, e possono tenere conto dei differenziali di costo di formazione riconducibili alle diverse aree disciplinari.
2. Le Istituzioni e le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari gli studenti che presentino i requisiti di eleggibilità per il conseguimento della borsa di studio e gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con un’invalidità pari o superiore al sessantasei per cento.
3. Le Istituzioni e le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari gli studenti stranieri beneficiari di borsa di studio annuale del Governo italiano nell'ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici e dei relativi programmi esecutivi. Negli anni accademici successivi al primo, l'esonero è condizionato al rinnovo della borsa di studio dalla parte del Ministero degli affari esteri, nonché' al rispetto dei requisiti di merito di cui all'articolo 8, comma 2, preventivamente comunicati dall’università o dall’istituzione di alta formazione artistica, musicale e coreutica al Ministero degli affari esteri.
4. Gli studenti costretti ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate sono esonerati totalmente dal pagamento di tasse e contributi universitari in tale periodo.
5. Le università esonerano totalmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi gli studenti che intendano ricongiungere la loro carriera dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno due anni accademici, per gli anni accademici in cui non siano risultati iscritti. Per tale periodo essi sono tenuti al pagamento di un diritto fisso per ciascun anno stabilito dalle università.
6. Gli studenti che beneficiano delle disposizioni di cui ai commi 4 e 5 non possono effettuare negli anni accademici di interruzione degli studi alcun atto di carriera. La richiesta di tale beneficio non e' revocabile nel corso dell’anno accademico e il periodo di interruzione non e' preso in considerazione ai fini della valutazione del merito di cui al presente decreto.
7. Le Istituzioni e le università statali possono prevedere autonomamente, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio e tenuto conto della condizione economica dello studente, la concessione di esoneri totali o parziali dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari, con riferimento a:
a) studenti con disabilità con invalidità inferiore al sessantasei per cento;
b) studenti che concludano gli studi entro i termini previsti dai rispettivi ordinamenti con regolarità nella acquisizione dei crediti previsti nel piano di studi;
c) studenti che svolgano una documentata attività lavorativa.
8. Per gli studenti iscritti ai corsi di laurea, di laurea magistrale a ciclo unico, di laurea magistrale, di dottorato di ricerca, nonché' ai corsi accademici di primo e di secondo livello le università e le istituzioni rimborsano agli studenti esonerati, ai sensi del comma 2, la prima rata della tassa di iscrizione e dei contributi versata; nel caso in cui le graduatorie per il conseguimento della borsa di studio non siano state pubblicate al momento della scadenza delle iscrizioni ai corsi, il rimborso è effettuato entro un mese dalla data di pubblicazione di tali graduatorie.
9. Gli studenti che presentino i requisiti di eleggibilità per il conseguimento della borsa di studio che si iscrivono a un anno successivo di corso, non sono tenuti al pagamento della tassa di iscrizione e dei contributi, sino alla pubblicazione delle graduatorie per il conseguimento della borsa di studio.
10. Le università non statali legalmente riconosciute riservano agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, una quota del contributo statale, erogato ai sensi della legge 29 luglio 1991, n. 243, mediante la concessione degli esoneri totali dal pagamento di tasse e contributi universitari di cui al comma 2, e di ulteriori esoneri, stabiliti autonomamente dalle stesse università tenendo conto dei criteri di cui al comma 7.
11. Le Istituzioni e le università comunicano annualmente, entro il 30 aprile, al Ministero e al Consiglio nazionale degli studenti universitari, il numero di studenti esonerati totalmente o parzialmente dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari, secondo le diverse tipologie di esonero, nonché’ la distribuzione degli studenti per classi di importo delle tasse e dei contributi. 12. Al fine di garantire alle università non statali legalmente riconosciute una adeguata copertura degli oneri finanziari che ad esse derivano dall'applicazione del presente decreto, nel riparto dei contributi previsti dalla legge 29 luglio 1991, n. 243, il Ministro definisce specifici incentivi che tengano conto dell’impegno degli atenei nelle politiche per il diritto allo studio, con particolare riferimento all'incremento del numero degli esoneri totali, rispetto all'anno accademico 2000 - 2001, dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari degli studenti che presentino i requisiti di eleggibilita' per il conseguimento della borsa di studio di cui all'articolo 8.

Non solo; considera che le università riconosciute dal MIUR ricevono annualmente un contributo dallo Stato per incentivare il diritto allo studio per gli studenti disabili (comma 10 del suindicato articolo). Si tratta pertanto di indicazioni a cui le Regioni e le Università riconosciute dal MIUR si debbono attenere in fase di propria autonomia statutaria.

IN SINTESI

Sono esonerati dalle tasse universitarie, anche presso le università private legalmente riconosciute dal MIUR,

-i figli dei beneficiari della pensione di inabilità a cui concessa l'esenzione dalle tasse scolastiche e universitarie

-gli studenti con disabilità, con riconoscimento di handicap ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con un’invalidità pari o superiore al sessantasei per cento.

Si tratta di norme di legge che non sono state circoscritte dal legislatore alle sole università statali e che riconoscono diritti che prescindono dalla condizione economica/situazione reddituale della famiglia dello studente (ISEE).

Se faranno orecchi da mercante, procederai con atto di citazione al giudice di pace per chiedere il rimborso della tassa versata nonostante il diritto di cui all'articolo 30 della legge n. 118/71. Le università fanno le orecchie da mercante con l'auspicio che lo studente si arrenda e rinunci all'atto di citazione al giudice di pace … cosa che accade nella maggior parte del casi!

Rispondo alla domanda in materia di trasferimento presso altra università statale, facoltà di medicina (sempre per un corso di laurea a numero chiuso). In tutti i casi, per ottenere l’iscrizione ad un Corso di laurea per il quale è previsto il numero programmato, occorre far riferimento al Regolamento didattico del Corso di laurea. La regolamentazione dipende dalla singola università. Facciamo un esempio: l'università di Palermo, facoltà di medicina a numero chiuso, pubblica un bando di vacanza per studenti iscritti ad un corso di laurea in medicina, sempre a numero programmato, presso un'altra sede universitaria. Per ottenere l’iscrizione per trasferimento in entrata ad un Corso di laurea per il quale l’immatricolazione è subordinata al superamento della verifica della preparazione iniziale (VPI), lo studente deve effettuare e superare la relativa verifica, bandita a seguito di eventuale bando di vacanza. Diciamo che il trasferimento non è affatto automatico e dipende dei regolamenti del singolo ateneo.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: