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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Indicazioni non corrette nella domanda di concorso
Vorrei sapere quale conseguenze possa avere l'errata compilazione di una domanda di concorso in sede di valutazione dei requisiti di accesso per lo stesso.
Nello specifico: l'aver inserito nella domanda la dicitura "Diploma di maturità classica" o "maturità classica" in luogo della più corretta dicitura "Diploma di liceo classico" può causare invalidità della domanda stessa (ove il requisito di accesso al concorso sia appunto il diploma di scuola superiore)? Si tratta di una dichiarazione non veritiera ai sensi dell'art. 75, D.P.R. n. 445 del 2000?
RISPOSTA
Non è causa di invalidità della domanda di partecipazione al concorso.
Si tratta di differenze lessicali prive attualmente di alcun risvolto giuridico.
In passato, sussisteva una differenza giuridicamente sostanziale tra diploma e maturità. La maturità consentiva di accedere a tutte le facoltà delle università italiane, ma era non direttamente professionalizzante nel mondo del lavoro.
Il diploma (diploma di ragioniere, di geometra, di perito etc etc) non consentiva un illimitato accesso a tutte le facoltà delle università italiane, tuttavia era considerato professionalizzante nel mondo del lavoro.
Di conseguenza, si distingueva la maturità classica o scientifica, dal diploma di ragioniere o di geometra.
Modificata la normativa di accesso alle università italiane, il termine maturità è stato correlato all'esame di Stato al termine del quinquennio di scuola superiore, a prescindere se si tratti di liceo o di istituto professionale.
Tanto premesso, "Diploma di maturità classica", "maturità classica", "Diploma di liceo classico", quanto meno da un punto di vista giuridico, sono termini equipollenti.
Oppure tale errore potrebbe essere oggetto di una eventuale rettifica in sede di verifica dei titoli? In attesa del cortese riscontro porgo Cordiali saluti
RISPOSTA
Non lo considero nemmeno un errore!
Diploma di maturità classica significa diploma di liceo classico conseguito all'esito dell'esame di maturità. Ragioniamo in modo paradossale: se la commissione lo considerasse un errore, “quid iuris”?
Si tratterebbe di un errore formale, non incidente sulla regolare partecipazione al concorso del candidato, pertanto sarebbe oggetto di rettifica in sede di verifica dei titoli (quello che negli appalti pubblici è chiamato il soccorso istruttorio).
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.