Quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso covid 19 e tampone





Buonasera, scrivo per avere una consulenza riguardo le tempistiche della quarantena e tampone relative al COVID. Abito a Siniscola, in Sardegna. Il giorno 30 marzo, mio figlio ha avuto l'ultimo contatto con la sua insegnante che il 4 Aprile ha scoperto di essere positiva al COVID. Il 5 sera, attraverso un messaggio vocale su whatsapp alle 23.00 circa, mi viene comunicato dalla coordinatrice della scuola che mio figlio dovrà fare il tampone il giorno 6 aprile e la quarantena sarebbe durata fino al 16 aprile.

RISPOSTA

Non sussisteva ovviamente obbligo di sottoporsi al tampone.



Il giorno 7 aprile ci arriva la comunicazione (sempre su whatsapp) che la quarantena partiva dal 2 aprile per finire il 16 aprile.

RISPOSTA

Anche se l'ultima esposizione è datata 30 marzo …



La circolare del Ministero della Salute 0032850 12/10/2020 avente oggetto le indicazioni per la durata e il termine dell'isolamento e quarantena stabilisce: "contatti stretti di casi con infezione da Sars-COVID-2 confermati e identificati devono osservare:
- un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso; oppure
- un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.
Pertanto, a seguito di cui sopra, ho chiesto giustificazioni all'ATS sulla loro decisione di effettuare il tampone il 7 (settimo) giorno anziché il 10 (decimo) dall'ultima esposizione e comunque anche con esito del tampone negativo, quarantena fino al 16 aprile.

RISPOSTA

Con tutta evidenza si tratta di una decisione che contrasta con le raccomandazioni della circolare del Ministero della Salute. E' prevista forse una fonte di diritto di rango superiore rispetto alla circolare ministeriale, alla quale la ATS ha fatto riferimento?
Mi sento di escluderlo, tuttavia dovrebbe essere l'ATS ad indicarla ovviamente!



Nel frattempo non ho fatto fare il tampone a mio figlio il 6 aprile perché innanzitutto era in anticipo rispetto ai 10 giorni e comunque non avrebbe interrotto la quarantena qualora fosse stato negativo.

RISPOSTA

Il tampone non era obbligatorio.



Quindi ho comunicato all'ATS, che il bambino non avrebbe fatto il tampone ma si sarebbe attenuto solo alla quarantena in quanto la circolare del ministero della sanità dice che con 14 giorni di quarantena (sottintende senza tampone), si può rientrare in comunità.

RISPOSTA

Confermo: la circolare ministeriale raccomanda semplicemente di eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze. Immagino che non si tratti del caso di tuo figlio.



L'ATS ne prevede addirittura 17.

RISPOSTA

In base ad un regolamento interno.



In tutto ciò mi chiedo: - esiste un regolamento regionale o è lecita la discrezione dell'ATS sui termini di quarantena e tampone? - l'atto amministrativo che manda L'ATS indicando lo stato di quarantena dei bambini della classe, ha diversi errori (dice che l'ultima esposizione al caso è stata il 31 anziché il 30 marzo; fa partire la quarantena il 2 aprile anziché il 30 marzo considerata l'ultima esposizione al caso; chiede e organizza il tampone per i bambini il 6 aprile (settimo giorno) anziché il 9 (decimo giorno).
È quindi un atto amministrativo che può considerarsi invalido?

RISPOSTA

Fermo restando l'obbligo di quarantena fino al 16 aprile (tale obbligo deve essere rispettato), gli unici obblighi di natura giuridica ai quali dobbiamo fare riferimento, sono quelli della circolare ministeriale.
Tutte le altre disposizioni dell'ATS indicate nell'atto amministrativo “de quo” sono soltanto raccomandazioni prive di carattere coercitivo.
Ho mandato diverse email PEC, dal 6 aprile fino ad oggi, indirizzate all'ATS di riferimento e non mi hanno mai risposto. Come posso comportarmi? Io chiederei che venisse seguita la circolare ministeriale o che i termini che ha stabilito L'ATS fossero suffragati da una circolare ufficiale, un regolamento o quant'altro giustifichi la loro decisione.
CONFERMO AL 100%, STANTE ILSUPREMO PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO.

Fonti: