Errori formali compilazione domanda concorso pubblico





Nella compilazione di una domanda di partecipazione a concorsi pubblici, l'aver indicato un’errata data (giorno/mese/anno) di conseguimento del diploma di maturità quali conseguenze può comportare? L'esclusione dalla procedura concorsuale?

RISPOSTA

Un errore formale a patto che la data del conseguimento del diploma di maturità non sia determinante ai fini della partecipazione del concorso oppure della valutazione dei titoli. Un esempio: fino all'anno 1999 il voto di maturità era espresso in sessantesimi, poi si passò alla valutazione in centesimi.
Dichiarare di avere preso 60 alla maturità in data 10 luglio 1996 non è la stessa cosa che dichiarare di aver preso 60 alla maturità in data 10 luglio 2004 … tutto chiaro ? Nel primo caso, il candidato avrebbe preso il voto massimo, nella seconda ipotesi invece, la valutazione minima.



Le procedure concorsuali in oggetto non prevedevano come requisito l'aver conseguito il titolo di studio prima o dopo una determinata data, dunque l'erronea indicazione della data potrebbe ritenersi errore formale e quindi consentire la partecipazione al concorso ?

RISPOSTA

Un errore formale che sarà sanato, in caso di vittoria concorsuale, al momento della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
Per configurarsi il reato di falso ideologico (falso in autocertificazione in questo caso), occorre il dolo, ossia l'elemento psicologico della mala fede!
Mi riferisco all'art. 483 codice penale per come richiamato dall’art. 76 d.P.R. n. 445/2000:
«1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. 2.L’esibizione di un atto contenente dati non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso».

Se il candidato ha mentito in merito alla data sulla domanda di partecipazione, consapevole che tutto ciò gli avrebbe consentito di ottenere un vantaggio ingiusto, ha commesso il reato di falso ideologico e pertanto deve essere escluso dal concorso pubblico (gli sarà notificato decreto penale di condanna).
In questo caso invece, si tratta di un errore formale non ostativo alla partecipazione al concorso ed alla sottoscrizione del contratto di lavoro.
Secondo la Sentenza n. 1231 del 2 marzo 2017 del Tar Campania, l’Amministrazione pubblica deve senz’altro consentire la rettifica della domanda di partecipazione al concorso, in ossequio al principio di correttezza e di buon andamento dell’attività amministrativa (art. 97 della Costituzione), “dovendosi privilegiare il principio del favor partecipationis nei concorsi pubblici in rapporto a errori meramente formali”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: