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Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato

1 - Divieto di accedere al demanio marittimo con l'auto





Vi espongo il problema: si tratta di una porzione di terreno demaniale marittimo situato tra uno stradello privato lungo una cinquantina di metri ed una via comunale costeggiante il mare. Su questo terreno in passato abbiamo realizzato una rampa in autobloccanti che congiungeva lo stradello e la via comunale e che serviva per raggiungere più agevolmente la mia abitazione. Il tutto era stato realizzato dietro concessione demaniale marittima e regolare progetto ma nel tempo, oltre al titolare della concessione, la rampa era percorsa in auto, pur senza titolo alcuno ma per loro comodità, anche da altre vetture, ora la concessione è stata revocata ma non per motivi di diversa destinazione dell'area. Ho regolarmente smantellato i manufatti realizzati ma le altre vetture continuano a percorrere questa rampa che non è più lastricata ma è rimasta solo terra e sabbia, anzi qualcuno ha anche portato dell'altra sabbia per compattare ulteriormente il terreno. Questo di fatto fa continuare il traffico di vetture davanti a casa. L'intenzione è di mettere dei dissuasori al limite dello stradello privato

RISPOSTA

Fin qui l'argomento è stato trattato in una precedente consulenza. Ricordo che ti avevo consigliato di posizionare delle fioriere, per impedire il passaggio delle auto, ma consentire quello delle persone, giacché ai sensi del comma 254 della Legge 296/2006 sussiste l’obbligo di “consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione (quindi non ricompresa in essa), anche al fine di balneazione”.



Ma vorrei chiederVi: E' legittimo da parte di privati transitare ripetutamente (e quindi non occasionalmente) in auto su di un tratto di demanio marittimo come fosse una strada "pubblica" o posso chiedere al comune di interdire il traffico.
O l'abitudine a farlo costituisce una sorta di "diritto"
Cordiali Saluti

RISPOSTA

Non è assolutamente legale, giacché il demanio marittimo è un bene pubblico degno di tutela giuridica, giacché destinato a consentire alla P.A. di perseguire le proprie finalità in materia di navigazione: direttamente, attraverso il loro impiego e, indirettamente, attraverso il godimento degli stessi da parte di tutti coloro che possono usufruirne. Il comune ha il preciso dovere di evitare che dalla circolazione stradale possa derivare pregiudizio ai beni demaniali marittimi ed alle relative pertinenze.
È opportuno segnalarti la sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI, 16-02-1979, n. 80, in ragione della quale il Capo del Compartimento marittimo può disporre la delimitazione di zone del demanio marittimo e questo allorquando esista un interesse pubblico attuale e concreto, e vi sia incertezza dei confini tra proprietà privata e demanio marittimo. Il principio giuridico è ancora attuale a condizione di leggere, al posto del capo del Compartimento marittimo, il Sindaco quale legale rappresentante del comune (visto che la competenza è passata all'ente comunale).
Non solo: l’eventuale occupazione del demanio marittimo, genericamente inteso, mediante un veicolo, trova sanzione diretta nell’art. 1161, comma secondo, del Codice della Navigazione; sanzione quest’ultima, che si applica anche nel caso in cui il veicolo venga parcheggiato nei tratti di strada che adducano ai medesimi luoghi e nei quali vige il divieto di sosta.
Ai fini dell'illecita occupazione del demanio marittimo, non rileva l’eventuale fase statica o dinamica dell’occupazione tramite l'automobile, quanto, piuttosto, la messa in pericolo di tale bene, mediante l’accesso abusivo a tale area col veicolo. La sanzione edittale è prevista tra il minimo di 103,00 euro ed il massimo di 619,00 euro e quindi, è ammesso il pagamento in misura ridotta pari ad euro 206,00, entro sessanta giorni dalla notificazione/contestazione: autorità competente è il sindaco.
In sintesi, il comune ha il dovere di interdire il traffico per tutelare il bene pubblico del demanio marittimo, ai sensi delle norme sopra indicate.
Le cattive abitudini, specialmente se illegali, non sono mai fonte del diritto.
Non si può usucapire un "modus operandi" illegale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

2 - Verbale parcheggio auto sullo spazio sterrato vicino alla spiaggio rientrante nel demanio marittimo





Buongiorno sono il sig. xxxxxxxxxxx (mi potete aiutare se posso contestare questo verbale ?) il giorno 29/06/2023 alle ore 11,05 ho trovato sul parabrezza della mia auto un avviso di accertamento di infrazione da parte delegazione di spiaggia-guardia costiera san foca di Melendugno, norma violata art. 1161 comma 2 del codice della navigazione.

RISPOSTA

Si tratta dell'infrazione amministrativa di abusiva occupazione di spazio del demanio marittimo di cui al secondo comma del seguente articolo: è prevista la sanzione da 103,00 a 619,00 euro.
Art. 1161 del codice della navigazione - Abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata
Chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l’uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate, ovvero non osserva i vincoli cui è assoggettata la proprietà privata nelle zone prossime al demanio marittimo od agli aeroporti, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a euro 516,00, sempre che il fatto non costituisca un più grave reato.
Se l’occupazione di cui al primo comma è effettuata con un veicolo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 103,00 a euro 619,00; in tal caso si può procedere alla immediata rimozione forzata del veicolo in deroga alla procedura di cui all’articolo 54.



La cifra è di 206 euro

RISPOSTA

Poteva andare peggio …



Mi dirigevo con la mia auto lungo la carreggiata SP366 dopo SAN FOCA alla ricerca di un posto dove trascorrere qualche ora al mare, lungo la carreggiata vi erano di tanto in tanto segnali stradali di divieto di sosta ad un certo punto ho notato sulla destra un picco spiazzo sterrato dove vi erano altre auto parcheggiate all'interno,

RISPOSTA

Avresti dovuto trovare il cartello “Demanio Marittimo, divieto di accesso con i veicoli ai sensi dell'articolo 1161 comma 2 del codice della navigazione”. Il segnale del divieto di sosta non è inerente alla presente fattispecie.
Il comune ha il dovere di interdire l'accesso allo spiazzo adiacente alla spiaggia, per tutelare il bene pubblico del demanio marittimo, ai sensi delle norme sopra indicate.
L’art. 28 del codice della navigazione prevede quanto segue: “Fanno parte del demanio marittimo a) il lido, la spiaggia, i porti, le rade;
b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno una parte dell’anno comunicano col mare;
c) i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo”.



Cosi avendo notato la completa assenza di cartelli e segnaletiche di divieto di entrata o divieto di parcheggiare sia prima di entrare sia all'interno di tale spiazzo sterrato ho lasciato lauto trovando la sorpresa alle ore 12.00.
Mi sono recato immediatamente all’ ufficio preposto della guardia costiera. loro mi hanno trascritto il verbale di contestazione di infrazione amministrativa ex art.14 legge n. 689/81, spiegandomi che loro non potevano annullarla perchè non era di loro competenza, ma potevo entro 30 giorni mandare una PEC al comune di Melendugno spiegando il mio diritto di non aver fatto infrazione non essendoci nessun cartello prima di entrare e all’ interno di divieto per area demanio marittimo (ho fatto anche foto).
Tra l'altro ho provato anche con google maps a simulare il percorso con le immagini satellitare e anche lì visto che le fanno 1o2 volte all'anno dalle immagini non si vede nessun cartello in strada o all'interno di divieto.

RISPOSTA

E' necessario presentare ricorso ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 689/1981, ossia gli scritti difensivi al Sindaco di Melendugno, da inviare all'indirizzo pec comune.melendugno@legalmail.it

AL SIG. SINDACO DI MELENDUGNO Piazza Risorgimento 24 - 73026 Melendugno

Oggetto: SCRITTI DIFENSIVI EX ART. 18 LEGGE 689/81.

Il/la sottoscritto/a _____________________________________________________________ nato/a ____________________________________________________ in data __________ e residente in __________________________ via __________________________________ premesso che con verbale/i di accertamento di violazione amministrativa n. _______________ ___________________________________________________________________________ redatti in data ______________ da ______________________________________________ è stat contestata la violazione di cui all'articolo 1161 comma 2 del codice della navigazione (Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327) perché lasciava la propria auto su spazio del demanio marittino, non segnalato da appositi cartelli, ai sensi dell’art. 18 della legge 24/11/1981, n. 689, presenta la presente memoria difensiva chiedendo l’annullamento del/i predetto/i verbale/i per i seguenti motivi

MOTIVAZIONE:

in data ____________, il sottoscritto _____________ parcheggiava la sua automobile targata ___________, modello ______________, in uno spazio sterrato adiacente alla strada provinciale SPXXX in Melendugno, località San Foca. Non era presente alcuna segnaletica idonea ad avvisare l'automobilista che lo spazio sterrato, utilizzato come parcheggio anche da altri automobilisti, rientrava nel demanio marittimo, né tanto meno il sottoscritto avrebbe potuto immaginarlo, considerato che non si trattava di un tratto di spiaggia né di una zona portuale. Secondo la sentenza del Consiglio di Stato Sez. VI, 16-02-1979, n. 80, è doveroso disporre la delimitazione di zone del demanio marittimo, allorquando esista un interesse pubblico attuale e concreto, e vi sia incertezza dei confini.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto ricorrente insiste per l’annullamento della violazione in argomento per i sopra esposti motivi con conseguente archiviazione della procedura amministrativa.
In via istruttoria chiede di essere ascoltato per motivare più compiutamente le ragioni per cui si chiede l'annullamento della sanzione amministrativa.

Allega:
1) copia del verbale contestato;
2) foto del luogo
3) scansione della carta d'identità del sottoscritto

Data ________________ Firma ________________


A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • Art. 1161 del Codice della navigazione
  • LEGGE 27 dicembre 2006, n. 296 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007).
 

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