Divieto scarico diretto delle acque della piscina privata





Sono in procinto ad acquistare una casa abbastanza costosa con piscina, i proprietari che mi stanno vendendo la casa sono restii a darmi informazioni di eventuali anomalie che nella casa sono presenti e di volta in volta sono costretto, con l'aiuto del mio architetto, a scoprire le NON conformità di questa villa, ho già fatto il compromesso e tante anomalie le stiamo facendo risanare dai proprietari, ma naturalmente sono sempre ostici nei miei confronti, ma io gli sottopongo sempre problemi che sono contro la legge e se si impuntassero a non risolvere, sono consci anche loro che andrebbero a scontrarsi con spese legali e quant'altro.

RISPOSTA

Per “anomalie” dobbiamo intendere irregolarità catastali, abusi edilizi sanabili con SCIA in sanatoria o premesso a costruire in sanatoria oppure violazioni di vincoli ambientali, paesaggistici oppure violazioni di normative igienico – sanitarie?
Temo che si configuri quest'ultima ipotesi, in base al successivo contenuto della tua email …



Ora uno dei problemi e spero sia anche l'ultimo, che ho scoperto è che la piscina presente nella villa sembra che scarichi direttamente nel fiume che gli passa vicino, la villa è situata a xxxxxx provincia di Mantova e il fiume è il torrente xxxxxx che è proprio nel parco regionale del ------------- , ho accennato questa grossa inconformità ai proprietari ma loro si sono scagionati dal problema dicendo che all'epoca, circa 1983, quando era stata costruita la piscina non c'era nessuna legge che vietava lo scarico diretto delle acque della piscina nel fiume, il chè mi lascia molto perplesso, potete darmi qualche riferimento a disegni di legge di allora in modo che posso controbattere questa affermazione?
Grazie

RISPOSTA

Il problema è molto semplice: lo scarico della piscina nel fiume risulta autorizzato oppure no dalla provincia?
Non è affatto vero che nel 1985 questi aspetti non fossero normati.
In Italia, come tutela contro l’inquinamento, lo scarico delle acque è regolato dalla Legge n. 319 del 1976 “Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento” (meglio nota come Legge Merli) e dal più recente Decreto Legislativo 152/99 che stabilisce che ogni scarico dev’essere autorizzato dagli enti competenti.
Di recente, si è aggiunta una norma di riferimento per la tematica della disciplina degli scarichi ossia il Decreto Legislativo 152/2006 e ss.mm.ii. che all’articolo 107 “Scarichi in reti fognarie” comma 2 stabilisce che “… gli scarichi di acque reflue domestiche che recapitano in reti fognarie sono sempre ammessi purché osservino i regolamenti emanati dal soggetto gestore del Servizio Idrico Integrato ed approvati dall’Autorità d’ambito competente”.
In concreto, se lo scarico della piscina è recapito in pubblica fognatura non occorre alcuna autorizzazione.
Se lo scarico della piscina è recapito in altro corpo ricettore (acque superficiale, suolo, sottosuolo, …) risulta necessario applicare la disciplina degli scarichi e quindi delle previste autorizzazioni. Tali autorizzazioni contemplano il rispetto dei valori prescritti, rispettivamente: per scarico sul suolo alla Tabella 4 e per scarico su acque superficiali alla Tabella 3 dell’All. 5 del DL 152/06.
Attenzione, l’acqua clorata della piscina deve essere considerata inquinante, per cui deve essere trattata prima di essere scaricata.
Ricordiamo che la legge stabilisce che non si può scaricare in fognatura (sul suolo o in acque superficiali) acqua contenete una percentuale maggiore di 0,2 PPM di cloro. È necessario dunque prevedere un sistema che abbassi efficacemente i valori di cloro presenti nell’acqua al livello richiesto prima dello scarico.
Tanto premesso, ai sensi del DPR 19 ottobre 2011 numero 277, entrato in vigore il 19 febbraio 2012, le acque di piscina sono assimilate alle acque reflue domestiche, pertanto devono essere convogliate in fognatura previo trattamento del cloro.
Possono essere anche convogliate nelle acque superficiali, tuttavia occorre una specifica autorizzazione della provincia; dov'è questa autorizzazione ? Ce l'hanno oppure no? Sono le Province (o Città Metropolitane), che ai sensi del D.Lgs. 152/06 e dei Regolamenti Regionali n. 3 e 4 del 24/03/06, hanno la competenza al rilascio delle autorizzazioni allo scarico in corso d'acqua superficiale (fiumi, torrenti, rogge, laghi e canali, sia naturali sia artificiali)
ARPA Lombardia Acque Reflue / Scarichi
Non hanno l'autorizzazione?
Prima di vendere l'immobile dovranno effettuare lavori per convogliare le acque della piscina in fognatura, come se si trattasse di acque reflue domestiche.
Oppure dovranno ottenere l'autorizzazione allo scarico nel fiume!
... adesso la normativa è cambiata, pertanto dobbiamo rispettarla onde evitare di commettere reati contro l'ambiente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: