Impianto sportivo comunale privo di agibilità istanza di concessione ASD per campionato





Sono il responsabile SUAP in un piccolo Comune.
E' pervenuta istanza di concessione in uso da parte di una ASD del campo di calcio comunale per campionato dilettanti.
L'impianto sportivo è privo di agibilità
.

RISPOSTA

Vediamo se ho compreso bene.
Il campo sportivo ha innanzitutto un impianto di illuminazione con un certificato di regolare collaudo.
Ci sono gli spogliatoi che hanno la loro agibilità, ottenuta tramite SCIA allo sportello unico edilizia. Abbiamo il certificato di prevenzione incendi.
La tribuna ha la propria agibilità ovvero un certificato di regolare installazione, nel caso in cui fosse una struttura metallica semplicemente montata a margine del campo da calcio, dalla ditta fornitrice. Il campo da calcio vero e proprio ha ottenuto l'omologazione da parte del CONI.
Manca l'agibilità avente ad oggetto l'intera struttura sportiva, considerata come un “unicum”. Spero di avere compreso bene come stanno le cose.



Sono presenti tribune con una capienza sotto le 100 persone.

RISPOSTA

Pertanto sarà più facile ottenere l'agibilità, non applicandosi le prescrizioni tecniche del DM 18 marzo 1996, in materia di impianti sportivi, in allegato.
Il DM 18 marzo 1996 si applica soltanto ai locali di spettacolo e di trattenimento in genere, agli impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 metri quadri.
Sono escluse dall'applicazione del suddetto decreto ministeriale del 1996, le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.



Il comune ha istituito la CVLPS, in fase di nomina.
Per la struttura sportiva comunale di che trattasi è necessario il rilascio di licenza di agibilità ex art. 80 del Tulps al Comune proprietario, oltre che di licenza ex art. 68 alla A.S.D.
Essendo la capienza inferiore alle 200 persone si chiede se il parere della Commissione comunale di vigilanza di cui all'art. 141 del Regolamento di esecuzione del Tulps (R.D. n. 635/1940) possa essere sostituito da relazione asseverata di tecnico abilitato che attesta la rispondenza dell'impianto alle regole tecniche stabilite con Decreto del Ministro dell'Interno.
Se detta relazione possa essere predisposta dallo stesso responsabile del servizio tecnico comunale (che rilascia la licenza ex art. 80 ), se iscritto nell'albo degli ingegneri o nell'albo degli architetti o nell'albo dei periti industriali o nell'albo dei geometri.

RISPOSTA

Riguardo gli impianti sportivi, deve essere rilasciata licenza ai sensi dell'articolo 68 Tulps, previo parere di agibilità e sicurezza ex art. 80 Tulps, rilasciato dalla Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Ai sensi dell’art. 141 del predetto Regolamento di esecuzione Tulps tuttavia, per le strutture con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, il parere della Commissione può essere sostituito da una relazione tecnica redatta da un ingegnere, architetto, geometra, perito edile, perito industriale, purché iscritti ai relativi albi, che attesti il rispetto delle regole tecniche per la sicurezza e l’agibilità degli impianti.
Art. 141 del Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635
Per l'applicazione dell'articolo 80 della Legge sono istituite commissioni di vigilanza aventi i seguenti compiti:
a) esprimere il parere sui progetti di nuovi teatri e di altri locali o impianti di pubblico spettacolo e trattenimento, o di sostanziali modificazioni a quelli esistenti;
b) verificare le condizioni di solidita', di sicurezza e di igiene dei locali stessi o degli impianti ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell'interesse dell'igiene che della prevenzione degli infortuni;
c) accertare la conformita' alle disposizioni vigenti e la visibilita' delle scritte e degli avvisi per il pubblico prescritti per la sicurezza e per l'incolumita' pubblica;
d) accertare, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 8 gennaio 1998, n. 3, anche avvalendosi di personale tecnico di altre amministrazioni pubbliche, gli aspetti tecnici di sicurezza e di igiene al fine della iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337;
e) controllare con frequenza che vengano osservate le norme e le cautele imposte e che i meccanismi di sicurezza funzionino regolarmente, suggerendo all'autorita' competente gli eventuali provvedimenti.
Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell'albo degli ingegneri o, nell'albo degli architetti o, nell'albo dei periti industriali o, nell'albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell'impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell'Interno.
Salvo quanto previsto dagli articoli 141-bis e 142 per l'esercizio dei controlli di cui al primo comma, lettera e), e salvo che la natura dei luoghi in cui sono installati gli allestimenti temporanei richiedano una specifica verifica delle condizioni di sicurezza, non occorre una nuova verifica per gli allestimenti temporanei che si ripetono periodicamente, per i quali la commissione provinciale di cui all'articolo 142, nella stessa provincia, o quella comunale di cui all'articolo 141-bis, nello stesso Comune, abbia gia' concesso l'agibilita' in data non anteriore a due anni.

Una volta redatta la suddetta relazione tecnica, l'ASD calcio xxxxx presenterà una SCIA, ai sensi dell'articolo 68 del Tulps, indicante tutti gli incontri del campionato dilettanti che si svolgeranno presso l'impianto sportivo, oggetto della presente consulenza.
Sarà presentata una SCIA, poiché si tratta di eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti che terminano entro le 24 del giorno di inizio, pertanto la licenza ex art. 68 Tulps è sostituita da una SCIA presentata dall'ASD che giocherà in casa le partite del campionato dilettanti.
Art. 68 Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773.
Senza licenza del questore non si possono dare in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, accademie, feste da ballo, corse di cavalli, ne' altri simili spettacoli o trattenimenti, e non si possono aprire o esercitare circoli, scuole di ballo e sale pubbliche di audizione.
Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si' svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza e' sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attivita' di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attivita' produttive o ufficio analogo.

Confermo che detta relazione possa essere predisposta anche dallo stesso responsabile del servizio tecnico comunale (il funzionario che rilascia la licenza ex art. 80 ), a patto che sia iscritto nell'albo degli ingegneri o nell'albo degli architetti o nell'albo dei periti industriali o nell'albo dei geometri. La normativa non prevede alcuna incompatibilità con la funzione di responsabile del procedimento, del servizio ovvero titolare di posizione organizzativa.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: