Vuoi chiedere una consulenza online ai nostri Avvocati?
RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA

Impugnare verbale per illecito abbandono di rifiuti solidi urbani modello memorie difensiva





Egr. avvocato, ho ricevuto un verbale per illecito abbandono di rifiuti solidi urbani, a mio parere illegittimo per i seguenti motivi: l'anno scorso ho perso la carta punti del supermercato alla cassa, tanto è vero che adesso utilizzo la carta elettronica con la app dello smartphone, perché è molto più pratica.

Questa tessera punti del supermercato, persa chissà dove e chissà quando, è finita nelle mani di uno sconsiderato che fa la spesa e butta gli scontrini con il mio codice punti, senza differenziare i rifiuti.

La polizia locale dal codice punti dello scontrino buttato all'interno di un sacco nero di rifiuti indifferenziati, abbandonato sulla strada comunale, sono risaliti a me, sebbene il supermercato mi abbia confermato di non avere dato a nessuno queste informazioni.

Sul verbale è scritto che posso presentare memorie all'Ufficio Ambiente della città Metropolitana di Bari, pertanto le chiedo di predisporre questa memoria.

Ripeto, sono in grado di dimostrare che non utilizzo più quella tessera punti, in quanto sono passata alla tessera punti dematerializzata, tramite la app dello smartphone!
Grazie mille avvocato!!!

RISPOSTA

Di seguito, la memoria difensiva, da presentare tramite pec, ai sensi dell'articolo 18 della legge 689 del 1981.

All'Area Ambiente della Città Metropolitana di Bari
Ufficio Contenzioso
protocollo@xxxxxxxxxxxxxx.it

MEMORIE DIFENSIVE AI SENSI DELL'ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 689 DEL 1981 VERBALE DELLA POLIZIA LOCALE N. 17/2023 DEL 23/08/2023


Visto il verbale n. 17 del 23/08/2023 della Polizia Locale di Binetto (allegato) di accertata violazione dell'articolo 192 comma 1 e 255 comma 1 del testo unico ambiente d.lgs. 152/2006;
Visto l'articolo 18 della legge 689 del 1981 che prevede quanto segue:
“1. Entro il termine di 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire, all’autorità competente a ricevere il rapporto a norma dell’art. 17, scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità. 2. L’autorità competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l’accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all’autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente; altrimenti emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti comunicandola integralmente all’organo che ha redatto il rapporto”.

Considerato che il sottoscritto xxxxxx nato a xxxxxx il xxxxxxx, presunto trasgressore, intende avvalersi di quanto previsto dalla predetta norma, ossia presentare alla Città Metropolitana di Bari, entro il termine di 30 giorni dalla notifica del verbale, una memoria difensiva contenente la richiesta di essere sentito dall'autorità competente, al fine di ottenere l'annullamento in autotutela del verbale n. 17/2023 e della conseguente sanzione amministrativa.
TANTO PREMESSO E CONSIDERATO SI CHIEDE L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL VERBALE N. 17/2023 PER I SEGUENTI

MOTIVI IN FATTO ED IN DIRITTO

1)Mancata contestazione immediata della violazione.
Il predetto verbale viene redatto e notificato all’interessato, dopo diversi giorni dalla contestazione dei fatti che sarebbero accaduti in data 20 aprile 2023: il verbale è stato redatto presso gli uffici della polizia locale, soltanto in data 23 agosto 2023, mentre la presunta trasgressione risale al 20 aprile 2023. L’art. 14 della legge 689 del 1981 dispone espressamente che la violazione, quando è possibile deve essere contestata immediatamente tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento. Dal verbale non emerge alcun tentativo da parte degli agenti accertatori, di verificare nell’immediatezza a chi appartenesse il sacchetto contenente indifferenziato, abbandonato in via Roma. Né tanto meno l'assenza di mancata contestazione immediata della violazione viene in qualche modo motivata ovvero giustificata.

2)Violazione delle norme in materia di privacy.
Gli accertatori hanno altresì violato la normativa in materia di privacy, aprendo il sacchetto per verificare il contenuto, al fine di risalire al presunto trasgressore.
Secondo il Garante della Privacy, l’uso ispettivo dei sacchetti in luoghi diversi dalla propria dimora può essere consentito esclusivamente quando non sia in nessun altro modo identificabile (sacchetti dotati di microchip, di codici a barre, o eventualmente di RFID).
La polizia locale, aprendo il sacchetto abbandonato, contenente indifferenziato, ha leso situazioni giuridicamente tutelate, quale la libertà e la segretezza della corrispondenza lasciata nei rifiuti. Tale violazione di diritti soggettivi costituzionalmente rilevanti rende illegittimo quindi annullabile l'intero verbale di accertamento di presunta violazione.

3)Difetto di motivazione (articolo 3 della legge 241 del 1990).
L'apparato motivazionale del verbale 17/2023 è palesemente illegittimo per i seguenti motivi afferenti il merito della contestazione.
-Nello specifico si legge che " All'interno di un sacco nero di grosse dimensioni e di peso notevole contenente al suo interno numerosi rifiuti di tipo domestico, ai fini del verbale in oggetto, si accertava la presenza di alcuni elementi tra cui, in particolare [...] n. 2 scontrini fiscali del Supermercato Affiliato C. E. con sede a xxxxxxxxx, riportanti il numero di riferimento del programma Payback n. 040443249xxxx ed i relativi punti Payback accumulati.
-A seguito di indagini, in data 09/08/2023 si accertava che il numero della tessera Payback riportata sugli scontrini rinvenuti risultava [...] essere intestata a [seguono i dati personali della sottoscritta].
Quanto accertato attesta una responsabilità a suo carico per quanto concerne l'abbandono di rifiuti sul suolo pubblico succitato che costituisce violazione ai sensi dell'art. 192 c.1 e 255 c.1 D.LSG.
152/2006 T.U. Ambiente e commina una sanzione amministrativa da €300,00 ad € 3.000,00.".
-Per l'uso della carta punti NON viene richiesto alcun documento da parte del supermercato in questione
-La sottoscritta utilizza ormai da anni la carta punti tramite codice a barre dallo smartphone, come è possibile dimostrare con facilità
-Si è accertato che qualcun altro sta usando la tessera punti intestata alla sottoscritta dal sito della Payback, in cui risultano numerosi acquisti che la scrivente non ha mai effettuato, solitamente per pochi euro.
-Non sussistono altre prove né indizi che possano ricondurre all'identità della sottoscritta.
-Si chiede infine di conoscere le modalità con le quali sono state acquisite le informazioni relativa alla suddetta carta punti.

Per i motivi sopra esposti, si chiede di essere sentiti a propria difesa, al fine di ottenere l'annullamento in autotutela del verbale n. 17/2023.
Con riserva di adire le vie legali.
Salvezze illimitate.

LUOGO, DATA
FIRMA

Fonti: