Corretta pubblicazione delle graduatorie concorsuali: pubblicare sia i nominativi dei vincitori che degli idonei





Egr. avvocato, ho partecipato ad un concorso pubblico presso un Comune, come istruttore direttivo di vigilanza presso la polizia municipale.
Sono risultato idoneo ma non vincitore, in quanto il concorso era stato bandito per due posti e mi sono classificato quarto in gradutoria.
Al termine della prova orale, la commissione ha approvato la graduatoria definitiva, pubblicando sia all'albo pretorio on line del Comune sia nella sezione del sito web Amministrazione Trasparente, sia i nominativi dei due vincitori, che i nomi dei candidati risultati idonei non vincitori.
A mio parere, è stata violata mia mia privacy, in quanto idoneo non vincitore. Ho chiesto al comune di cancellare il mio nominativo dalla graduatoria, ma il Dirigente mi ha risposto che la corretta pubblicazione delle graduatorie concorsuali prevede che debbano essere pubblicati sia i nominativi dei vincitori che i nominativi degli idonei.
Tanto premesso, le chiedo cosa deve e cosa non deve essere pubblicato all'albo pretorio on line, riguardo la graduatoria di un concorso pubblico?
Resto in attesa della consulenza richiesta.
Grazie avvocato.

RISPOSTA

La seguente tabella ci fornisce un quadro completo a 360 gradi delle norme attualmente in vigore, in materia di corretta pubblicazione delle graduatorie concorsuali.

art. 15, comma 6, del d.p.r. 487/1994 “Le graduatorie dei concorsi di cui al presente regolamento, ivi incluse quelle dei concorsi delle regioni e degli enti locali, sono pubblicate contestualmente sul Portale di cui all'articolo 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e sul sito dell'amministrazione interessata. Dalla data di tale pubblicazione decorrono i termini per l'impugnativa”
art. 7, comma 2, del decreto ministeriale sull’utilizzo del Portale del 3 novembre 2023 “La graduatoria finale del concorso elaborata dalla Commissione esaminatrice è pubblicata, a cura dell'amministrazione procedente, nel proprio sito istituzionale, mentre sul Portale è pubblicato un apposito avviso di avvenuta pubblicazione”
art. 19, comma 1, del d.lgs. 33/2013 “Fermi restando gli altri obblighi di pubblicità legale, le pubbliche amministrazioni pubblicano i bandi di concorso per il reclutamento, a qualsiasi titolo, di personale presso l'amministrazione, nonché i criteri di valutazione della Commissione, le tracce delle prove e le graduatorie finali, aggiornate con l'eventuale scorrimento degli idonei non vincitori”
art. 11, comma 5, del d.p.r. 487/1994 “Gli esiti delle prove orali sono pubblicati al termine di ogni sessione giornaliera d'esame. Successivamente all'espletamento delle prove orali, ove previste, la commissione effettua la valutazione dei titoli che si conclude entro trenta giorni dall'ultima sessione delle prove orali. Nei quindici giorni successivi alla conclusione della valutazione dei titoli, la Commissione elabora la graduatoria finale del concorso e l'amministrazione procedente la pubblica contestualmente, ad ogni effetto legale, nel Portale e nel proprio sito istituzionale”
art. 15, comma 2 del d.p.r. 487/1994 La graduatoria è “formata secondo l'ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato, con l'osservanza, a parità di punti, delle preferenze previste dall'art. 5”



Gli obblighi di pubblicità delle graduatorie concorsuali sono previsti dal legislatore per finalità di tutela generale del principio di trasparenza allo scopo di favorire forme “diffuse” di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche (art. 1 D.Lgs. n. 33/2013), come statuito dalla sentenza del TAR Liguria-Genova n. 203/2022.

Secondo la Delibera ANAC n. 525 del 15 novembre 2023 pertanto, non è possibile oscurare il nominativo dei vincitori di concorso con “un mero codice ID”. Tale prassi viola l'articolo 19, comma 1, del d.lgs. 33/2013.

Poiché il d.p.r. 487/1994 è stato aggiornato e modificato con d.p.r. 82/2023, la graduatoria finale del concorso pubblico, oggetto di pubblicazione ai sensi dell’art. 11, comma 5, e dell’art. 15, comma 6, del d.p.r. 487/1994, conterrà i nominativi di tutti i candidati che hanno superato le prove d’esame, inclusi i candidati idonei non vincitori. Dal mese di luglio 2023, per graduatoria di merito di un concorso pubblico, deve intendersi quella “formata secondo l'ordine dei punti della votazione complessiva riportata da ciascun candidato, con l'osservanza, a parità di punti, delle preferenze previste dall'art. 5” (art. 15, comma 2 del d.p.r. 487/1994).

Secondo le linee guida del Garante della Privacy, devono essere pubblicati soltanto i dati pertinenti e non eccedenti riferiti agli interessati, sia vincitori che idonei.

Cosa non deve essere pubblicato riguardo la graduatoria di un concorso pubblico?

Non possono quindi formare oggetto di pubblicazione della graduatoria del concorso pubblico:

dati concernenti i recapiti degli interessati utenze di telefonia fissa o mobile, l’indirizzo di residenza o di posta elettronica
dati personali non pertinenti e/o eccedenti il codice fiscale l’indicatore Isee, il numero di figli disabili, i risultati di test psicoattitudinali o i titoli di studio
dati concernenti le condizioni di salute degli interessati riferimenti a condizioni di invalidità, riconoscimento legge 104/1992, "disabilità o handicap fisici e/o psichici”.
dati relativi alle prove concorsuali eccedenti esiti delle prove intermedie, dati personali dei concorrenti non idoneo ovvero non ammessi



Tanto premesso, la Commissione esaminatrice era obbligata a pubblicare sia i nominativi dei vincitori che i nominativi degli idonei, così come classificati al termine della prova orale, ossia la prova finale del concorso pubblico.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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