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Competenza giudice del lavoro se bando concorso viola diritto alla riserva di posti del militare





Egr. avvocato sono un militare volontario congedato senza demerito, quindi ho diritto alla riserva di posti come previsto dagli articoli 1014 e 678 del D. Lgs. 66/2010 (codice ordinamento militare).
Il mio comune di residenza ha omesso di applicare la riserva di posti, in un concorso da funzionario amministrativo, pertanto vorrei impugnare il bando lesivo del mio diritto alla riserva.
Qual è il giudice competente?
Il TAR oppure il giudice del lavoro?

RISPOSTA

E' competente il giudice del lavoro, nell'ipotesi di impugnazione di un bando di concorso lesiva dei diritto alla riserva di posti dei militari volontari congedati senza demerito.
Lo afferma la recente sentenza del TAR Toscana, sezione I, del 19 marzo 2024, n. 312:

“… appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie con le quali non si contesta la graduatoria ma la esistenza o meno di una riserva di posti ex lege in favore degli idonei del concorso. Tale principio è stato affermato tanto nell’ipotesi di mancata valutazione del titolo di riservatario nella graduatoria definitiva sia in fattispecie in cui si denunciava l’elusione della riserva, attraverso l’articolazione della graduatoria in più fasce sia in relazione alla domanda proposta dal disabile per il risarcimento del danno, in ragione della omessa valutazione, nel concorso espletato, del titolo di riserva”.

Il TAR Toscana si ricollega alla granitica giurisprudenza della Corte di Cassazione, in particolare alla sentenza a Sezioni Unite del 28 maggio 2007 n. 12348: “l’individuazione della giurisdizione è determinata dall’oggetto della domanda, il quale è da identificare in base non già al criterio della ‘prospettazione’, bensì a quello del ‘petitum’ sostanziale, quale può determinarsi indagando sulla effettiva natura della controversia in relazione alle caratteristiche del particolare rapporto fatto valere in giudizio, di guisa che la giurisdizione del Giudice ordinario, con riguardo ad una domanda proposta dal privato nei confronti della P.A., non può essere esclusa per il solo fatto che la domanda medesima contenga la richiesta di annullamento di un atto amministrativo, posto che, ove tale richiesta si ricolleghi alla tutela di una posizione di diritto soggettivo, quella giurisdizione va ugualmente affermata, fermo restando il potere del Giudice ordinario di provvedere alla sola disapplicazione dell'atto amministrativo nel caso concreto, in quanto lesivo di detto diritto soggettivo”.


Siccome il militare volontario congedato senza demerito ha un vero e proprio diritto soggettivo alla riserva di posti nei concorsi pubblici, anche se chiede l'annullamento di un bando di concorso oppure di una graduatoria finale, a causa della violazione del suddetto diritto, dovrà procedere con ricorso al tribunale del lavoro, anziché con ricorso al giudice amministrativo.
A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: