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- Scritto da Bruno Giuseppe, Avvocato
Autovelox e tutor: norme, controlli e difesa dalle sanzioni - guida pratica al codice della strada e accesso agli atti
Egr. avvocato, le vorrei rivolgere una domanda in materia di rilevazione elettronica della velocità di un veicolo, ai fini del controllo del rispetto delle norme del codice della strada.
Sulle strade italiane ci sono fondamentalmente due tipologie di autovelox.
Abbiamo gli autovelox a postazione fissa di rilevazione della velocità (l’autovelox propriamente detto), e gli autovelox che effettuano un controllo elettronico della velocità media (“tutor”), relativamente ad uno specifico tratto di strada, con un inizio ed una fine della rilevazione.
Essendo residente in Bari a lavorando a Roma, dirigendomi in direzione Sud, mi capita di transitare da Benevento sulla Statale 87 e di imbattermi sul tutor di controllo della velocità media che ha sostituito il rilevatore a postazione fissa nel territorio comunale di Fragneto Monforte.
Il tratto oggetto di rilevazione da parte del tutor è tutto in discesa, con un'importante pendenza, è lungo più di tre chilometri ed è davvero difficile rispettare il limite di velocità di 70 Km/h.
Ho preso una multa per eccesso di velocità, ai sensi dell'articolo 142 comma 8 del nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285): “chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 173 a € 694”.
Sul cartello che avviso il conducente della presenza dell'autovelox, non è specificato che si tratta di un tutor, ma è scritto semplicemente “strada sottoposta a controllo elettronico della velocità”.
È possibile annullare la multa perché sul cartello non è specificato che si tratta di un tutor anziché di una classica postazione fissa di rilevazione della velocità?
RISPOSTA
No.
Secondo la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 19377/2024, non è obbligatorio indicare sul cartello presente sulla strada pubblica, se si tratta di un controllo della velocità con rilevatore fisso o mobile, o di un rilevatore della velocità media fra due diversi punti di una strada.
Il cartello “strada sottoposta a controllo elettronico della velocità”, se posizionato in anticipo rispetto al luogo della rilevazione e se ben visibile, rende legittima qualsiasi postazione, non sussistendo l'obbligo di specificare la tipologia di controllo della velocità che si intende effettuare.
Non è nemmeno obbligatorio indicare l'inizio e la fine del tratto di strada, oggetto di rilevazione della velocità media, nemmeno in caso di percorso lungo diversi chilometri (come ad esempio in autostrada).
La Cassazione ha reso legittimi i così detti tutor invisibili, ossia postazioni per la rilevazione della velocità media di cui non il conducente non conosce né l'inizio né la fine della rilevazione medesima (anzi non è nemmeno consapevole che sarà calcolata la sua velocità media, magari convinto che si tratti di un classico autovelox a postazione fissa).
Discorso diverso per la mancata omologazione del tutor; l'assenza di omologazione rende illegittima la sanzione per violazione dell'articolo 142 del codice della strada.
Consiglio a coloro che percorrono periodicamente una strada presso la quale sono presenti autovelox, ti chiedere con istanza di accesso agli atti, a prescindere dall'aver preso una multa per violazione dei limiti di velocità,
-se l'autovelox è omologato
-copia del certificato di taratura autovelox
-data in cui è stata effettuata l'ultima taratura
-centro specialistico presso il quale è stata effettuata l'ultima taratura
La Pubblica Amministrazione deve rispondere all'istanza di accesso agli atti entro 30 giorni dal ricevimento e spesso il conducente preferisce pagare la multa nell'immediato, per beneficiare di una sensibile riduzione delle sanzioni, anziché attendere per trenta giorni la risposta in merito alla corretta omologazione dell'apparecchio elettronico.
Presentare queste istanze di accesso agli atti in via preventiva, a prescindere dalla necessità o meno di impugnare una multa per violazione al codice della strada, aiuterà anche gli altri automobilisti a disinnescare autovelox irregolari, costringendo il Comune anziché altro Ente a non utilizzare strumentazioni che non sono attualmente in regola.
Ecco di seguito un fac simile di richiesta di accesso civico generalizzato agli atti relativi alla regolarità di un autovelox:
| Alla Polizia Municipale / Locale di xxxxxx (art. 5, comma 2, d.lgs. n.33/2013) La/il sottoscritta/o COGNOME _____________________________________ NOME ________________________ NATA/O a ___________________________ IL ____/____/________ RESIDENTE in ______________________ PROV ( ________ ) VIA _________________________________________________ N. ________CAP __________ e-mail _______________________________________________________ tel.________________________________ l’accesso civico ai seguenti documenti, dati o informazioni detenuti dagli Uffici della Polizia Municipale -copia del certificato di taratura del suddetto autovelox -data in cui è stata effettuata l'ultima taratura -centro specialistico presso il quale è stata effettuata l'ultima taratura - di voler ricevere quanto richiesto al proprio indirizzo di posta elettronica ______, oppure che gli atti siano inviati al seguente indirizzo _____________________________ mediante raccomandata con avviso di ricevimento. - _________________________ |
A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.